Settore Industriale

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CAPO IX
PROFESSIONE DI INGEGNERE

Art. 45
(Sezioni e titoli professionali)
3. Agli iscritti nella sezione B spettano i seguenti titoli professionali:
b) agli iscritti al settore industriale, spetta il titolo di ingegnere industriale iunior;
4. L’iscrizione all’albo professionale degli ingegneri è accompagnata dalle dizioni:”Sezione degli ingegneri iuniores settore industriale”;
Art. 46
(Attività professionali)
1. Le attività professionali che formano oggetto della professione di ingegnere sono così ripartite tra i settori di cui all’articolo 45, comma 1:
b) per il settore “ingegneria industriale”: la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo, la gestione, la valutazione di impatto ambientale di macchine, impianti industriali, di impianti per la produzione, trasformazione e la distribuzione dell’energia, di sistemi e processi industriali e tecnologici, di apparati e di strumentazioni per la diagnostica e per la terapia medicochirurgica;

3. Restando immutate le riserve e le attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti alla sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 1, comma 2:
b) per il settore “ingegneria industriale”:
1) le attività basate sull’applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione lavori, stima e collaudo di macchine e impianti, comprese le opere pubbliche;
2) i rilievi diretti e strumentali di parametri tecnici afferenti macchine e impianti;
3) le attività che implicano l’uso di metodologie standardizzate, quali la progettazione, direzione lavori e collaudo di singoli organi o di singoli componenti di macchine, di impianti e di sistemi, nonché di sistemi e processi di tipologia semplice o ripetitiva.

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19 Responses to “Settore Industriale”

  1. Colleghi,
    quì si rasenta la follia !! addirittura un dirigente generale di un ente pubblico (LLPP Regione Calabria), si permette di offendere denigrare e mortificare noi laureati e non laureati breve !! e tanto meno laureati triennali in quanto abbiamo conseguito una LAUREA E BASTA !!! Quando lo capiranno tutti ??? Università, Enti Pubblici, Popolo Italiano ecc.., Propongo che anche la dizione iuniors deve essere eliminata dal 328 in quanto, in nessun paese della Unione Europea vige questo aggettivo !!
    Pertanto, abbiamo vinto alcune battaglie importanti ma è arrivato il momento di vincere la guerra con coloro che continuano a declassificare con ogni mezzo ed i ogni modo. Concludo proponendo , di avanzare richiesta di risarcimenti danni esosi alla immagine, danni biologici e quant’altro fin qui causati da incoscienti e avventori della lex italiana.
    Siamo stati danneggiati e se non fermiamo costoro con una sentenza emessa da un tribunale italiano e non di berlino, questi non avranno mai la lezione che meritano.
    Ciò lo potremmo fare con la class action .Pensiamoci !!
    Al sottoscritto “alcuni geometricchi comunali” si sono permessi di dire che io non sono abilitato a progettare, in quanto, non sono un ing. ma un laureato breve, triennale , un figlio di un DIO minore !! Ho chiesto a costoro di mettere nero su bianco il loro credo, non lo hanno fatto !! sto aspettando.
    Auguri.

  2. X Nicola.

    Ciao Nicola, ti volevo chiedere se i GEOMETRICCHI comunali al di la delle loro ca.. hanno accettato quello che hai depositato.

  3. Senza polemica, rientrerebbe nelle competenze dell’ing. industriale della sez. B, poter svolgere perizie o consulenze nel settore civile ambientale che non comportano realizzazione di calcoli strutturali o progettazione vera e propria di edifici o loro parti.
    In pratica mi riferisco ad attività di valutazione energetica dell’involucro edilizio per edifici abitativi e del terziario, estimo di immobili, perizie su danni causati da infiltrazioni d’acqua ecc.

  4. non siamo figli di un Dio minore
    salve a tutti, sono un nuovo collega e vorrei porre un quesito a tutti Voi.

    Premesso che non voglio sminuire il lavoro del CUP3 fino ad oggi svolto, ma ritengo arrivato il momento di cambiare tattica.
    Vista la sentenza sul DPR 328, ritengo giunto il momento di pretendere che sia direttamente il CNI a tutelare i nostri diritti essendo ingegneri regolarmente iscritti.

    Vorrei conoscere il Vs. pensiero in merito.

    ciao a tutti ed un ringraziamento particolare al CUP3.

  5. Rispondo a Lux e mi scuso del ritardo in quanto ho avuto problemi di collegamento ad internet.
    Comunque, i tecnici a cui mi riferivo “non in modo offensivo mi guarderei bene”, si sono meravigliati che io come tutti noi ingegneri cosiddetti triennali,brevi iuniors ecc….,, potessimo presentare progetti, civili e industriali presso la pubblica amministrazione in questo caso gli UTC.
    Questo atteggiamento di meraviglia ed di incredulità è stata esternata da costoro con la messa in dubbio delle nostre capacità di progettazione, direzione, stima e quant’altro.
    C’è da dire anche, che vige una cattiva informazione relativa a questa realtà nuova nel mondo delle professioni ingegneristiche.L’ignoranza di costoro è dovuta sia ad una predisposizione nei nostri confronti “erano abituati con gli ingegneri previgente ordinamento”, l’altro, per mancanza la totale conoscenza dell’esistenza del 328/2001.
    Io non ho depositato ancora alcun progetto, però, nel prossimo futuro presenterò qualcosa che rientra nella progettazione standardizzata che l’altro, ricopre quasi tutto ciò quello che svolge un ingegnere e a prescindere se è di tre o cinque anni . La maggior parte delle progettazioni che si elaborano in Italia, secondo me, “qualcuno mi dica che non è così”,sono standardizzate anche quelli effettuati dall’ingegnere di cinque anni. Pertanto il capo IX del 328 /2001 contempla la “Professione di Ingegnere” e non di ingegnere triennale,breve e tutte le altre ca… OK !
    A proposito di deposito, qualora “appena posso redigere e depositare qualche progetto”, qualche avventore dirigente o altro dovesse rigettarlo, non aspetto nemmeno un minuto di adire per via legale e chiedere da subito il massimo del risarcimento dei danni biologici, materiali ed esistenziali.Proprio così, i quanto, rifiutando per iscritto il mio deposito, sconvolgerebbero la mia stessa esistenza di ingegnere nella sfera totale dell’essere uomo . Meditate colleghi meditate !!!
    Per ultimo, ribadisco che è necessario fare al più presto una class-action per tutto quello che hanno già provocato sulla nostra immagine, c’è tanta pubblicità negativa voluta e consumata nei nostri confronti da parte di varie istituzioni ecc..
    La legge di DIO , non dice solo di porgere l’altra guancia .
    Pertanto, una azione di diffida sarebbe cosa opportuna nei confronti di coloro che hanno non solo osato ma hanno divulgato e messo in pratica nero su bianco nel tentativo di salvaguardare la loro immagine, denigrandone la nostra in modo netto, spudorato e senza nessun riferimento normativo, anzi contravvenendo alle leggi vigenti in materia..
    Distinti saluti Nic

  6. Caro Nicola comprendo perfettamente la tua rabbia….Sono un Ing. junior civile ambientale regolarmente iscritto all’albo con partita iva, pago le tasse come tutti e il genio civile di una provincia mi ha bocciato i calcoli strutturali di un muro di sostegno lungo 15 metri e alto 1.2 metri…..questo perchè nel mio timbro è riportata la dicitura JUNIOR. Un muro di tali dimensione vi sembra un’opera complessa che esula dalle metodologia standardizzata?
    Ho pensato di riprendere gli studi per poter completare gli studi ed evitare di essere ancora umiliato da un chiunque Geom. o ing.
    sez. A di un qualunque ufficio pubblico.

  7. Cari colleghi, sono pienamente in accordo con quanto avete esposto sopra. Ho sempre fatto presente la necessità di batterci per l’abolizione dei settori e per i nostri diritti. La mia situazione è la presente: sono abilitato alla sez. A ed iscritto al settore industriale, ho conseguito successivamente l’abilitazione anche per il settore civile ed ambientale, ho praticamente sempre fatto lo strutturista sia civile che industriale; dopo la ingiusta sentenza del TAR e successivo pare del CS mi hanno rimosso la facoltà di operare nel settore Aa) in quanto non in possesso di specifico titolo di studio. Cosa assurda!

    Qulche giorno fà ho inviato una e-mail al Nostro caro collega proprietario/gestore del sito che di seguito allego: “Egr. collega, è da non poco tempo che partecipo e seguo con piacere agli argomenti presentati mediante sito internet da Lei creato nonché gestito. La contatto in quanto ho un documento da sottoporre alla Sua attenzione e ritengo di immediata divulgazione nonché pubblicazione. Detto documento riguarda un’attenta analisi, redatta in maniera più che lodevole, da un Nostro collega ing., circa la mobilità intersettoriale nell’albo degli ingegneri che dimostra come sentenze e pareri sbagliati, che ad oggi creano disordine nella corretta interpretazione del DPR 328/01, non interessano in alcun modo il nostro ordinamento professionale. Detta faccenda mi sta molto a cuore, non solo per questioni personali, così come potrà notare dai miei interventi sul forum, dove ho sempre promosso la necessità di attivarci circa la grande limitazione impostaci, dai legislatori e successivi interpreti, che vede coinvolti noi ingegneri, prodotti a partire da D.P.R 328 del 2001, rispetto ai non poco fortunati del precedente regolamento. Mi riferisco alla facoltà di non poter operare/accedere, alla stregua degli ing. VO, in tutti i settori della sez. di appartenenza ma solo a quello il cui accesso, addirittura dopo le ultime vicende giuridiche “sentenza del TAR e parere del CS”, risulta vincolato allo specifico corso di laurea. Inoltre, La informo che i futuri ing. , ad oggi ancora studenti del vecchio ordinamento, proprio per non incombere nei nostri problemi hanno attivato una raccolta di adesione, al fin di tutelare il loro magnificus status, tramite un gruppo creato su facebook, proprio perché a partire da gennaio 2010 saranno anch’essi travolti dal nuovo esame di stato e dalla ripartizione in settori. Detti furboni non essendo ancora sazii delle infinite proroghe, a partire dal 2001 e a tutt’oggi concesse, chiedono al governo un’ulteriore proroga, addirittura fino a saturazione dei laureandi con il V.O. e successivo accesso al relativo esame di stato nonché albo. Tale richiesta, qualora venga accolta, rappresenterà l’ennesima dimostrazione di quanto lo Stato ed il CNI non ci tutelino nonché una promulgazione di fratture e distinzioni nel ambito della stessa classe di professionisti e con medesimo titolo di studio “ad esempio tra un ing. quinquennale e uno specialista informatico oppure elettronico, stesso titolo di studio con la differenza che il primo firma o potrà firmare progetti strutturali pur non avendo fatto nessun esame specifico mentre il secondo si accontenterà di non poter firmare nulla, di non poter esprimere la sua professionalità in tutte le forme e modi lì dove egli ritiene opportuno nonché capace, di non poter partecipare ai bandi di concorso dove richiedono l’iscrizione in tutti i settori “sembrano fatti ad hoc per i VO” e non infine di pagare le tasse al relativo ordine per avere un timbro da conservare sulla scrivania ed il suo nome in una colonna talvolta deturpato con la dicitura iunior. TUTTI VOGLIO TUTELARE I LORO DIRITTI SOLO NOI NON RIUSCIAMO A FARLO. A valle di quanto esposto, ritegno opportuno che in contro risposta si passi all’azione, magari anche sfruttando lo stesso facebook per richiedere adesioni da sottoporre alle massime cariche dello Stato, alle Autorità garanti della concorrenza e del mercato nonché ai Nostri Ordini al fine di una razionale revisione del DPR 328/01 nei punti che interessano la mobilità intersettoriale per una corretta, trasparente, equa e libera concorrenza di mercato. E’ tempo di dire basta.!Porgo distinti saluti. Beppe”
    CARI COLLEGHI IL DOCUMENTO LO POTETE SCARICARE DA INTERNET, BASTA SCRIVERE SU GOOGLE: MOBILITÀ INTERSETTORIALE NELL’ALBO DEGLI INGEGNERI ING. Rosario Giuffrida; SCARICATE IL DOCUMENTO E’ UN PDF E FACCIAMOLO GIRARE. PROPONGO DI APRIRE UN GRUPPO SU FACEBOOK , PRENDENDO SPUNTO DA LORENZO P., CON IL SEGUENTE NOME: ” ABOLIAMO I SETTORI – SI ad un unico settore come era nella normativa pre DPR 328/01.

    Cari saluti, Beppe

  8. La limitazione ai 3 settori è un’attacco a tutta la categoria degli ingegneri che viene ridicolarizzata e fatta “schiava” di altre categorie.

    In particolare, secondo me, con la divisione in tre settori (industriale, civ e amb e informazione) l’ingegnere moderno non ha più l’autonomia e il controllo necessario per condurre un intero progetto e questo fa si che sia un soggetto debole davanti agli “avversari” architetti, ingegneri pre DM 509/99, e talvolta geometri e periti industriali.

    Dovrà sottostare ad un architetto (che invece può firmare impianti e strutture) o ad un ingegnere “vecchio ordinamento” o addirittura in alcuni casi ad un geometra o perito industriale!!

    LorenzoP

  9. Ciao Lorenzo,
    sono pienamente in accordo con te.
    Vogliamo attivarci seriamente? Hai qualche proposta concreta?
    Saluti

  10. Sono molto pessimista in quanto mi pare che internamente alla categoria ci siano molti colleghi i quali pensano di trarre vantaggi personali da questa suddivisione che apparentemente riserva certe attività professionali solo a determinati settori.

    In realtà io credo che poi il rischio sia che i committenti si rivolgeranno sempre di più ad altre categorie di professionisti ovvero agli architetti e talvolta ai geometri, i quali possono garantire una progettazione a 360°, mentre invece rivolgendosi ai ‘nuovi’ ingegneri c’è il rischio di vedersi bloccato un lavoro in corso d’opera o di non partire nemmeno.

    LorenzoP

  11. Carissimi colleghi,
    è veramente scandaloso oltre che denigrante vedersi rilegati ad un angolino della professione che svolgiamo. SIAMO INGEGNERI E NON INGEGNERI BREVI, TRIENNALI ECC::: MA INGEGNERI !!!
    Penso che i settori devono essere eliminati ed avere gli stessi diritti così come i colleghi del v.o. .
    Siamo Italiani con gli stessi diritti e con gli stessi doveri , allora, perchè si è fatta questa separazione indiscriminata dei settori ? i colleghi v.o. sono ingegneri come noi non più e non meno, se è vero come è vero che la professione che svolgiamo è quella di INGEGNERE , cosi come interpretra anche il 328/2001 al capo IX.
    Allora, perchè noi siamo stati penalizzati dalla insana ed inopportuna divisione in tre settori della stessa professione di ingegnere ? bisogna intervenire al più presto nelle sedi opportune per far si che ciò venga modificato.
    Noi , figli del 328, dobiamo poter essere messi alla stessa stregua degli ingegneri del v.o. ossia, poter agire in tutti i tre settori senza condizionamenti dittatoriali !!
    Saluti Nic.

  12. salve, sono anche io un ingegnere iunior civile e sono daccordo con voi e sostengo tutte le vostre iniziative anche se c’è ne una a cui tengo particolarmente ovvero l’eliminazione dei settori ovvero i v.o. devono essere equiparati a i laureati n.o. inoltre vorrei fare un ossaervazione, come mai solo noi ingegneri ci facciamo guerre spietate e attacchi feroci a tutti i livelli dagli ordini provinciali al consiglio nazionale e perfino all’interno dello nostro stesso studio tecnico mentre altre professioni con i loro ordini e consigni nazionali , senza fare nomi, si coalizzano e sono compatti e decisi e si difendono l’uno con l’altro fino all’inverosimile ottenendo dal legislatore vantaggi inimmagginabili?
    Propongo una raccolta firme per l’eliminazione dei settori a,b,c, tramite modficia ormai non più rimandabilr del dpr delle professioni.Un caro saluto a tutti i colleghi ed allo staff di questo utilissimo sito.ciao! :)

  13. aldo sei un mito!…non servono molte parole.condivido al 100% quanto hai osservato.

  14. Egregi colleghi ingegneri,

    bisogna far intervenire al più presto l’Autorità sulla Concorrenza denominata anche “Antitrust”.
    Tramite la stampa e la Tv ho potuto notare che questa Autorità, ha fatto rispettare le regole dove queste regole erano state violate dalle leggi inique, lobby, società (vedi gestori di telefonia ed altri) ecc…

    Io ho molta fiducia nella Autorità Antitrust, e ne ho ancora di più nella squisita persona del suo presidente, persona di Alto e spiccato senso delle Istituzioni e di capacità superiori a tutti i livelli, insomma, una di quelle figure che questo nostro martoriato e confuso paese, ne avrebbe bisogno in ogni settore della vita pubblica per lo sviluppo della società Italiana.
    Scusate la mia enfasi e l’orgoglio calabrese, in quanto la stessa cosa penso per ringhio “alias Gattuso” che è l’orgoglio nazionale e non solo della calabria.
    Torniamo a noi.
    Tutti, dico tutti, ci dobbiamo attivare per una azione congiunta, “associazioni di professionisti, sindacato di categoria, rappresentanti presso gli ordini professionali sezione A e B”, per inoltrare al più presto alla Autorità di Garanzia sulla concorrenza, la giusta e sacrosanta richiesta di giustizia per la sconcertante ed umiliante situazione di noi professionisti dell’ingegneria. Chiedere esplicitamente, di essere messi nelle stesse condizioni di poter agire nel mercato l del lavoro, pari ai nostri colleghi del V.O. ossia, poter operare in tutti i tre settori senza essere penalizzati dal D.lvo 328 /2001.
    In una mia precedente , ho detto che noi, non siamo e non dobbiamo essere figli di un DIO minore !!!
    E’ ora di muoversi !! e di non fare più tante parole, ma passare ai fatti.
    Io, non so come bisogna intervenire, “penso” che non serve la via legale, per cui, basta chiedere alla stessa Autorità sulla Concorrenza i modi e le forme come bisogna redigere la nostra richiesta di equità professionale nel libero mercato del lavoro.

    Se qualche collega che abita nella città di Roma ha la possibilità di andare presso la sede dell’Antitrust per chiedere informazioni in merito, sarebbe veramente una cosa buona.
    Grazie e buone cose a tutti

    p.s.
    non penso che negli altri paesi dell’unione e tanto meno nei civilissimi USA !! si verificano ingiustizie di questa portata per gli ingegneri .
    Ormai, è di pubblico dominio che noi ingegneri “sez A ,B “, ci siamo dovuti difendere da noi stessi, una assurdità sicuramente unica al mondo !!! non solo, abbiamo perso le cause intentate da noi stessi “CNI ed Altri ” ai vari livelli di giudizio, e per ultimo ci siamo pure pagati i danni prodotti dalle spese legali.
    Ditemi se ciò non è autolesionismo !!!
    Siamo nel ridicolo, paghiamo la quota annuale ai vari albi professionali per spendere migliaia di €uro per cause perse in partenza !
    Oltre al risarcimento del danno d’immagine,biologico che abbiamo subito da noi stessi “CNI e altri”, dovremmo chiedere “a noi stessi e scusate l’ironia”, anche il danno materiale per i soldi spesi inutilmente dal nostro CNI. Ricordiamo a tutti che il cosiddetto Centro Studi del CNI non è l’assemblea legislativa Italiana, per tanto, tutte le sfornate di pareri “quasi una giorno” , lasciano spiazzato ed incredulo non solo chi legge ma anche il legislatore !!
    Pertanto , lo scritto partorito da questo organo, rimane solo tale, non è legge dello Stato e noi cittadini, “nel bene e nel male” dobbiamo rispettare solo ed esclusivamente le Leggi emanate dal Parlamento Italiano che è la massima espressione ed autorità per legiferare !!
    Saluti

  15. ciao, mi interessa sapere qualcosa di più sulle competenze previste nel settore edile. per noi ingegneri meccanici iunior, hai già avuto qualche esperienza/incarichi??? per esempio una semplice DIA di modifica di suddivisione di pareti interne (non portanti) di un appartamento, le possiamo firmare??? grazie

  16. BUON GIORNO A TUTTI

    PROPONGO DI FARE UN AZIONE NAZIONALE E LOCALE ALTRIMENTI FINIREMO SCHIACCIATI NON SOLO DAGLI “INGEGNERI DI SERIA A” MA ANCHE DA GEOMETRI E PERITI.
    DOBBIAMO FAR SAPERE CHE UN INGEGNERE ELETTRONICO O INFORMATICO LAUREATO DIECI ANNI FA’ , CHE NON HA MAI SOSTENUTO ESAMI DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI E TECNICA DELLE COSTRUZIONI ORA PUO’ TRANQUILLAMENTE FIRMARE PROGETTI EDILIZI.
    Vincenzo Salvino

  17. Ciao a tutti sono Andrea, neolaureato in ing.Energetica. Iniziata nel 2005 e finita nel 2009, ma dal 2001 (anno diploma) al 2005 ho lavorato nell’impiantistica termotecnica e nella refrigerazione industriale (celle frigorifere per trattamenti termochimici) come aiuto progettista e installatore vero e proprio.
    Volevo solo rispondere a quelli che ci definiscono non abilitati a progettare e a tutti quelli che preferiscono un laureato (si perchè alcuni mi hanno dato del non laureato) che una multinazionale (non voglio far nomi) mi ha fatto il filo per tre mesi perche entrassi nel loro team R&D, e che nell’azienda in cui ho fatto uno stage (sempre per R&D) mi ha detto grazie che ci hai tolti dai casini perchè negli impianti del laboratorio avrebbero perso minimo due mesi per insegnare ad uno senza esperienza dove mettere le manine senza calli, mentre erano con l’acqua alla gola per consegnare risultati utili a breve termine. I miei ex compagni, continuando gli studi, mi chiedono ancora consigli sulle loro esercitazioni nonostante io mi sia fermato. Ma comunque come disse De Andrè “..dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior…”

  18. Ciao, sono un ingegnere iunior industriale, vorrei capire, ma posso progettare impianti di riscaldamento o condizionamento per edifici civili?

  19. Attenzione ingegneri industriali, speriamo che vi entri in testa e farò di tutto per denunciare qualsiasi professionista che abusa delle competenze dell’informazione.
    I componenti elettronici vi sono vietati, la programmazione dei plc vi è vietata.
    Qualsiasi tipologia di controllo elettronico a informazione vi è vietata.
    Qualsiasi sistema di controllo sistemi di controllo della rete di distribuzione elettrica sono elettronici (e coinvolgono sia l’elettronica, sia l’informatica, sia le telecomunicazioni). (Smart grid).
    Quando dico qualsiasi sistema elettronico mi riferisco anche alla commutazione della corrente circolante negli avvolgimenti, di un motore brushless infatti, non avviene più per via meccanica (tramite i contatti striscianti), ma elettronicamente.
    A voi spettano solo i controlli meccanico-elettrici, andate pure in giro con le macchine a carburatore ma non con l’iniezione elettronica.
    I PLC, sono dispositivi dell’informazione, nel PLC si ha la programmazione per adattarlo alle esigenze di progetto, “Customization” il SOLO professionista che può metterci le mani è l’ingegnere dell’informazione, tant’è che nei plc si hanno anche le porte ethernet…Il carico normalmente è materia industriale.

    Il pannello fotovoltaico è un componente elettronico, voi potete solo inserirlo cosi come è in un impianto elettrico, non potete modificare il pannello, è una black box per voi con due uscite.

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