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    … Le regioni non possono adottare provvedimenti che ostacolino l'esercizio della professione.D.Lgs n. 30 / 2006 Art. 2 comma 1.

    Infatti, unicamente le leggi (…omissis…) possono specificare le competenze delle categorie professionali.Consiglio di Stato Sentenza n. 6610/2008.

  • Competenze DPR 328/2001

    Pertanto l’elencazione, compiuta all’art. 46 del decreto, delle attività attribuite agli iscritti ai diversi settori delle sezioni “A” e “B” dell’albo dell’Ordine degli ingegneri, ha il solo scopo di procedere ad una siffatta ripartizione, individuando quelle maggiormente caratterizzanti la professione, restando immutato il quadro complessivo delle attività esercitabili nell’àmbito della professione stessa come già normativamente definito.Consiglio di Stato Sentenza n. 1473/2009.

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Settore Industriale

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CAPO IX
PROFESSIONE DI INGEGNERE

Art. 45
(Sezioni e titoli professionali)
3. Agli iscritti nella sezione B spettano i seguenti titoli professionali:
b) agli iscritti al settore industriale, spetta il titolo di ingegnere industriale iunior;
4. L’iscrizione all’albo professionale degli ingegneri è accompagnata dalle dizioni:”Sezione degli ingegneri iuniores settore industriale”;
Art. 46
(Attività professionali)
1. Le attività professionali che formano oggetto della professione di ingegnere sono così ripartite tra i settori di cui all’articolo 45, comma 1:
b) per il settore “ingegneria industriale”: la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo, la gestione, la valutazione di impatto ambientale di macchine, impianti industriali, di impianti per la produzione, trasformazione e la distribuzione dell’energia, di sistemi e processi industriali e tecnologici, di apparati e di strumentazioni per la diagnostica e per la terapia medicochirurgica;

3. Restando immutate le riserve e le attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti alla sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 1, comma 2:
b) per il settore “ingegneria industriale”:
1) le attività basate sull’applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione lavori, stima e collaudo di macchine e impianti, comprese le opere pubbliche;
2) i rilievi diretti e strumentali di parametri tecnici afferenti macchine e impianti;
3) le attività che implicano l’uso di metodologie standardizzate, quali la progettazione, direzione lavori e collaudo di singoli organi o di singoli componenti di macchine, di impianti e di sistemi, nonché di sistemi e processi di tipologia semplice o ripetitiva.

D.M. 16 MARZO 2007    art. 7 comma 2   PAG. 51   INGEGNERIA INDUSTRIALE

127 Responses to “Settore Industriale”

  1. Colleghi,
    quì si rasenta la follia !! addirittura un dirigente generale di un ente pubblico (LLPP Regione Calabria), si permette di offendere denigrare e mortificare noi laureati e non laureati breve !! e tanto meno laureati triennali in quanto abbiamo conseguito una LAUREA E BASTA !!! Quando lo capiranno tutti ??? Università, Enti Pubblici, Popolo Italiano ecc.., Propongo che anche la dizione iuniors deve essere eliminata dal 328 in quanto, in nessun paese della Unione Europea vige questo aggettivo !!
    Pertanto, abbiamo vinto alcune battaglie importanti ma è arrivato il momento di vincere la guerra con coloro che continuano a declassificare con ogni mezzo ed i ogni modo. Concludo proponendo , di avanzare richiesta di risarcimenti danni esosi alla immagine, danni biologici e quant’altro fin qui causati da incoscienti e avventori della lex italiana.
    Siamo stati danneggiati e se non fermiamo costoro con una sentenza emessa da un tribunale italiano e non di berlino, questi non avranno mai la lezione che meritano.
    Ciò lo potremmo fare con la class action .Pensiamoci !!
    Al sottoscritto “alcuni geometricchi comunali” si sono permessi di dire che io non sono abilitato a progettare, in quanto, non sono un ing. ma un laureato breve, triennale , un figlio di un DIO minore !! Ho chiesto a costoro di mettere nero su bianco il loro credo, non lo hanno fatto !! sto aspettando.
    Auguri.

  2. X Nicola.

    Ciao Nicola, ti volevo chiedere se i GEOMETRICCHI comunali al di la delle loro ca.. hanno accettato quello che hai depositato.

  3. Senza polemica, rientrerebbe nelle competenze dell’ing. industriale della sez. B, poter svolgere perizie o consulenze nel settore civile ambientale che non comportano realizzazione di calcoli strutturali o progettazione vera e propria di edifici o loro parti.
    In pratica mi riferisco ad attività di valutazione energetica dell’involucro edilizio per edifici abitativi e del terziario, estimo di immobili, perizie su danni causati da infiltrazioni d’acqua ecc.

  4. non siamo figli di un Dio minore
    salve a tutti, sono un nuovo collega e vorrei porre un quesito a tutti Voi.

    Premesso che non voglio sminuire il lavoro del CUP3 fino ad oggi svolto, ma ritengo arrivato il momento di cambiare tattica.
    Vista la sentenza sul DPR 328, ritengo giunto il momento di pretendere che sia direttamente il CNI a tutelare i nostri diritti essendo ingegneri regolarmente iscritti.

    Vorrei conoscere il Vs. pensiero in merito.

    ciao a tutti ed un ringraziamento particolare al CUP3.

  5. Rispondo a Lux e mi scuso del ritardo in quanto ho avuto problemi di collegamento ad internet.
    Comunque, i tecnici a cui mi riferivo “non in modo offensivo mi guarderei bene”, si sono meravigliati che io come tutti noi ingegneri cosiddetti triennali,brevi iuniors ecc….,, potessimo presentare progetti, civili e industriali presso la pubblica amministrazione in questo caso gli UTC.
    Questo atteggiamento di meraviglia ed di incredulità è stata esternata da costoro con la messa in dubbio delle nostre capacità di progettazione, direzione, stima e quant’altro.
    C’è da dire anche, che vige una cattiva informazione relativa a questa realtà nuova nel mondo delle professioni ingegneristiche.L’ignoranza di costoro è dovuta sia ad una predisposizione nei nostri confronti “erano abituati con gli ingegneri previgente ordinamento”, l’altro, per mancanza la totale conoscenza dell’esistenza del 328/2001.
    Io non ho depositato ancora alcun progetto, però, nel prossimo futuro presenterò qualcosa che rientra nella progettazione standardizzata che l’altro, ricopre quasi tutto ciò quello che svolge un ingegnere e a prescindere se è di tre o cinque anni . La maggior parte delle progettazioni che si elaborano in Italia, secondo me, “qualcuno mi dica che non è così”,sono standardizzate anche quelli effettuati dall’ingegnere di cinque anni. Pertanto il capo IX del 328 /2001 contempla la “Professione di Ingegnere” e non di ingegnere triennale,breve e tutte le altre ca… OK !
    A proposito di deposito, qualora “appena posso redigere e depositare qualche progetto”, qualche avventore dirigente o altro dovesse rigettarlo, non aspetto nemmeno un minuto di adire per via legale e chiedere da subito il massimo del risarcimento dei danni biologici, materiali ed esistenziali.Proprio così, i quanto, rifiutando per iscritto il mio deposito, sconvolgerebbero la mia stessa esistenza di ingegnere nella sfera totale dell’essere uomo . Meditate colleghi meditate !!!
    Per ultimo, ribadisco che è necessario fare al più presto una class-action per tutto quello che hanno già provocato sulla nostra immagine, c’è tanta pubblicità negativa voluta e consumata nei nostri confronti da parte di varie istituzioni ecc..
    La legge di DIO , non dice solo di porgere l’altra guancia .
    Pertanto, una azione di diffida sarebbe cosa opportuna nei confronti di coloro che hanno non solo osato ma hanno divulgato e messo in pratica nero su bianco nel tentativo di salvaguardare la loro immagine, denigrandone la nostra in modo netto, spudorato e senza nessun riferimento normativo, anzi contravvenendo alle leggi vigenti in materia..
    Distinti saluti Nic

  6. Caro Nicola comprendo perfettamente la tua rabbia….Sono un Ing. junior civile ambientale regolarmente iscritto all’albo con partita iva, pago le tasse come tutti e il genio civile di una provincia mi ha bocciato i calcoli strutturali di un muro di sostegno lungo 15 metri e alto 1.2 metri…..questo perchè nel mio timbro è riportata la dicitura JUNIOR. Un muro di tali dimensione vi sembra un’opera complessa che esula dalle metodologia standardizzata?
    Ho pensato di riprendere gli studi per poter completare gli studi ed evitare di essere ancora umiliato da un chiunque Geom. o ing.
    sez. A di un qualunque ufficio pubblico.

  7. Cari colleghi, sono pienamente in accordo con quanto avete esposto sopra. Ho sempre fatto presente la necessità di batterci per l’abolizione dei settori e per i nostri diritti. La mia situazione è la presente: sono abilitato alla sez. A ed iscritto al settore industriale, ho conseguito successivamente l’abilitazione anche per il settore civile ed ambientale, ho praticamente sempre fatto lo strutturista sia civile che industriale; dopo la ingiusta sentenza del TAR e successivo pare del CS mi hanno rimosso la facoltà di operare nel settore Aa) in quanto non in possesso di specifico titolo di studio. Cosa assurda!

    Qulche giorno fà ho inviato una e-mail al Nostro caro collega proprietario/gestore del sito che di seguito allego: “Egr. collega, è da non poco tempo che partecipo e seguo con piacere agli argomenti presentati mediante sito internet da Lei creato nonché gestito. La contatto in quanto ho un documento da sottoporre alla Sua attenzione e ritengo di immediata divulgazione nonché pubblicazione. Detto documento riguarda un’attenta analisi, redatta in maniera più che lodevole, da un Nostro collega ing., circa la mobilità intersettoriale nell’albo degli ingegneri che dimostra come sentenze e pareri sbagliati, che ad oggi creano disordine nella corretta interpretazione del DPR 328/01, non interessano in alcun modo il nostro ordinamento professionale. Detta faccenda mi sta molto a cuore, non solo per questioni personali, così come potrà notare dai miei interventi sul forum, dove ho sempre promosso la necessità di attivarci circa la grande limitazione impostaci, dai legislatori e successivi interpreti, che vede coinvolti noi ingegneri, prodotti a partire da D.P.R 328 del 2001, rispetto ai non poco fortunati del precedente regolamento. Mi riferisco alla facoltà di non poter operare/accedere, alla stregua degli ing. VO, in tutti i settori della sez. di appartenenza ma solo a quello il cui accesso, addirittura dopo le ultime vicende giuridiche “sentenza del TAR e parere del CS”, risulta vincolato allo specifico corso di laurea. Inoltre, La informo che i futuri ing. , ad oggi ancora studenti del vecchio ordinamento, proprio per non incombere nei nostri problemi hanno attivato una raccolta di adesione, al fin di tutelare il loro magnificus status, tramite un gruppo creato su facebook, proprio perché a partire da gennaio 2010 saranno anch’essi travolti dal nuovo esame di stato e dalla ripartizione in settori. Detti furboni non essendo ancora sazii delle infinite proroghe, a partire dal 2001 e a tutt’oggi concesse, chiedono al governo un’ulteriore proroga, addirittura fino a saturazione dei laureandi con il V.O. e successivo accesso al relativo esame di stato nonché albo. Tale richiesta, qualora venga accolta, rappresenterà l’ennesima dimostrazione di quanto lo Stato ed il CNI non ci tutelino nonché una promulgazione di fratture e distinzioni nel ambito della stessa classe di professionisti e con medesimo titolo di studio “ad esempio tra un ing. quinquennale e uno specialista informatico oppure elettronico, stesso titolo di studio con la differenza che il primo firma o potrà firmare progetti strutturali pur non avendo fatto nessun esame specifico mentre il secondo si accontenterà di non poter firmare nulla, di non poter esprimere la sua professionalità in tutte le forme e modi lì dove egli ritiene opportuno nonché capace, di non poter partecipare ai bandi di concorso dove richiedono l’iscrizione in tutti i settori “sembrano fatti ad hoc per i VO” e non infine di pagare le tasse al relativo ordine per avere un timbro da conservare sulla scrivania ed il suo nome in una colonna talvolta deturpato con la dicitura iunior. TUTTI VOGLIO TUTELARE I LORO DIRITTI SOLO NOI NON RIUSCIAMO A FARLO. A valle di quanto esposto, ritegno opportuno che in contro risposta si passi all’azione, magari anche sfruttando lo stesso facebook per richiedere adesioni da sottoporre alle massime cariche dello Stato, alle Autorità garanti della concorrenza e del mercato nonché ai Nostri Ordini al fine di una razionale revisione del DPR 328/01 nei punti che interessano la mobilità intersettoriale per una corretta, trasparente, equa e libera concorrenza di mercato. E’ tempo di dire basta.!Porgo distinti saluti. Beppe”
    CARI COLLEGHI IL DOCUMENTO LO POTETE SCARICARE DA INTERNET, BASTA SCRIVERE SU GOOGLE: MOBILITÀ INTERSETTORIALE NELL’ALBO DEGLI INGEGNERI ING. Rosario Giuffrida; SCARICATE IL DOCUMENTO E’ UN PDF E FACCIAMOLO GIRARE. PROPONGO DI APRIRE UN GRUPPO SU FACEBOOK , PRENDENDO SPUNTO DA LORENZO P., CON IL SEGUENTE NOME: ” ABOLIAMO I SETTORI – SI ad un unico settore come era nella normativa pre DPR 328/01.

    Cari saluti, Beppe

  8. La limitazione ai 3 settori è un’attacco a tutta la categoria degli ingegneri che viene ridicolarizzata e fatta “schiava” di altre categorie.

    In particolare, secondo me, con la divisione in tre settori (industriale, civ e amb e informazione) l’ingegnere moderno non ha più l’autonomia e il controllo necessario per condurre un intero progetto e questo fa si che sia un soggetto debole davanti agli “avversari” architetti, ingegneri pre DM 509/99, e talvolta geometri e periti industriali.

    Dovrà sottostare ad un architetto (che invece può firmare impianti e strutture) o ad un ingegnere “vecchio ordinamento” o addirittura in alcuni casi ad un geometra o perito industriale!!

    LorenzoP

  9. Ciao Lorenzo,
    sono pienamente in accordo con te.
    Vogliamo attivarci seriamente? Hai qualche proposta concreta?
    Saluti

  10. Sono molto pessimista in quanto mi pare che internamente alla categoria ci siano molti colleghi i quali pensano di trarre vantaggi personali da questa suddivisione che apparentemente riserva certe attività professionali solo a determinati settori.

    In realtà io credo che poi il rischio sia che i committenti si rivolgeranno sempre di più ad altre categorie di professionisti ovvero agli architetti e talvolta ai geometri, i quali possono garantire una progettazione a 360°, mentre invece rivolgendosi ai ‘nuovi’ ingegneri c’è il rischio di vedersi bloccato un lavoro in corso d’opera o di non partire nemmeno.

    LorenzoP

  11. Carissimi colleghi,
    è veramente scandaloso oltre che denigrante vedersi rilegati ad un angolino della professione che svolgiamo. SIAMO INGEGNERI E NON INGEGNERI BREVI, TRIENNALI ECC::: MA INGEGNERI !!!
    Penso che i settori devono essere eliminati ed avere gli stessi diritti così come i colleghi del v.o. .
    Siamo Italiani con gli stessi diritti e con gli stessi doveri , allora, perchè si è fatta questa separazione indiscriminata dei settori ? i colleghi v.o. sono ingegneri come noi non più e non meno, se è vero come è vero che la professione che svolgiamo è quella di INGEGNERE , cosi come interpretra anche il 328/2001 al capo IX.
    Allora, perchè noi siamo stati penalizzati dalla insana ed inopportuna divisione in tre settori della stessa professione di ingegnere ? bisogna intervenire al più presto nelle sedi opportune per far si che ciò venga modificato.
    Noi , figli del 328, dobiamo poter essere messi alla stessa stregua degli ingegneri del v.o. ossia, poter agire in tutti i tre settori senza condizionamenti dittatoriali !!
    Saluti Nic.

  12. salve, sono anche io un ingegnere iunior civile e sono daccordo con voi e sostengo tutte le vostre iniziative anche se c’è ne una a cui tengo particolarmente ovvero l’eliminazione dei settori ovvero i v.o. devono essere equiparati a i laureati n.o. inoltre vorrei fare un ossaervazione, come mai solo noi ingegneri ci facciamo guerre spietate e attacchi feroci a tutti i livelli dagli ordini provinciali al consiglio nazionale e perfino all’interno dello nostro stesso studio tecnico mentre altre professioni con i loro ordini e consigni nazionali , senza fare nomi, si coalizzano e sono compatti e decisi e si difendono l’uno con l’altro fino all’inverosimile ottenendo dal legislatore vantaggi inimmagginabili?
    Propongo una raccolta firme per l’eliminazione dei settori a,b,c, tramite modficia ormai non più rimandabilr del dpr delle professioni.Un caro saluto a tutti i colleghi ed allo staff di questo utilissimo sito.ciao! :)

  13. aldo sei un mito!…non servono molte parole.condivido al 100% quanto hai osservato.

  14. Egregi colleghi ingegneri,

    bisogna far intervenire al più presto l’Autorità sulla Concorrenza denominata anche “Antitrust”.
    Tramite la stampa e la Tv ho potuto notare che questa Autorità, ha fatto rispettare le regole dove queste regole erano state violate dalle leggi inique, lobby, società (vedi gestori di telefonia ed altri) ecc…

    Io ho molta fiducia nella Autorità Antitrust, e ne ho ancora di più nella squisita persona del suo presidente, persona di Alto e spiccato senso delle Istituzioni e di capacità superiori a tutti i livelli, insomma, una di quelle figure che questo nostro martoriato e confuso paese, ne avrebbe bisogno in ogni settore della vita pubblica per lo sviluppo della società Italiana.
    Scusate la mia enfasi e l’orgoglio calabrese, in quanto la stessa cosa penso per ringhio “alias Gattuso” che è l’orgoglio nazionale e non solo della calabria.
    Torniamo a noi.
    Tutti, dico tutti, ci dobbiamo attivare per una azione congiunta, “associazioni di professionisti, sindacato di categoria, rappresentanti presso gli ordini professionali sezione A e B”, per inoltrare al più presto alla Autorità di Garanzia sulla concorrenza, la giusta e sacrosanta richiesta di giustizia per la sconcertante ed umiliante situazione di noi professionisti dell’ingegneria. Chiedere esplicitamente, di essere messi nelle stesse condizioni di poter agire nel mercato l del lavoro, pari ai nostri colleghi del V.O. ossia, poter operare in tutti i tre settori senza essere penalizzati dal D.lvo 328 /2001.
    In una mia precedente , ho detto che noi, non siamo e non dobbiamo essere figli di un DIO minore !!!
    E’ ora di muoversi !! e di non fare più tante parole, ma passare ai fatti.
    Io, non so come bisogna intervenire, “penso” che non serve la via legale, per cui, basta chiedere alla stessa Autorità sulla Concorrenza i modi e le forme come bisogna redigere la nostra richiesta di equità professionale nel libero mercato del lavoro.

    Se qualche collega che abita nella città di Roma ha la possibilità di andare presso la sede dell’Antitrust per chiedere informazioni in merito, sarebbe veramente una cosa buona.
    Grazie e buone cose a tutti

    p.s.
    non penso che negli altri paesi dell’unione e tanto meno nei civilissimi USA !! si verificano ingiustizie di questa portata per gli ingegneri .
    Ormai, è di pubblico dominio che noi ingegneri “sez A ,B “, ci siamo dovuti difendere da noi stessi, una assurdità sicuramente unica al mondo !!! non solo, abbiamo perso le cause intentate da noi stessi “CNI ed Altri ” ai vari livelli di giudizio, e per ultimo ci siamo pure pagati i danni prodotti dalle spese legali.
    Ditemi se ciò non è autolesionismo !!!
    Siamo nel ridicolo, paghiamo la quota annuale ai vari albi professionali per spendere migliaia di €uro per cause perse in partenza !
    Oltre al risarcimento del danno d’immagine,biologico che abbiamo subito da noi stessi “CNI e altri”, dovremmo chiedere “a noi stessi e scusate l’ironia”, anche il danno materiale per i soldi spesi inutilmente dal nostro CNI. Ricordiamo a tutti che il cosiddetto Centro Studi del CNI non è l’assemblea legislativa Italiana, per tanto, tutte le sfornate di pareri “quasi una giorno” , lasciano spiazzato ed incredulo non solo chi legge ma anche il legislatore !!
    Pertanto , lo scritto partorito da questo organo, rimane solo tale, non è legge dello Stato e noi cittadini, “nel bene e nel male” dobbiamo rispettare solo ed esclusivamente le Leggi emanate dal Parlamento Italiano che è la massima espressione ed autorità per legiferare !!
    Saluti

  15. ciao, mi interessa sapere qualcosa di più sulle competenze previste nel settore edile. per noi ingegneri meccanici iunior, hai già avuto qualche esperienza/incarichi??? per esempio una semplice DIA di modifica di suddivisione di pareti interne (non portanti) di un appartamento, le possiamo firmare??? grazie

  16. BUON GIORNO A TUTTI

    PROPONGO DI FARE UN AZIONE NAZIONALE E LOCALE ALTRIMENTI FINIREMO SCHIACCIATI NON SOLO DAGLI “INGEGNERI DI SERIA A” MA ANCHE DA GEOMETRI E PERITI.
    DOBBIAMO FAR SAPERE CHE UN INGEGNERE ELETTRONICO O INFORMATICO LAUREATO DIECI ANNI FA’ , CHE NON HA MAI SOSTENUTO ESAMI DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI E TECNICA DELLE COSTRUZIONI ORA PUO’ TRANQUILLAMENTE FIRMARE PROGETTI EDILIZI.
    Vincenzo Salvino

  17. Ciao a tutti sono Andrea, neolaureato in ing.Energetica. Iniziata nel 2005 e finita nel 2009, ma dal 2001 (anno diploma) al 2005 ho lavorato nell’impiantistica termotecnica e nella refrigerazione industriale (celle frigorifere per trattamenti termochimici) come aiuto progettista e installatore vero e proprio.
    Volevo solo rispondere a quelli che ci definiscono non abilitati a progettare e a tutti quelli che preferiscono un laureato (si perchè alcuni mi hanno dato del non laureato) che una multinazionale (non voglio far nomi) mi ha fatto il filo per tre mesi perche entrassi nel loro team R&D, e che nell’azienda in cui ho fatto uno stage (sempre per R&D) mi ha detto grazie che ci hai tolti dai casini perchè negli impianti del laboratorio avrebbero perso minimo due mesi per insegnare ad uno senza esperienza dove mettere le manine senza calli, mentre erano con l’acqua alla gola per consegnare risultati utili a breve termine. I miei ex compagni, continuando gli studi, mi chiedono ancora consigli sulle loro esercitazioni nonostante io mi sia fermato. Ma comunque come disse De Andrè “..dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior…”

  18. Ciao, sono un ingegnere iunior industriale, vorrei capire, ma posso progettare impianti di riscaldamento o condizionamento per edifici civili?

  19. Attenzione ingegneri industriali, speriamo che vi entri in testa e farò di tutto per denunciare qualsiasi professionista che abusa delle competenze dell’informazione.
    I componenti elettronici vi sono vietati, la programmazione dei plc vi è vietata.
    Qualsiasi tipologia di controllo elettronico a informazione vi è vietata.
    Qualsiasi sistema di controllo sistemi di controllo della rete di distribuzione elettrica sono elettronici (e coinvolgono sia l’elettronica, sia l’informatica, sia le telecomunicazioni). (Smart grid).
    Quando dico qualsiasi sistema elettronico mi riferisco anche alla commutazione della corrente circolante negli avvolgimenti, di un motore brushless infatti, non avviene più per via meccanica (tramite i contatti striscianti), ma elettronicamente.
    A voi spettano solo i controlli meccanico-elettrici, andate pure in giro con le macchine a carburatore ma non con l’iniezione elettronica.
    I PLC, sono dispositivi dell’informazione, nel PLC si ha la programmazione per adattarlo alle esigenze di progetto, “Customization” il SOLO professionista che può metterci le mani è l’ingegnere dell’informazione, tant’è che nei plc si hanno anche le porte ethernet…Il carico normalmente è materia industriale.

    Il pannello fotovoltaico è un componente elettronico, voi potete solo inserirlo cosi come è in un impianto elettrico, non potete modificare il pannello, è una black box per voi con due uscite.

  20. Per: Ingegnere TLC 3+2
    Senti, il settore più inutie è proprio il tuo….studiate un pò di tutto e non sapete fare nulla. Fai bene a fare silenzio e a non scrivere caxxate, si vede che non sei un professionista ma solo uno sbruffone perditempo. Tu nconoscerai anche i componenti elettronici ma non sai neanche che fartene

  21. salve sono un ingegnere jr elettrico mi interessa sapere qualcosa di più sulle competenze previste nel settore edile. per noi ingegneri elettrici iunior, chi ha avuto qualche esperienza/incarichi?
    per esempio una semplice DIA di modifica di suddivisione di pareti interne (non portanti) di un appartamento, le possiamo firmare?
    grazie

    ———————MODERATORE NICOLA
    Le competenze professionali dell’ing. elettrico (sezione A e sezione B), ricadono nel settore b) INDUSTRIALE, dell’albo.

    Tali competenze sono inizialmente elencate nel d.p.r.328/2001 CAPO IX art.45 e 46 e successivamente AGGIORNATE nel D.M.16 MARZO 2007 specifico per le lauree triennali (art 7 comma 2 – da pag. 43)

    Anche se possiedi la LAUREA MAGISTRALE in ingegneria elettrica/industriale, NEL SETTORE EDILE non puoi lavorare, fatto salvo gli impianti ad uso civile.

    Quindi la risposta alla tua domanda è NO, ma non perchè sei della sezione B , ma IN QUANTO TU SEI del settore b) industriale.

  22. sto avendo altre risposte in merito

    —————–MODERATORE NICOLA:
    L’errore di fondo che ogni ingegnere IUNIOR commette, incluso TU, è quello di essere alle dipendenze degli altri e chiedere e chiedere….MA SCUSA FAI PRIMA A DOCUMENTARTI DI PERSONA STUDIANDOTI LE LEGGI DELLO STATO CHE REGOLAMENTANO LA NOSTRA PROFESSIONE:

    - d.p.r.328/2001 art. 45 e 46
    - m.i.u.r.270/2004 art. 3 comma 4 e 5
    - d.m.16 marzo 2007 art. 7 comma 2 – da pag. 43

    Credo tu sappia leggere…

    Sei poi certa che le persone a cui stai chiedendo, CONOSCANO LE TRE LEGGI SOPRA CITATE?

    Alcuni colleghi, te inclusa, sono IUNIOR nella testa e tali meritano di essere chiamati, ING. IUNIOR, per il loro approccio sbagliato alla professione.

  23. sai lei forse è uno di quegli che crede che noi ing.jr siamo di seconda classe io attendo risposte dal CNI CARO ….
    sa forse lei non si è letto tutta la norma forse lei ha letto solo gli articoli che interessano ma la norma cita anche che non viene mai esclusa la professione da ingegnere leggi attentamente il d.p.r. 328/2001 e s.m.i.

    —————–MODERATORE NICOLA:
    Come posso pensare che gli ing. iunior siano di 2° classe se io stesso SONO ISCRITTO ALLA SEZIONE B DELL’ALBO?! e conduco da anni BATTAGLIE a favore della categoria dei LAUREATI DI 1° LIVELLO?!

    Hai chiesto al CNI?

    TI SARA’ DATA RISPOSTA NEGATIVA. Figurati se il CNI si esprime a favore di un ingegnere triennale….

    IL C.N.I. è il primo CHE NON CONOSCE L’ESISTENZA DELLE LEGGI DELLO STATO, al punto che lo stesso preside di facoltà di ingegneria di cagliari, TRAMITE LETTERA INFORMA IL NOSTRO PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ESISTENZA DEL D.M.16 MARZO 2007. (vedere articoli qui pubblicati).

    Proprio bene hai fatto a chiedere al CNI, ente pubblico PIU’ VOLTE SBUIGIARDATO DAL MONDO ACCADEMICO ITALIANO, circa i pareri sulle nostre competenze. (vedere articoli qui pubblicati).

    PROPRIO BENE HAI FATTO A CHIEDERE AL CNI!

    Scusa ma non li leggi gli articoli dell’Ing. ROMEO LA PIETRA, presidente del centro studi del CNI???? Articoli INFONDATI che scrive su di noi, sul giornale “L’INGEGNERE ITALIANO”.

    Articoli PRIVI di ogni riferimento normativo ecc… (vedere articoli qui pubblicati).

    Cosa ti aspetti da questa gente??

    PROPRIO BENE HAI FATTO A CHIEDERE AL CNI!

  24. le volevo dire che mi hanno detto che gli accatastamenti gli posso firmare essendo un tecnico
    è vero?

    ——————-MODERATORE NICOLA:
    E’ il solito problema.
    La normativa sugli accatastamenti è precedente al D.P.R.328/2001 e quindi alla settorializzazione dell’albo.

    Quindi è vero che ci vuole un tecnico abilitato, ma circa gli ingegneri, il tecnico deve essere iscritto alla SEZIONE A o alla SEZIONE B, ma nel settore a) civile ed ambientale.

    E’ un paradosso incredibile. Puoi anche avere la LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA NUCLEARE, ma in quanto settore b) industriale
    non puoi fare accatastamenti poichè ricadono nel settore a) civile ed ambientale.

    E’ stato un guaio settorializzare l’albo.

    Sarebbe saggio anzichè prendersi la laurea magistrale nello stesso settore, prendersi un altra laurea triennale , ma in un altro settore.

  25. Si ricorda che una sentenza del Tribunale ha stabilito che le norme dettate nel DPR 328/2001 non possono limitare la libertà di lavoro del professionista se non ben chiarite dalla normativa e essa non deve essere interpretata in maniera riduttiva.
    Quindi possiamo affermare che:
    Tutto ciò che non è complesso o innovativo è SEMPLICE
    Se una metodologia non è avanzata, innovativa o sperimentale è STANDARDIZZATA

    ————————MODERATORE NICOLA:
    Collega, ci sono numerose sentenze emesse a FAVORE degli ingegneri SEZIONE B (e non ing. IUNIOR!!!).

    Sentenze su questo sito pubblicate.

    Una di queste è la n°1473/2009 emessa dal consiglio di stato, DOVE IL CONDANNATO è IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI.

    Sentenza, questa, dove il giudice, NEL CONDANNARE IL C.N.I., scrive&motiva a pag. 18 e 19, CHE L’AGGETTIVO IUNIOR in quanto IMPROPRIO NON HA RILEVANZA SPECIFICARLO (parole del giudice, NON MIE!)

    Benchè il CNI abbia perso la causa contro di noi, e benchè ha dovuto pagare 26.000,00 di spese legali…. QUESTA SENTENZA NON ESISTE, non esiste al punto che:
    - l’ing. ROMEO LA PIETRA, non ne parla mai nei suoi articoli scritti contro di noi su L’INGEGNERE ITALIANO
    - non la si trova sul sito nè del CNI E nè DEGLI ORDINI LOCALI
    - il CNI continua a chiamarci ing. IUNIOR
    - ecc…

    E sempre nella sentenza n°1473/2009 del consiglio di stato, il GIUDICE si esprime a favore delle nostre competenze…..MA PER IL CNI è una sentenza che non esiste….

  26. ALLORA SIAMO TAGLIATI FUORI DAL MERCATO NOI DELLA SEZIONE INDUSTRIALE

    ———————-MODERATORE NICOLA:
    Non estremizzeri a tal punto.
    Potete occuparvi di ogni tipologia di impianti e macchinari, sotto il profilo della progettazione, gestione e direzione.

    Purtroppo è stata fatta male la legge (d.p.r.328/2001) non dovevano settorializzare l’albo.

    p.s. Collega, le sezioni sono la A (quinquennali) e la B (triennali).
    i settori sono a) civile ambientale , b) industriale , c) dell’informazione

    pertanto la SEZIONE INDUSTRIALE non esiste

  27. collega avevo solo sbagliato a digitare, mah nn poter firmare un accatastamento mi vien da ridere l’ho fatto x tanto come aiutante di unostudio quando nn avevo il timbro ed ora che ho il timbro mi viene vietato, non ci posso credere allora noi ing.jr siamo buoni solo al pagamento dell’iscrizione all ordine

    ——————MODERATORE NICOLA:
    Come ti ho spiegato nelle precedenti risposte,

    IL NON POTER FIRMARE UN ACCATASTAMENTO NON E’ UN PROBLEMA LEGATO ALLA LAUREA TRIENNALE, ma al settore in cui l’hai presa.

    ANCHE SE CONSUGUI LA LAUREA MAGISTRALE nel settore b) industriale UGUALMENTE NON PUOI TIMBRARE ACCATASTAMENTI ED UGUALMENTE NON PUI FIRMARE D.I.A. o S.C.I.A. in edilizia.

    Attenzione a non confondere le sezioni con i settori.

    Poi, AI SENSI DELLA SENTENZA N°1473/2009 emessa dal consiglio di stato, PUOI ANCHE NON SPECIFICARE l’aggettivo dispregiativo IUNIOR.

    Infine, circa il NOSTRO PAGARE ALL’ORDINE…la pensavo come te!!!!
    Poi mi sono documentato ed ho visto che al di là delle leggende metropolitane che gli ordini dicono su di noi,

    LE LEGGI DELLO STATO affermano ben altro.

    Leggiti le competenze autonome previste nel “D.M.16 MARZO 2007″ specifico per le lauree triennali (art. 7 comma 2 – ad iniziare da pag. 43) e trova la tua strada.

  28. allora non potrò mai essere un tecnico comunale oppure responsabile settore lavori pubblici

    ——————MODERATORE NICOLA:
    Dipende, attenzione collega!

    Tu puoi autonomamente progettare, dirigere e gestire OGNI TIPOLOGIA DI IMPIANTI E MACCHINARI ad uso civile ed anche industriale.

    Gli apparati pubblici, comune, consorzi, altri enti….gestistono inevitabilmente anche IMPIANTI, sia pur ad uso CIVILE e tu li ricadi benessimo.

  29. Salve a tutti sono un ingegnere specialista appartenente al settore informazione.
    Oggi son o andato dell’avvocato presso il mio ordine ed è emerso che in base alla sentenza n.1473/2009 quelle descritte nell’articolo 46 del dpr 328 non sono le attività consentite ma una semplice ripartizione indicativa pertanto fermorestando il codice deontologico un ingegnere specialista iscritto al settore informazione può tranquillamente progettare impianti per il civile ecc ecc.

    —————————MODERATORE NICOLA:
    Lo può fare anche un ingegnere con LAUREA (L) iscritto alla sezione B.

    Ovvio gli iscritti al settore c) dell’informazione, poichè possono progettare impianti, possono occuparsi anche di impianti ad uso civile oltre che industriale.

  30. perfettamente d’accordo con Nicola
    quello che non capisco è il perchè sulla rete si faccia disinformazione sostenendo il contrario.

    ———–MODERATORE NICOLA:
    Sulla rete occorre fare selezione.
    Questo è un blog ove SEMPRE si fa riferimento alla giurisprudenza e a documenti vari.

    Poi le chiacchiere da bar, fatte su altri siti o altrove…lasciano il tempo che trovano.

  31. Quindi concordate con quanto dettomi dall’avvocato ovvero che i settori sono solo a titolo indicativo e non categorico?

    ——————–MODERATORE NICOLA:
    c’è POCO DA CONCORDARE. E’ cosi e basta, lo prevede la legge, art.1 comma 2 del d.p.r.328/2001

  32. SE fosse cosi’ un iscritto al settore b o c potrebbe anche firmare progetti edili. infatti interpretando la sentenza come dite voi il dpr 328 non cambia nulla rispetto alla giurisprudenza precedente,

    ———————MODERATORE NICOLA:
    Infatti l’art.1 comma 2 del d.p.r.328/2001 asserisce proprio questo. Il d.p.r.328/2001 non modifica nulla.

  33. però a mio aviso la sentenza potrebbe essere interpretata diversamente:
    la professione di ingegnere rimane immutata rispetto a ciò che un ingegnere può progettare rispetto a un architetto o altro ma da ora in poi è ripartita in 3 settori.
    Non può essere letta cosi?

    ——————-MODERATORE NICOLA:
    Collega,
    al di là di interpretazioni le nostre competenze AUTONOME in ogni settore sono elencate nel D.M. 16 MARZO 2007, D.M. specifico per le lauree triennali e coadiuvato dal m.i.u.r.270/2004 art. 3 commi 4 e 5.

    La verità che queste due leggi dello stato unitamente alla sentenza n°1473/2009, dove il condannato è il CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI !!!!,

    danno fastidio in quanto sono a nostro favore.

    Intanto esistono e devono essere rispetatte ed applicate dalle pubbliche amministrazioni.

    Le minchiate scritte nelle circolari, pareri e determine SONO PRIVE DI VALORE LEGALE se non citano le leggi e sentenze di cui sopra.

  34. personalmente per mia colpa, non mi è chiaro cosa affermi la sentenza per quanto riguarda le attività elencate nell’articolo 46.
    Tale elenco è un elenco che specifica le competenze o illustra semplicemente in cosa sono più ferrati gli appartenenti ai vari settori?

    ————————MODERATORE NICOLA:
    Collega, il d.p.r.328/2001 circa le “competenze professionali” è stato superato dal D.M.16 MARZO 2007.

    E’ in quel DM che sono elencate le attività autonome che puoi esercitare, in funzione del settore dove sei iscritto.

  35. sbaglio o per il settore informazione e industriale le attività sono le stesso ovvero

    I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione,l’assistenza
    delle strutture tecnico-commerciali, l’analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. I

  36. Sono un ingegnere jr elettrico , la mia domanda è questa, come mai noi eletttrici non possiamo fare accatastamenti ,mentre un ingegnere ambientale può progettare impianti fotovoltaici?

    ———————–MODERATORE NICOLA:
    Perchè dice la legge (d.p.r.328/2001 e d.m.16 marzo 2007) che gli ingegneri civili ed ambientali (1° livello) possono progettare autonomamente IMPIANTI E SISTEMI purchè siano ad uso ambientale e civile nonchè gli stessi possono progettare sistemi energetici.

    Studiati il D.M. 16 MARZO 2007 pag. 51 – INGEGNERIA INDUSTRIALE e capirai quali sono le tue competenze professionali autonome. Mentre a pag.43 troverai le competenze professionali AUTONOME degli ingegneri civili ed ambientali (senza iunior che non centra niente…!!!!)

    Sullo IUNIOR, perchè lo scrivi?
    Credi alle leggende metropolitane?
    Nel M.I.U.R.270/2004 e nello stesso D.M. 16 MARZO 2007, tale aggettivo non esiste, evita di fare ridere specificandolo.

  37. caro collega anchio sono elettrico sett.b sez.b leggo e rileggo il d.m 16 marzo 2007 il m.i.ur. gli articoli ma è sempre un interpretazione personale.
    ti chiedo perchè invece di scriverci gli art. ed i d.m. non ci dai una grandissima mano e ci dici veramente ciò che può fare un elettrico oltre agli impianti elettrici?

    —————-MODERATORE NICOLA:
    Caro Collega,
    la sentenza della corte di cassazione n° 19292/2009 in relazione alle competenze dei periti, geometri ed ingegneri A e B

    asserisce questo concetto: “CHI POSSIEDE UN TITOLO DI STUDIO SUPERIORE RISPETTO AD UN ALTRO, HA COMPETENZE PROFESSIONALI DI SICURO MAGGIORI RISPETTO A QUEST’ULTIMO”.

    essendo il titolo di studio universitario quale quello di DOTTORE INGEGNERE INDUSTRIALE Jr più alto rispetto al titolo di studio della scuola media superiore quale quello di PERITO INDUSTRIALE, lascio a te la logica deduzione…

    Poi, caro mio, se non riesci a comprendere quello che è CHIARAMENTE ELENCATO nel D.M. 16 MARZO 2007 pag. 51 INGEGNERIA INDUSTRAILE, fossi in te mi farei vedere da un bravo medico.

    Infine, nessuna legge dello stato e nessuna sentenza della magistratura (con valenza nazionale) , a noi ingegneri sezione B – settore a) settore b) settore c) pone limiti di natura geografica (zona a vincolo sismico/idrogeologico) e ne pone limiti di natura quantitativa (potenze, cubature, altezze, superfici, volumi ecc…)

    Ti poni problemi MANCO FOSSI NON LAUREATO…..e che diamine!!!!!

    °° P.S. l’abbreviazione di IUNIOR in Jr l’ha decisa il GIUDICE nella sentenza del consiglio di stato n°1473/2009 pag. 18 e 19.

  38. caro collega;
    lei sa meglio di me che in giro ci sono ingegneri vecchio ordinamento che creano problemi.
    Mi dice di farmi vedere da un medico io le rispondo visto che la legge italiana è a interpretazione umana volevo semplicemente una conferma del mio pensiero “prenderò in considerazione la sua proposta di farmi vedere da un medico”.
    allora noi ingegneri della nuovo riforma sez.B sett.B si può firmar tutto l’importante è saperlo fare e non inventarsi nulla di anormale standardizzazione.
    giusto collega?

    ——————————MODERATORE NICOLA:
    Essendo io il gestore del sito web ufficiale degli ingegneri triennali,

    1) ogni giorno i colleghi sezione B , in forma privata mi riferiscono diversi fatti… GLI INGEGNERI QUINQUENNALI CHE CREANO PROBLEMI le assicuro che si sono beccati denunce penali per “ABUSO DI UFFICIO IN ATTO PUBBLICO”! e non sono pochi! E dovranno risarcire con propri soldi gli ing. 1° livello per danni di immagine&portafoglio.

    2) CIRCA LE LEGGI DA INTERPRETARE:
    nel momento in cui noi ing. SEZIONE B non abbiamo, per legge, limiti numerici nella progettazione, limiti quindi quantitativi, nè geografici, NON VEDO COSA C’E’ DA INTERPRETARE.

    Venendo a noi:

    3) Nella “NOTA CNI GENNAIO 2010 PAG. 2″ unitamente all’”analisi delle competenze CNI 2008″, lo stesso CNI afferma che per standardizzato si intende IL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE. Tutto quanto non è normato dalla legge è di pertinenza degli ing. SEZ.A ai quali è riservata la ricerca, sviluppo ed innovazione.

    Poi se hai paura ad esercitare la professione in cui ti sei abilitato è un altro problema di responsabilità e preparazione professionale.

    Se ti senti una capra o hai paura a fare una moltiplicazione, fatti altri 120 c.f.u. rifai una nuova tesi, rifatti l’esame di stato ed iscriviti alla sez. A perdendo poi gli anni di “anzianità” maturati nella sezione B.

    .

  39. Non sempre si può pretendere da una norma la chiara l’esplicitazione di cosa si possa fare o non fare, quasi a somigliare ad una lista della spesa. Il più delle volte le norme danno delle indicazioni attraverso le quali, questo si, è possibile muoversi. La stessa sentenza del consiglio di Stato ad un certo punto dice questo quando osserva che la suddivisione in settori è piuttosto generica.
    Ciò non significa che uno possa fare quello che gli pare, ma, se considera il suo settore quale baricentro lavorativo ha dei buoni margini di manovra. Spesso si parla di impianto, sistema, … e sono concetti che aprono diverse porte.

    ————MODERATORE NICOLA:
    Io credo un altra cosa. Alcuni dei nostri colleghi triennali SONO DEI FIFONI ed hanno paura di esporsi preferendo credere a leggende metropolitane quindi INCREDIBILMENTE rinunciano a dei lavori.

    Si fanno dunque scrupoli come se NON FOSSERO LAUREATI.

    Neanche a porsi elementari domande del tipo: ” SE ALL’UNIVERSITA’ MI HANNO FATTO STUDIARE PROGETTAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI E FOTOVOLTAICI ci sarà un motivo? ”

    Non riescono a ragionare con la propria testa e danno per buone le minchiate che dicono gli ordini professionali o ancor peggio alcuni docenti nelle università.

    da quel che mi è dato sapere grazie all’esperienza legata alla gestione di tale blog e contatti privati con alcuni colleghi serzione B, buona parte degli ing. sez.B SMIDOLLATI sono concentrati nel nord italia.

    Mi informano che non pochi triennali sono CONVINTI DI ESSERE per davvero degli IUNIOR e che non possono fare lavoro autonomo….SMIDOLLATI SENZA PALLE E SENZA CERVELLO.

  40. Cari colleghi ormai seguo questo blog da quasi 2 anni e ne ho visti di commenti alquanto strani e aggiungerei anche ridicoli, di ingegneri sezione B che quasi si ritengono INDEGNI di esercitare la professione……questo davvero mi rammarica perchè ognuno è difensore di se stesso e solo così possiamo poi stare uniti e combattere quella che è la propaganda contro di noi…..
    Venendo a noi quello che volevo portare alla vs attenzione è il fattoche se continuiamo ad avere PAURA di mettere quel benedetto timbro che con tanto impegno-sudore-nottate ecc ecc ci siamo ONESTAMENTE GUADAGNATI, non andremo da nessuna parte!!!!!!! NOI POSSIAMO FIRMARE QUEL CA@@O CHE VOGLIAMO NELL’AMBITO DELLE NOSTRE COMPETENZE SETTORIALI gli ing. quinquennali non ci fanno paura; Personalmente sono quesi 2 anni che sono iscritto all’ordine e ho presentato progetti, scia, DIA, comunicazioni, dichiarazioni di conformità, AI COMUNI – REGIONI – PROVINCE – ENEL ENTI – SOVRINTENDENZA – AUTORITA’ DI BACINO ecc in relazione a impianti elettrici e in particolare impianti fotovoltaici a terra fino a 5MW e nessuno si è mai sognato di impugnare il mio lavoro che rispettava le normative e quant altro in materia di settore industriale; quindi cari colleghi o vi svegliate e cominciate a mettere quel timbro sui documenti oppure resteremo per sempre alla mercè di quei PSEUDOCERVELLONI di ingegneri sez A.

  41. caro collega dell’Anno hai mai firmato qualche architettonico – hai mai firmato piccole ristrutturazioni?

    ———————MODERATORE NICOLA:
    scusa se mi intrometto io. ma l’ingegnere INDUSTRIALE sez. A e sez.B non può fare queste cose ai sensi del d.p.r. 328/2001 art. 45 e 46 e del D.M.16 MARZO 2007 pag. 51

  42. Cara collega Cristiana noi del settore possiamo fare tutto nell’ambito di impianti -sistemi – e macchinari nell’ambito del nostro settore…..quindi in virtù di quello che ha scritto anche Nicola è chiaro che non posso firmare progetti di architettonico o di ristrutturazioni ma posso compilare DIA – SCIA e quanti altri documenti relativi a impianti industriali, impianti elettrici, sistemi elettrici, impianti fotovoltaici, eolici, biomasse, geotermici, cogenerazione, trigenerazione, macchinari elettrici e quant’altro esposto nei decreti….. non so se tu sei industriale perchè se è così è chiaro che non puoi spaziare nell’ambito edile o civile, se è invece il contrario cioè sei settore civile ambientale, puoi operare come vuoi relativamente alle strutture e ai fabbricati comprese ristrutturazioni

  43. In teoria essendo i settori solo indicativi riguardo alle attività maggiormente caratterizzanti e non esclusive ognmi ingegnere può operare in ogni settore. Inoltre almeno per quanto riguarsda la sezione a il dpr 328 non pone limiti poichè l’articolo 46 afferma che

    oltre alle attività dell’attuale normativa formano IN PARTICOLARE (quindi non in modo esclusivo) oggetto dell’attività di un ing iscritto alla sezione A (senza riferimento al settore)
    1) tutte le attvità del comma 3 quindi dei triennali (non essendo specificata la ripartizione in settori non possono esserci limitazioni in tal senso)
    2) le attività DEL PROPRIO SETTORE che implicano tecniche innovative

    Effettivamente l’ordine di firenze afferma proprio questo ovvero dice che per gli specialisti non esistono limitazioni che invece SEMBRANO (CONDIZIONALE) esserci per i triennali.

    ————————-MODERATORE NICOLA:
    La settorializzazione dell’albo, riguarda la sezione A e B ed è confermata nel d.p.r.328/2001 e nel successivo d.m.16 marzo 2007 per i triennali e nel d.m. specifico per i quinquennali.

    L’ordine di Firenze, se è vero quello che tu dici, SI E’ INVENTATO UNA LEGGE CHE NON ESISTE DA NESSUNA PARTE.

  44. Aggiungo che per i triennali industriale e informazione c’è scritto chiaramente che possono progettare sistemi di tipologia sempllice e ripetitiva senza specificarne la tipologia.

  45. La sentenza del cds del 2009 afferma chiaramente che i settori indicano le attività caratterizzanti e non quelle riservate. Attualmente non esistono leggi che affidano in maniera riservata una attività ad un settore

  46. allora spero che qualcuno modifichi sta legge/decreto ministeriale perchè nella mia regione l’ing.impiantista fa la fame

  47. considerando che un geometra firma tutto e guadagna…. io che ho una laurea in ing.elettrica triennale non mi posso occupare di ciò che fa un geometra mah…

    ————————-MODERATORE NICOLA:
    Ti puoi sempre appellare all’art.1.4 del cod. deontologico. Lo stesso vale per chi ha la laurea magistrale in ingegneria elettrica.

    La divisione in settori, ripeto, è anche confermata nel D.M. 16 MARZO 2007 e vale anche per la famigerata sezione A dell’albo.
    CIRCA I GEOMETRI, loro non possono progettare impianti, nè civili e nè industriali cosi come non possono occuparsi di restauro e progettazioni col cemento armato. Se lo fanno sono perseguibili legalmente.

  48. Nessuno mette in dubbio la divisione in settori semmai si mette in dubbio l’esistenza di attivitá di natura riservata a uno o più settori. La sentenza del 2009 non nega i settori ma nega che le attività elencate corrispondenti ai settori sianodi natura riservata ritenendole invece quelle MAGGIORMENTE CARATTERIZZANTI la professione. È scritto chiaramente nella sentenza e rafforzato qundo parla di impianti civili.

  49. qualcuno mi spiega perchè alcune amministrazioni citano solo ing,vecchio oedinamento o ing.specialistico
    Noi triennali come mai non veniamo mai citati in bandi per appalti, concorsi ect.?

    ——————–MODERATORE NICOLA:
    Infatti, se fai ricorso lo VINCI SICURO. La pubblica amministrazione deve MOTIVARE IN FORMA SCRITTA l’esclusione dei laureati ( e non laureati brevi, o triennali).
    Anche in tal caso si configurano parecchi reati a carico della pubblica amministrazione circa l’esclusione immotivata dei tecnici laureati nei vari bandi.

    Ti ricordo che la laurea magistrale consente di fare ricerca ed innovazione, pertanto se il bando non prevede tali cose, trattasi di IMMOTIVATA ESCLUSIONE di figure professionali riconosciute dallo stato.

  50. ma si può fare ricorso ad ogni bando di gara?
    perchè sono cosi tarati questi tecnici?

    ————————–MODERATORE NICOLA:
    Certo che si può far ricorso. Io quando ho putoto l’ho fatto. Sapessi come mi sono DIVERTITO a dare dell’IMBECILLE a chi ha usato il termene DIFFAMATORIO di laureati brevi…ma come ho goduto…li ho massacrati.

  51. nessuno che controlla e ci tutela

    ——————-MODERATORE NICOLA:
    Collega, i BANDI DI GARA, si possono contestare se ci sono validi elementi. C’è una tempistica entro la quale si possno contestare. Fallo! lamentarsi solo non serve a nulla.

  52. visto che le rinnovabili son terminate ora noi ing.industriali di che morte moriamo?

    ——————MODERATORE NICOLA:
    potete fare le certificazioni energetiche, progettare e dirigere impianti di ogni genere, insegnare nelle scuole private, e tanto altro…. (consulenze ecc…)

  53. e tanto altro cosa …
    consulenze impiantistiche e basta

    ——————-MODERATORE NICOLA:
    collega, leggiti il D.M. 16 MARZO 2007 pag. 51 e 52 e prendi spunto da li su cosa puoi fare

  54. scuole pubbliche come insegnamento dove posso vedere

    ————————MODERATORE NICOLA:
    devi chiedere al provveditorato agli studi della tua provincia oppure al ministero della istruzione pubblica.

    Con la laurea 1° livello rientri nell’insegnamento nella 3° FASCIA

  55. d.m. 16 marzo 2007 a pg.51 52 elenca ciò che posso fare cioè quasi tutto non solo impianti giusto

    ——————-MODERATORE NICOLA:
    Esatto! vedo che stai capendo come funziona la giostra.

    Lascia stare le leggende metropolitane che senti dire a destra e a sinistra. SMERDA TUTTI e muoviti secondo quanto prescrive la legge. Rimarranno tutti di merda, tuo ordine professionale incluso.

  56. lo so.
    come posso iniziare una battaglia contro il potere del mio ordine che prende solo l’iscrizione e non fa nulla

    —————–MODERATORE NICOLA:
    Semplice, te ne freghi e vai dritta per la tua strada. A parole il tuo ordine ti dirà che non puoi fare quello e quell’altro, ma in forma scritta non ti metterà mai nulla.

    Ti devi attenere a ciò che è elencato nel D.M. 16 MARZO 2007 pag. 51 e 52. E’ una legge. Il resto non conta. E se rtispetti la legge, nessuno mai potrà farti nulla.

  57. Scusa ma chi te lo ha detto che le rinnovabili sono finite????
    Innanzitutto ci sono diversi bandi e diversi fondi che le Regioni stanno stanziando per portare avanti tutte le fonti rinnovabili non solo eolico e fotovoltaico….Non ci dimentichiamo inoltre che i fondi che a febbraio dovevano essere tolti alle rinnovabili per riversarli sul nucleare a questo putno almeno in parte dovrebbero ritornare sulle prime……Oltre a questo io personalemnte continuo a lavorare con il fotovoltaico perchè conviene ancora molto come installazioni sul tetto, certo impianti a terra non se ne faranno più ma impianti su edifici continuano ad andare forte e lo stesso vale per il minieolico (fino 60 kW si va in DIA). Inoltee nel 2013 con l’introduzione della tariffa omnicomprensiva se ti fai due conti quasi conviene più di quest’anno installare un impianti foto….

    Come dice nicola inoltre noi non ci soffermiamo su questo…..ci sono da fare certificazioni energwtiche, progettazioni di sistemi eletrici civili ed industriali verifiche elettrich di messa a aterra della cabine eelettriche BT/MT ecc ecc ecc ecc…….

  58. sa collega sapere che un ing. set.b sez b può fare anche altro nel suo studio tecnico è un guadagno in più non crede.
    Se avete bisogno di collaborazioni in privato vi mando il mio sito internet

    ———————–MODERATORE NICOLA:
    Cara Collega, è possibile promuovere la propria attività professionale, pubblicando pubblicità su questo blog, di cui ti ricordo la visibilità (212.000 utenti/anno).

    Ci sono termini&condizioni. Se sei interessata puoi scrivermi a nicola.plasmati@libero.it

    Cordaili saluti.

  59. ricevo molte commesse su pratiche di rifacimento facciate fabbricate e modifiche interne ed esterne che ad oggi sto lasciando perchè nessuno sa consigliarmi cosa fare.
    l’ordine parla solo del art.46 del dpr328/08 leggendo le competenze, a questo punto mi vien in mente:
    1)di cancellarmi dall’ordine degli ingegneri
    2) strappare la laurea tanto un geometra lavora più di me
    3) In Italia siamo rovinati nessuno sa dare spiegazioni in merito. Era meglio che prendevo l’abilitazione da perito senza studiare altri 3 anni.
    Perchè non cè nessuna sentenza in merito all’ingegnere indutriale sezione B?

    —————–MODERATORE NICOLA:
    Collega, se l’ordine parla solo del d.p.r.328/2001 SBAGLIA!!!! In quanto esiste il successivo D.M. 16 MARZO 2007 pag. 51 e 52

    Poi scusa, ci sono i geometri e periti che fanno lavori da ingegnere tranquillamente….

    tu fai quello che ti viene commissionato, poi lascia agli altri il compito di dimostrare la tua presunta incompetenza in un certo ambito.

  60. ok si io lo faccio ma perchè l ordine degli ingegneri che noi paghiamo regolarmente afferma tutto il contrario io questo non capisco siamo ingegneri si o no e se si perchè le segreterie non divulgano le notizie vere?

    _________________________MODERATORE NICOLA:
    Il ragionamento è più che semplice, io oserei dire elementare.

    Prima del 2001, gli ingegneri avevano come concorrenti i geometri, periti ed architetti. Ora, hanno un concorrente aggiuntivo, i laureati 1° livello, che in qualche modo devono essere estromessi dal mondo del lavoro.

    Eccoti spiegato il tutto. Peccato che con le liberalizzazioni di BERSANI prima e MONTI ora, la casta degli ingegneri, che mai ha contato qual cosa, adesso conterà ancora meno. Ma il meno di nulla non esiste, ergo a te le dovute considerazioni.

  61. perchè nessuno fa nulla.
    se mi rifiuto di pagare l’ordine cosa succede?
    perchè non si fa qualcosa per proteggere la nostra situazione?

    —————-MODERATORE NICOLA:
    Io nel mio ordine ho risolto il problema. fa lo stesso anche tu nel tuo. Non aspettare l’angelo che scende dal cielo. Il blog, questo, è un riferimento, un supporto, poi occorre che voi usciate le palle come faccio io.

  62. come hai risolto tu?

    —————–MODERATORE NICOLA:
    mostrando la giurisprudenza vigente, pubblicata tra l’altro su questo sito. Il mio ordine ha avuto la bontà di recepirla ed attuarla.

  63. hai portato all’ordine il d.m. 16 marzo ed il m.i.u.r.

    ——————-MODERATORE NICOLA:
    Riguardo il M.I.U.R. 270/2004 ed il D.M. 16 MARZO 2007 più altri riferimenti normativi, su questo blog pubblicati, li ho spediti mezzo raccomandata a/r , affinchè rimanesse traccia della mia attività di informazione giuridica sulla materia. Anche se non compete a me fare l’ informatore giuridico….ad ogni modo ho risolto il problema.

  64. mi fai un elenco cosi mando anchio questa raccomandata cosi risolvo ogni problema con sta storia che l ing.industriale puo fare solo impianti

    ————–MODERATORE NICOLA:
    Collega sul blog sta tutto. Consulta la sezione DOCUMENTI e la colonna di destra ecc… Cercate di camminare un pò con le vostre gambe. Io vi fornisco tutto il materiale, poi le lettere al vostro ordine scrivetevele da voi.

  65. Mi unisco alle domande della (futura) collega: Io sto per laurearmi in Ing. meccanica sez b e pensavo di fare il prossimo esame di Stato ma appunto sto leggendo, e cosi’ mi dicono anche altri ingegneri, che in pratica dopo tutti gli esami che ho fatto e il mazzo tanto, iscrivendomi ad ingegneria industriale (settore b), non potro’ entrare in nessun catasto, in nessun comune, non potro’ mettere piede al genio civile, in pratica posso fare solo impiantistica, anzi probabilmente manco quella se per uso civile?

    Cioe’ se uno mi da un muretto in cemento, banalissimo, o una semplice struttura a capannone da coprire fatto di legno o acciaio, nonostante io abbia fatto scienza delle costruzioni e sappia come si puo’ progettare senza problemi, non posso farlo?

    Ma che ho fatto a fare ingegneria *meccanica* ?

    In comune non posso depositare niente riguardo ad asseverazioni, direzione lavori in ambito edile?

    Molti che sento che mi dicono di no. Almeno la direzione lavori di un cantiere, almeno quella la potro’ fare oppure manco quella?

    In pratica la libera professione per noi Ing. Industriali e’ quasi impossibile, o sbaglio?

    Grazie Nicola, se saprai aiutare noi poveri sfigati Ingegneri meccanici a dipanare la matassa!

    E un grazie a tutti quelli che sapranno consigliare come sfruttare (ovvero quasli compiti svolgere) l’iscrizione ad Ing. Industriale per praticare la libera professione.

    —————–MODERATORE NICOLA:
    l’ing. industriale (settore b) indipendentemente se ha la laurea triennale o biennale (magistrale) può progettare tutti i tipi di impianti ad uso civile/edile ed industriale. (fonte d.p.r. 328/2001 art.45 e 46)

    Nello specifico, se vuol entrare nel merito delle competenze autonome, per il settore industriale, lauree triennali, queste sono elencate una ad una nel D.M. 16 MARZO 2007 pag. 51 e 52 ai sensi dell’art.7 comma 2.

    Opinioni, suggerimenti e consigli non hanno alcun valore. Conta quello che è scritto nel testo di legge D.M. 16 MARZO 2007 di cui il link cliccabile ” DECRETO MINISTERIALE 16 MARZO 2007 – PAG. 51 E 52 ingegneria industriale”

  66. Grazie per la delucidazione.

    Quindi, se ho ben capito, anche se laureato in Ingegneria meccanica non potro’ mettere piede nel catasto edilizio (ovvero sbrigare pratiche per qualcuno presso lo stesso) o al settore edilizia di un qualsiasi comune o al genio civile?

    —————-MODERATORE NICOLA:
    Esatto. Anche in caso di laurea magistrale in ing. industriale, la situazione non cambia.

    Dal tronde, sei un ingegnere industriale, è ovvio o logico che ti occupi di macchine, impianti, industrie, e non di catasto o strutture.

  67. Nicola non so se il DM del 16/3/2007 ci aiuta. Tale decreto mette in evidenza che ing. industriali e ing. dell’informazione hanno l competenze per ogni tipologia di impianto tuttavia non cambia l’ordinamento delle professioni protette; in particolare se da una parte afferma quanto già detto dall’altra non fa alcun riferimento alle attività per le quali è richiesta l’iscrizione all’albo.
    Per quelle attività vale il dpr 328 che secondo la sentenza del 2009 non pone comunque alcun limite in quanto le attività elencate nell’art 46 del dpr 328 sono quelle maggiormente caratterizzanti la professione e non quelle di natura riservata.

    ———————–MODERATORE NICOLA:
    Collega, il d.p.r.328/2001 fu istituito per creare all’interno degli albi, sezioni e settore nonchè disciplinare il nuovo esame di stato.

    Successivamente, sulla base di ciò fu emanato il D.M. 16 MARZO 2007 specifico per le lauree triennali, ove il legislatore elenca una ad una le competenze autonome dei laureati.

    L’importanza di questo D.M. è messa in luce dal preside della facoltà di ingeneria di cagliari, come documentato su questo blog.
    Infatti, egli in un cazziatone in forma scritta fatto all’ormai ex presidente CNI, Ing. Giovanni Rolando, gli ha spiegato come è ridicolo basarsi solo sul d.p.r.328/2001 quando invece esiste il d.m. 16 marzo 2007

  68. Grazie davvero Nicola.

    Io pero’ trovo tutto cio’ ingiusto, a saperlo quando mi sono iscritto ci avrei pensato due volte!

    Io ho studiato Ingegneria meccanica e di fatto vedo che un geometra o un perito possono andare e venire al catasto o al comune per una stupidissima pratica edilizia, mentre io, che appunto ho fatto meccanica (e ho studiato scienza delle costruzioni e meccanica razionale) non posso farlo!

    Di fatto un ingegnere industriale non potra’ mai aprire uno studio privato e svolgere la professione, non parliamo poi di quelli dell’informazione, come fa un ingegnere civile.

    Trovo tutto cio’ veramente grottesco.

  69. La sentenza del cds del 2009 parla chiaro ad oggi tutti possono progettare tutto perché a detta del giudice le competenze elencate nell’art.46 sono da intendersi a titolo esemplificativo e non tassativo e non trattasi di attività di natura riservata bensì di attività maggiormente caratterizzanti

  70. ciao luca puoi fornire questa sentenza

    —————MODERATORE NICOLA:
    E’ pubblicata su questo sito e ne abbiamo discusso da anni.

    CONSIGLIO DI STATO N° 1473/2009

  71. per luca ti chiedo anche dove è scritto cio che hai affermato il 24 settembre at 10:37

  72. come mai non cè risposta alla mia domanda?
    si scrive e si danno norme di riferimento però diteci anche a che pagina andare a guardare visto che voi già sapete dovere andarle a trovare.

    ——————MODERATORE NICOLA:
    Collega, per bacco!!!! Un pò di intraprendenza. Smanetta il sito. La sentenza del c.d.s. n°1474/2009 la trovi in documenti e sulla colonna di destra.

  73. collega per bacco !!!! la sentenza l ho trovata lei sa bene che interpretare in italia fa male …..
    Perciò cerco qualcosa di scritto cosi un domani può esser tirata fuori senza ricorrere all’interpretazione del giudice.

  74. Cristiania la sentenza merita di essere letta per intero.
    Aggiungo che i settori introdurranno limitazioni se e solo se da qui in avanti dovessero uscire leggi cattrinuente competenze di natura riservata ai vari settori.
    Faccio un esempio, se domani esce la legge x in materia di impianti elettrici che attribuisce la progettazione in modo esclusivo a uno o più settori allora gli impianti elettrici diventano attività di natura riservata. Ad oggi nessuna attività è stata riservata ad alcun settore sebbene il CNI ignori tutto questo affermando addirittura che un elettronico non possa firmare un impianto elettrico (ahahahah)

  75. cristiania, fino a quando non usciranno delle leggi che affideranno in modo esclusivo delel attività a uno o più settori tutti possono fare tutto perchè lo dice la sentenza del CONSIGLIO DI STATO N° 1473/2009
    di tale sentenza ti consiglio
    pag 18
    “sono state inoltre individuate, a titolo esemplificativo e non
    tassativo, le attività maggiorente caratterizzanti la professione,
    con particolare riferimento alle competenze che più
    frequentemente sono state oggetto di contenzioso”
    pag 23
    Pertanto l’elencazione, compiuta all’art. 46 del decreto,
    delle attività attribuite agli iscritti ai diversi settori delle
    sezioni “A” e “B” dell’albo dell’Ordine degli ingegneri, ha il solo
    scopo di procedere ad una siffatta ripartizione, individuando
    quelle maggiormente caratterizzanti la professione, restando
    immutato il quadro complessivo delle attività esercitabili
    nell’àmbito della professione stessa come già normativamente
    definito.

    pag 28
    L’acclarato generale mantenimento di tali competenze
    consente anche di ritenere insussistente la pretesa omissione
    concernente “le attività professionali riservate agli iscritti alla
    sezione A dell’Albo degli ingegneri, settore ingegneria
    industriale e ingegneria dell’informazione” (asseritamente
    relativa alle “attività nel campo dell’impiantistica civile, edile e
    ambientale”), avendo il contestato regolamento effettuato,
    quanto alle attività professionali ammesse, un sostanziale
    rinvio all’ordinamento vigente, passando poi ad una
    elencazione meramente esemplificativa delle predette attività.

  76. Rispondo a Luca:

    Se la mitica sentenza del CDS del 2009, che ho appena letto (grazie Nicola per averla resa disponibile!), dice che quelle elencate nel nel d.p.r 328/2001 siano solo quelle “maggiormente caratterizzanti” e “non esclusive”, significa quindi che io con la mia laurea in Ingegneria meccanica (esame di stato in Ing industriale) potro’ anche andare a fare depositi al genio civile, o al catasto o al comune per pratiche edilizie senza infrangere alcuna legge?

    ——————–MODERATORE NICOLA:
    Collega, il D.M. 16 MARZO 2007 è un altra cosa, un altra legge che te nel tuo post avevi confuso con il d.p.r.328/2001.

    Ad ogni modo, per legge l’ingegnere industriale triennale e quinquennale non possono fare lavori/pratiche dell’ingegneria civile/ambientale in quanto alla settorializzazione dell’albo.

  77. caro collega allora perchè luca afferma che l’ingegnere triennale o specialistica con la sentenza cds 2009 pò svolgere qualsiasi funzione in tutti i campi e te dici che tutto questo non è possibile?
    vedo un bel pò di contraddizione.

    ——————MODERATORE NICOLA:
    Colleghi, a tal riguardo, onde evitare problemi, rifatevi alle competenze elencate del D.M. 16 MARZO 2007 (art. 7 comma 2)

    - pag. 43 & 44 laurea triennale ing. civile ed ambientale
    - pag. 47 & 48 laurea triennale ing. dell’informazione
    - pag. 51 & 52 laurea triennale ing. industriale

  78. nella premessa si afferma che la categoria di ingegnere non viene declassata indi per cui anche lì cè contraddizione

  79. Infatti, scusatemi se sembro tonto, ma non capisco.

    Io sono (saro’ a breve) laureato in Ingegneria meccanica, e le mie competenze specifiche che leggo nel DM 2007 sono decisamente limitate e limitanti. Poi la sentenza del 2009 del CDS sembra estendere queste competenze anche ad altre (dicendo che quelle non sono esclusive), ma non e’ che sia cosi’ chiaro in merito.

    Questo lo dico appunto perche’ se io volessi aprire uno studio (come speravo, sigh) so che le commesse principali per noi ingegneri, sono appunto in materiale edilizia e affini, non tanto nella progettazione pura, quanto nelle pratiche (catasto, comune, etc etc). Se io con la mia laurea (ingegneria MECCANICA, ripeto) ed esame di stato non posso neanche fare quello che fa un geometra regolarmente dopo la scuola superiore, la cosa mi lascia a dir poco perplesso. Io, ripeto, ho studiato Ingegneria meccanica, ergo penso di avere adeguate competenze di base per progettare strutture elementari, dimostrate tra l’altro dagli esami che ho sostenuto. Non dico ovviamente di poter progettare un grattacielo, ma una struttura ad uno o due piani, o semplici tetti con pochi nodi con la verifica degli stati limite, e cose cosi’, le so progettare senza problema alcuno.

    E soprattutto e’ una ingiustizia di fondo nelle distinzione dei 3 settori: di fatto chi non e’ in ingegneria civile, e’ uno “sfigato”, per dirla come il (secondo me pessimo) viceministro del nostro attuale governo (che invece nel suo complesso non e’ male, ma qui dipende dai gusti, ovviamente). Quindi oltre ad essere “sfigati” (per la lobby di quelli iscritti alla sez A) ad essere solo nella Sez. B, poi ci sono gli sfigati al quadrato come noi Ingegneri industriali, che in pratica non possono praticare la professione in proprio, sic et simpliciter.

    Sono molto triste :-(

    ——————MODERATORE NICOLA:
    Scusami, ma non è per niente vero che le tue competenze di ingegnere meccanico sono limitate.
    Leggi meglio il D.M. 16 MARZO 2007 pag. 51 e 52. Non hai limiti geografici, non hai limiti quantitativi ( potenze, cubature, superfici, ecc…) puoi fare tutto nel comparto gestionale, elettronico, sanitario ed industriale, SIDERURGICO, METALMECCANICO, impiantistico, automazione, meccanica di potenza ecc…

    Circa lo studio che ti vuoi aprire, o lo fai assieme ad un ingegnere edile, oppure al momento collabori occasionalmente con un ingegnere civile ambientale.

  80. Aggiungo una nota alle parole di Nicola (nostro faro nella nebbia!): se come dici noi industriali non possiamo fare quello che e’ di competenza esclsuiva di chi e’ civile, allora chi mi sa spiegare cosa un ingegnere civile NON puo’ fare e che invece noi possiamo?

    Parlo nella realta’ (ovvero nella professione indipendente), eh, non in teoria.

    ————————–MODERATORE NICOLA:
    gli ingegneri edili, civili ed ambientali sia triennali che quinquennali, possono per legge (d.p.r.328/2001 e d.m. 16 marzo 2007) progettare autonomamente ogni tipo di impianto purchè ad uso edile, civile ed ambientale. Poi spetta alla coscienza di ognuno (art. 1.4 del cod. deont) progettarli realmente in base alla propria effettiva prearazione. Quindi la contestazione va fatta al legislatore.

    Ad esempio, prendi me. Io sono laureato in ingegneria ambientale indirizzo energetico, quindi impiantistico. Oppure un ingegnere edile indirizzo illuminotecnica , oppure un ingegnere civile indirizzo impianti civili ecc….

  81. Piero C
    La sentenza parla da sola. Purtroppo al cni non piace ma c’è

  82. Grazie per la risposta Nicola.

    Se mi dici appunto che “la contestazione va fatta al legislatore”, pero’ mi confermi che quindi un civile puo’ fare praticamente tutto, mentre un industriale no.

    Non lo trovo giusto, ecco, magari mi sbaglio (anzi sicuramente mi sbaglio).

    ————-MODERATORE NICOLA:
    Diciamo che è cosi, come dici tu. Ma attenzione ad essere superficiali!!! Responsabilità è anche delle università e dei loro piani di studio. Ad ogni modo ti devi rifare al D.M. 16 MARZO 2007 pag. 51 e 52 ing. industriale ed iniziare ad imparare un approccio lavorativo di gruppo/staff.

  83. Oppure adeguarmi a questa ingiustizia profonda prendendo anche una laurea in ingegneria civile, facendomi riconoscere gli esami (la maggior parte) e fare quelli che mancano (pochissimi, forse 1 o 2!).

    Altrimenti saro’ sempre in posizione di debolezza cronica nel mondo del lavoro, perche’ per aprire uno studio un industriale ha bisogno di un civile, mentre un civile di un industriale, no.

    Ripeto, e’ una cosa che mi pare davvero ingiusta, e mi dispiace di avere scelto ingegneria meccanica (benche sia contento di quello che ho studiato) perche’ praticamente non mi offrira’ gli stessi sbocchi che offre ad un civile, che in pratica puo’ fare le stesse cose faccio io, piu’ le sue del civile.

    Grazie comunque le gentili risposte: il tuo blog e’ davvero unico per noi!

    ——————-MODERATORE NICOLA:
    Grazie a te, che segui il blog.

    Caro amico, non capisco però una cosa. Perchè te, da futuro ingegnere industriale, vuoi fare il lavoro di un ingegnere civile ambientale?

    Cmq prenderti una 2° laurea, in un altro settore diverso dal tuo attuale, può andar bene.

  84. è logico che io che non ho fatto scienze delle costruzioni non mi avventuro a fare calcoli strutturali.
    però essendo stato capo cantiere per imprese edili la direzione lavori la posso fare.
    e secondo me potrò in gruppo e prendendomi io la responsabilità di ogni cosa tranne dei calcoli strutturali

  85. Art. 46
    (Attività professionali)
    1. Le attività professionali che formano oggetto della professione di ingegnere sono così ripartite tra i settori di cui all’articolo 45, comma 1:
    b) per il settore “ingegneria industriale”: la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo, la gestione, la valutazione di impatto ambientale di macchine, impianti industriali, di impianti per la produzione, trasformazione e la distribuzione dell’energia, di sistemi e processi industriali e tecnologici, di apparati e di strumentazioni per la diagnostica e per la terapia medicochirurgica;
    3. Restando immutate le riserve e le attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti alla sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 1, comma 2:
    b) per il settore “ingegneria industriale”:

    1) le attività basate sull’applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione di cosa visto che non è specificato?

    direzione lavori di cosa visto che non è specificato
    ?
    stima e collaudo di macchine e impianti, comprese le opere pubbliche;

    2) i rilievi diretti e strumentali di parametri tecnici afferenti macchine e impianti;

    3) le attività che implicano l’uso di metodologie standardizzate, quali la progettazione, direzione lavori e collaudo di singoli organi o di singoli componenti di macchine, di impianti e di sistemi, nonché di sistemi e processi di tipologia semplice o ripetitiva.

  86. come mai nessuna risposta?

  87. cmq sto capendo solo una cosa noi ing.industriali siamo dei periti industriali.

    saremo sempre tagliati fuori dal mercato e per andare avanti dobbiamo sempre appoggiarci ad un altro collega.

    noi ing.industriali abbiamo solo contribuito e continueremo a pagare le tasse alle università.

    è una laurea che serve solo per lavorare sotto padrone ma che per uno studio tecnico è poca redditizia.

    ————-MODERATORE NICOLA:
    Collega non la fare cosi tragica.
    Nel mondo dell’industria, cicli di produzione, ecc…si cerca la figura dell’ingegnere industriale, mentre, il perito industriale nello stesso settore, fa l’operaio.

  88. magari a conoscere aziende che cercano consulenti.
    ma in italia bisogna avere la mano de dios per farti lavorare

    ——————–MODERATORE NICOLA:
    Si è vero. ma bisogna anche sapersi proporre e vendere la propra immagine e perofessione.

  89. Rispondo a Cristiania.

    Io pure trovo bizzarro che le competenze di alcuni settori sia ben definite e limitate, mentre quelle di altre (di fatto), siano illimitate. Non e’ giusto.

    Questo e’ un problema di come e’ stata impostata la legislazione (che cosi’ e’ assurdo e creare problemi di accesso al lavoro, oggettivi), certamente, ma e’ anche un qualcosa su cui penso che molti Ingegneri civili ci marcino, perche e’ ovvio che a loro interessi creare una qualche difficolta’ di accesso alle loro competenze per avere quindi meno concorrenza sul territorio, nonostante per certe cose assolutamente non dovrebbero essere esclusive (io ripeto, ho studiato Ingegneria meccanica, non ingegneria medica o nucleare); altrimenti se si divide in settori l’ingegneria, ognuno deve occuparsi di una certa parte e basta, e non che una si possa occupare di qualsiasi cosa, mentre le altre no.

  90. Rispondo a Nicola.

    Non e’ che io voglia fare un lavoro che non mi compete, ma dico solo che se io volessi in futuro aprire uno studio professionale mio, di fatto la maggior parte delle commesse che vedo entrare e uscire negli studi di ingegneria, non li potrei prendere, perche’ nessuno o quasi va a chiedere ad un professionista una consulenza in ambito industriale, ma di solito in quell’ambito lo assumono come dipendente e non come libero professionista.

    Se vuoi fare il libero professionista, qualche commessa in ambito edile (non dico progrettare un grattacielo, come dicevo sopra, ma cose edilizia privata, cose semplici), vedo in giro, devi farla, senno’ lo studio lo chiudi ancora prima di aprirlo, e io appunto dicevo che essendo ingegnere meccanico, non capisco proprio perche’ non possa farlo, visto che ne ho tutte le competenze.

    Lo trovo ingiusto, ecco, questo dicevo. Poi magari appena avro’ fatto l’esame di stato magari mi assumono in qualche ditta subito, ma siccome non credo alle favole, specialmente oggi, mi domandavo perche’ non provare anche con la libera professione. Ebbene, mi sto rendendo conto che con il mio settore, sara’ difficile, se non proprio impossibile. E questo, ripeto, lo trovo veramente ingiusto.

    Grazie ancora Nicola per lo spazio che ci offri!

    —————–MODERATORE NICOLA:
    Infatti. Condivido.
    La settorializzazione dell’albo E’ STATA UNA IMMANE BOIATA. Fino al 2001 non era cosi.

  91. facciamo qualcosa per riprenderci il nostro titolo da ingegnere.
    non è possibile che ci spacchiamo il culo e poi siamo limitati.
    non si può fare nulla per riprenderci a pieno tittolo i nostri diritti da ingegneri veri?

  92. Non conoscendo la giusta collocazione del DM citato da Nicola non mi permetto di esprimere nessun parere su esso.Per quanto riguarda dpr 328 e sentenza del cds del 2009 avendo parlato con avvocati e annessi mi sento di dire la mia.Mi riferiró agli ing quinquennali almeno inizialmente.premetto che la sentenza parla da sola li c’è scritto chiaramente che le attività elencate nell’art 46 sono quelle che caratterizzano maggiormente la professione e non quelle esclusive. La stessa sentenza a differenza del cni afferma anche che gli ing dell”informazione possono progettare impianti civili.
    Fine parte 1

  93. Veniamo ora al dpr 328
    tale dpr afferma che formano oggeto della professione di un iscritto alla sezione A tre attività
    1)le attività previste dalla legge attuale
    Le attività che fanno uso di metodologie innovative RELATIVE AL PROPRIO SETTORE
    3)Le attività degli juniores senza distinguere in sessioni in manier esplicita come fatto per le attività del punto precedente.
    Più. Chiaro di così si muore ma il CNI nonostante una sentenza persa nel 2009 ancora interpreta a modo suo
    Complimenti
    Fine parte 2

  94. per quanto riguarda i triennali nel dpr c’è scritto chiaramente che che possono occuparsi di attività nelle quali la progettazione è semplice e ripetitiva senza far riferimento al campo di tali attività
    Per questo motivo tutti i progetti standard possono essere svolti
    da ing triennali. C’è scritto chiaramente nel dpr
    Fine

  95. Da ing. industr. S.B sono d’accordo sul fatto che la settorializzaizone cosi come fatta nel DPR328 e’ assurda
    Comuinque l’ingegnere industriale sia B che A ha competenze ampie in settori impiantistici che riguardano anche il civile;
    - impianti elettrici
    - impianti termici
    - verifiche e collaudi ascensori
    - certificazione energetica
    - sicurezza
    - prevenzione incendi (previo corso 818)

  96. Ritornando in merito alla settorializzazione una soluzione al problema potrebbe essere quella di che dopo aver sostenuto l’esame di abilitazione nel settore relativo al titolo di sutdio conseguito, chi è interessato puo’ fare un nuovo esame di stato in un altro settore sostenendo la sola prima e quarta prova in deroga al titolo di studio richiesto per quel nuovo settore. Infatti questo esame ridotto è previsto dal DPR 328 art.48 comma 4 e non è esplicitamente richiesto il possesso del nuovo titolo di studio. Ma anni fà qualcuno ha provato a fare questo tipo di esame ma ci sono stati dei ricorsi che hanno dato ragione alle Univeristà che erano contrarie (per loro è utile avere gente che si reiscrive per conseguire un nuovo corso di laurea. Mentre non so come era la posizione del CNI.
    Io penso che quella del secondo esame di abilitazione abbreviato in deroga al nuovo titolo di studio (come peraltro letteralmente previsto dal DPR328) sia l’unica via di uscita per tutti coloro che hanno la necessita di allargare la base di competenze riconosciute sia no essi sezB ma anche nuovi sez. A anche loro fregati come noi. E questa cosa potrebbe essere inserita in queste fantomatiche liberalizzazioni delle professioni di cui si parla in questi giorni. Inoltre non capisco quale potrebbe essere la posizione del CNI su tale ipotesi.

  97. Quasi quasi a questo punto l’esame di Stato nel settore industriale manco lo faccio, mi metto direttamente a convertire la mia laurea in civile e poi faccio direttamente l’esame per il settore A. Un altro anno (e di tasse universitarie!) perso di fronte a me. Fantastico.

    E’ una cosa semplicemente assurda, ma appunto per lavorare se diventero’ civile ho qualche minima chances di potermi collocare, se divento ingegnere industriale, in pratica avro’ le commesse di un perito, ovvero non lavorero’ perche’ appunto i lavori li passeranno tutti ai periti industriali e non a me. E’ grottesco.

    Ripeto, e’ una cosa molto triste, soprattutto che nessuno dei due settori residui (cioe’ il nostro industriale quello dell’informazione) si sia mai in questi anni unito per far presente queste assurde cose al CNI o al legislatore in persona (o al ministro di Grazia e Giustizia).

    Grazie ancora Nicola.

  98. Rispondo all’Ing. Gerardo dell’Anno (al suo messaggio del 11 gennaio 2012 piu’ sopra)

    Visto che tu sei cosi’ ferrato,e soprattutto immagino ingegnere industriale, hai elencato alcuen commesse tipiche del nostro settore, che riporto qui:

    “Come dice nicola inoltre noi non ci soffermiamo su questo…..ci sono da fare certificazioni energwtiche, progettazioni di sistemi eletrici civili ed industriali verifiche elettrich di messa a aterra della cabine eelettriche BT/MT ecc ecc ecc ecc…….”

    Ti chiedo: cosa c’e’ secondo te dopo quel “ecc ecc”?
    Perche’ a me in mente non viene molto altro, ahime’.

    Grazie a Nicola e a tutti per l’attenzione, questo blog e’ fantastico!

    PS: Nicola, perche’ non metti in piedi anche il forum (ora e’ solo pieno di spam) che secondo me sarebbe super frequentato?

  99. Ciao Luca ma te sei certo di ciò che dici??? io sono un ing.industriale – oltre alla sentenza che te citi hai qualche altro documento che non sia il dm il dpr o il miur che attesti che l ing.industriale può progettare a 360 gradi purche realizza opere standardizzate?

  100. Quel che dico è emerso dal colloquio con avvocati e giuristi. Preciso che alcuni avvocati di certi ordini sostengono invece il contrario ma a richiesta di chiarimento non danno motivazioni dimostrando di avere la coscienza sporca.
    Il consiglio che vi do è di recarvi dal vostro avvocato con dpr e sentenza e chiedere spiegazioni.

    ———————MODERATORE NICOLA:
    Quanti problemi ch vi fate. E meno male che siete laureati.
    Voglio vedere se i geometri e periti si fanno tutti questi problemi…

  101. loro non si fanno problemi perchè nessuno gli dice nulla, invece a noi triennali ci danno contro tutti QUESTA è LA SPIEGAZIONE

    —————MODERATORE NICOLA:
    e tu fregatene e prendeli a parolacce come faccio io.
    Poco tempo fa un ing. da siena, scrive al mio ordine di matera, circa me ed il mio lavoro. Della serie:”non mi faccio i ca22i miei”

    L’ho preso a parolacce, via mail. Tu il problema ce l’hai con te stesso. Hai un approccio troppo PAUROSO alla professione….

  102. Eh, ma io sono (saro’ tra poco) laureato in ingegneria meccanica, non in legge :-D

    Sapere cosa possiamo fare e cosa no, per legge, non e’ una cosa cosi’ banale. Alcune leggi sono scritte cosi’ male, che intepretarle risulta impossibile anche per fior di giuristi ed esperti del diritto. Infatti, come abbiamo visto, ognuno dice una cosa diversa.

    Insomma, non mi sembrano prolbemi di poco conto. Soprattutto se uno deve scegliere quale strada prendere per l’ambito lavorativo che vuole svolgere. Ci vorrebbe un po’ di chiarezza, ecco (e di giustizia).

    Ho letto che nella riforma prossima stanno per mette dei cambiamenti interessanti, quindi, come diceva giovanni sopra, magari per noi Industriali, bastera’ fare l’esame di stato anche per il settore a, sarebbe finalmente una cosa giusta, secondo me.

    Vedremo :-D

    ———————MODERATORE NICOLA:
    per voi industriali, che volete fare l’esame di stato nel settore a) dovete prima prendervi una LAUREA in tale settore.

  103. piero c. sei hai qualche altra notizie comunicala

  104. Io ho solo riportato quello che ipotizzava Giovanni piu’ sopra nel messaggio del 26 gennaio 2012, e che avevo letto in alcune indiscrezioni di giornale riguardo al prossimo decreto sulle semplificazioni (riguardo alle settorializzazioni).

    Una cosa certa, molto molto positiva secondo me, e’ che vengono tagliati i fondi a tutte le universita’ private, tipo CEPU e simili (ora prendenvano lauti fondi per i tutor). E leggevo che le prove di esame nei concorsi e negli esami di Stato varranno molto di piu’ rispetto al voto di laurea con cui si accede. Una cosa, secondo me, tutto sommato giusta.

    Vedremo 2 :-D

  105. In merito alla settorializzazione dell’albo degli ingegneri, subito dopo il 2002 alcune univeristà interpretando letteralmente il DPR 328 art.48 co. 4 (per la sez. B) ed un altro articolo che non ricordo per la sez. A come ho riportato nel post precedente
    permettevano a chi si era abilitato in un settore di sostenere un altro esame in forma ridotta per un nuovo settore in deroga al titolo di studio. Il casino sembra sia successo a Lecce dove un laureato magistr. del nuvo ordinamento in ingegneria dei materiali voleva abilitarsi anche per il settore civile. L’università sensito il locale Ordine degli ingegneri ha invece preteso il rtitolo di studio. Ne è nato un ricorso che si è chiuso in Consiglio di Stato con la vittoria di coloro che pretendevano il titolo di studio CNI compreso. Pertanto anche chi si era abilitato al secondo settore con questo metodo in altri Atenei si è visto annullare tale esame.
    Pertanto anche se il DPR 328 non chiede letteralmente un ulteriore titolo di studio per il secondo esame di stato, in sede giurisdizionale ha prevalso la linea del nuovo titolo di studio appoggiata dal CNI ed Univeristà.
    riferimento sentenza:
    http://www.ording.gr.it/…/tar%20puglia-iscriz%20altro%20settore_0.doc

    A mio parere c’e’ stata volonta’ mirata di penalizzare TUTTI i nuovi laureati siano essi B o A con particolare danno per la sez. B industriali ed informazione tenendo conto del fatto che per i residui studenti del Vecchio ordinamento (gli ultimi immatricolati sono del 2001) si è data per legge annualmente una proroga fino al 2011 per fare l’esame con il vecchio metodo che permette l’iscrizione di colpo a tutti i 3 settori e forse lo faranno pure nel 2012 casomai ne sono rimasti ancora qualche decina di fuori corso.

    ——————MODERATORE NICOLA:
    Circa i laureati magistrali in ingegneria (sezione A) , essi sono interpretati dal CNI e dal suo Centro studio, come degli INCOMPETENTI. Basta infatti leggere le favole che l’ing. Romeo La Pietra ha scritto sul giornale l’INGEGNERE ITALINANO a maggio e giugno 2011.

    In altre parole è più che palese l’ostruzionismo che LA CASTA DEGLI INGEGNERI, CNI, ha fatto e fa ai laureai in ingegneria N.O. fenomeno tutto italiano, dato che negli altri Paesi civilizzati, la figura del laureato viene apprezzata.

    Quello che ho appena scritto è talmente vero, che lo stesso CNI mi ha 2 volte denunciato per via di ciò che espongo su questo blog. Peccato che siamo in Italia e non nella republica islamica iraniana dove il regime censura i blog ed internet. SONO DEI MISERABILI, gente debole, che si fa scudo della poltrona ove siedono.

  106. Nel post che ho mandato due ore addietro il link corretto alla sentenza e’:
    http://www.ording.gr.it/NuovoOrdinamento

    andare in basso e selezionare “Sentenza TAR Puglia nr. 4154/2007 – Iscrizione altro settore”

    ————————MODERATORE NICOLA:
    Come sapete i geometri non sono abilitati alla progettazione degli impianti.
    Ciò nonostante presso gli uffici tecnici delle asl, comune, consorzi di bonifica e consorzi industriali, SI OCCUPANO INDISTURBATAMENTE DI IMPIANTI, CIVILI ED INDUSTRIALI.

    Una volta un dirigente, davanti alla mia volontà di far succedere uno scandalo, si giustificò dicendomi: “ma loro (i geometri) fanno i corsi di formazione!” Ho quindi appreso che i corsi di formazione hanno pari valore dell’esame di stato.

    VI FATE TROPPI PROBLEMI E TROPPE SEGHE MENTALI. LAVORATE E BASTA! se qualcuno vi rompe le scatole, voi rifatevi su chi possiede un titolo di studio a noi inferiore, periti e geometri…vedrete come non vi diranno + nulla.

  107. si ma ————–CENSURATO——————-

    ———-MODERATORE NICOLA:
    collega, basta lagne e piagnistei. LAVORA E BASTA.

  108. Rispondo a Giovanni.

    Grazie per il chiarimento puntuale!

    In pratica la richiesta era ben circostanziata: uno che e’ “gia’” iscritto ad una sezione e settore, chiedeva di essere iscritto ad un ulteriore settore dopo aver passato l’esame di stato omonimo. Beh, pensiero mio personale, non mi pare una cattiva idea, e non lo dico solo per convenienza. Questo perche a differenza di titoli facili e simili, qui si deve passare l’esame di stato e di fatto si certifica il titolo di dottore in ingegneria per il semplice fatto di essere gia’ iscritto ad una sezione (altrimenti uno non si poteva iscrivere).

    Avevo letto che il governo aveva in serbo una cosa del genere, ma non trovo piu’ il giornale dove lo avevo letto (forse era cartaceo).

    Vedremo :-D

    Comunque sia finora le tanto strombazzate liberalizzazioni, per la nostra professione almeno, non mi pare che sia cambiato nulla, perche’ di fatto dubito che qualsiasi ingegnere si rifiutasse di fare preventivi su richiesta del cliente. In pratica non hanno cambiato nulla, almeno finora.

    Peccato.

    Un saluto a tutti e grazie a Nicola per lo spazio che ci concede.

  109. La sentenza del cds sulle costruzioni in zona sismica conferma che i SETTORI non hanno nessuna importanza e stanno semplicemente ad indicare in cosa si è piú preparati.La stessa sentenza parla si ingegneri sezione b e NON di ingegneri sezione b settore a.

  110. Effettivamente la sentenza non specifica mai l’appartanenza al settore, e’ vero, e questo e’ molto positivo, penso.

    Pero’ non so, tutte le spiegazioni giuridiche ho letto in merito al poter progettare anche in ambito civile (in particolare in ambito edile) per gli industriali, non mi convincono troppo, o comunque resta sempre una intepretazione un po’ rischiosa, seppur moltre di queste argometazioni mi sembrino supportate da elementi fattuali abbastanza concreti.
    Io non sono un giurista e non ho studiato diritto, quindi francamente non so cosa pensare.

    D’altra parte, pero’, il discorso dei settori e delle loro eventuale esclusivita’ nell’ambito della professione, effettivamente, bisogna che a questo punto sia chiarito meglio, prima di tutto, da parte del ministero di Grazia e Giustizia, altrimenti ingegneria informatica, elettronica, gestionale, meccanica e via dicendo, diventerebbero tutte lauree di serie b (non sez.b ma proprio serie b!) e questo mi sembra un po’ illogico, oltre che ingiusto, perche’ come dicevo nella professione altrimenti verrebbe fuori che un civile puo’ fare tutto, mentre gli altri due settori, quasi nulla.

    Comunque sono contentissimo per la sentenza del 9 febbraio, davvero storica!
    Soprattutto, finalmente, si chiarisce nero su bianco, almeno per i geometri (ci vorrebbe una sentenza analoga anche per i periti industriali…), il limite tra i lavoro del geometra e quello dell’ingegnere, sez A o B, indifferentemente (di fatto finendo di differenziarli artificiosamente e denigrare quelli della sez B) . E che diamine era ora! :-D

  111. Non direi che è peggiorativa nei confronti degli altri settori. Il richiamo agli artt. 51 e 52 del Regio Decreto 23 ottobre 1925, n. 2537 e il riferimento alla sezione b ( senza mai distinzioni ) amplia l’ambito professionale di tutti. Andrà certamente letta con profondità, ma è da considerarsi una sentenza di grande portata.

    ——————-MODERATORE NICOLA:
    anche la 1° sentenza del c.d.s. a nostro favore la n°1473/2009 era ed è tutt’ ora di grande importanza. Peccato che il CNI fa finta che tale sentenza non sia mai stata emessa, benchè lo stesso CNI in essa risulti condannato!

  112. molti ingegneri VO pur non avendo sostenuto esami ierenti costruzioni possono firmare anche un grattacielo, alcuni di loro neanche lo sanno perchè già allora gli ordini professionali affermavano (inventandoselo) che senza aver sostenuto scienza delle costruzioni non è possibile per legge progettare un edificio.
    Oggi scienza delle costruzioni è obbligatoria solo in a,cuni corsi di laurea tuttavia è pieno di elettronici e informatici che lo mettono come esame a scelta.
    La mia domanda è perchè un vecchio ordinamento che non ha sostenuto sceinza delle costruzioni dovrebbe poter firmare un progetto edile mentre un nuovo ordinamento che lo ha sostrenuto no?
    Meno male che il cni ha sfornato queste sentenze che danno la possibilità a tutti. In fin dei conti vale il codice deontologico , ogni ingegnere deve progettare quello di cui è capace pertanto se un informatico sa progettare una palazzina è giusto che gli sia data la possibilità tanto più che colleghi vecchio ordinamento più ignoranti di lui in camopo edile possono farlo.

  113. salve mi date una diretta posso fare per cambiare ordine professionale cioè non voglio più appartenere all’ordine della mia provincia grazie

  114. Non credo che tu possa, e quantomeno non serve a molto per cambiare lo status quo.

    Semmai scrivigli, scrivi sui giornali locali, fai conoscere quelli che reputi cose ingiuste e i loro disservizi come Ordine, insomma affronta la battaglia contro il tuo ordine, solo quello puo’ cambiare le cose, e non cancellarsi. Soprattutto trova altri ingegneri sez b nella tua zona, con presumibilmente gli stessi tuoi problemi, e fate un’azione collettiva.

  115. salve per caso ci sono altre novità in merito agli ingegneri primo livello?

    ——————MODERATORE NICOLA:
    Collega, non è che ogni giorno il parlamento ed il consiglio di stato si riuniscono per produrre leggi e sentenze su di noi.

    Lo hanno già fatto e su questo blog lo abbiamo abbondantemente documentato.

  116. La (splendida!) sentenza recente del consiglio di Stato, secondo me, avra’ ripercussioni dirette anche sugli ingegneri industriali e dell’informazione.

    Questo perche’ di fatto e’ venuta meno la distinzione del termine vessatorio “iunior” (infatti la sentenza non ne parla MAI!), e soprattutto vi sono vari passaggi dove l’esclusivita dei settori davvero viene indicata come inesistente. Soprattutto finalmente si distinguono le NOSTRE competenze di laureati con quelle dei diplomati. Differenze che finalmente lo Stato certifica come GIGANTESCHE e incolmabili (se non seguendo appunto il nostro stesso percorso accademico + l’esame di stato).

    Ora bisogna vedere il CNI cosa (non) dira’. Ma di fatto con tutto questo popo’ di giurspprudenza, anche noi industriali sez b possiamo finalmente lavorare senza piu’ alcun senso di inferiorita’, la legge stava e sta (ancora di piu) dalla nostra parte.

    ———————MODERATORE NICOLA:
    Il CNI ha già risposto alla sentenza di cui parli te, c.d.s. 9 feb. 2012.
    Abbiamo scritto su questo blog un articolo specifico.

    Il CNI non si è ancora rassegnato al dato di fatto che anche quest’ ultima sentenza ci dia ragione, si evince dalla frase finale che ha scritto nella circolare che ha inviato a tutti gli ordini.

    IL C.N.I. FA PENA. ANZICHE’ ESULTARE PER LA VITTORIA DEI PROPRI ISCRITTI, SI MOSTRA DIFFIDENTE VERSO I CONTENUTI DELLA SENTENZA, CHE RICORDO AVERE VALORE LEGALE A DIFFERENZA DEI PARERI ELARGITI DAL CNI STESSO.

  117. sei un ing.elettronico può progettare impianti un ing. elettrico può progettare tutto

  118. come mai non ci sono più commenti su questa sezione?

    ———————–MODERATORE NICOLA:
    perchè ormai il quadro delle competenze nei tre settori E’ BEN CHIARO.

    la sentenza del c.d.s. del 9 feb. 2012 conferma quanto detto nella sentenza c.d.s. 1473/2009, ossia la divisione dell’albo nei tre settori (a,b,c) è puramente indicativa e non tassativa ergo un ing. industriale può fare tutto senza conseguire altre lauree ed abilitazioni.

    Infine con il D.M. 16 MARZO 2007 par. 51 e 52 si sono tolti tutti i dubbi sulle competenze autonome degli ing. settore industriale. Non c’è più nulla da dire , ma solo far rispettere tale giurisprudenza agli enti pubblici ed ordini locali.

  119. Ma quali parti (di preciso) della sentenza del feb. 2012, secondo te Nicola, sono quelle che chariscono meglio questa cosa dei settori come *puramente* indicativi dandoci la possibilita’ di lavorare in tutti i settori?

    (lo chiedo perche’ stimo molto la tua opinione e piacerebbe conoscerla)

    —————–MODERATORE NICOLA:
    leggi la sentenza, su questo blog pubblicata, e le troverai ;-)

  120. X Piero
    Quella sentenza richiama quella del 2009 e ribadisce.che i settori non limitano le competenze.

  121. Salve, io sono laureato in ingegneria dell’automazione, ho fatto l’esame per il settore dell’informazione, ma adesso mi chiedo se in base al D.M. 16 MARZO 2007 posso scegliere di iscrivermi nel settore industriale? (ovviamente rifacendo l’esame).
    Qualcuno mi può aiutare, grazie.

    ———————–MODERATORE NICOLA:
    Ai sensi del d.p.r. 328/2001 art. 47 il corso di LAUREA in ingegneria per l’automazione è abilitante nei settori b) & c) con un unico esame di stato.

    Tu hai scelto di farlo nel settore c) ma sei abilitato anche nel settore b)

  122. Ma l’art. 47 non vale solo per la sez. A?

    ——————MODERATORE NICOLA:
    per non sbagliarti, fai fede allora al D.M. 16 MAZRO 2007.
    In tale D.M. è espressamente scritto che INGEGNERIA DELL’AUTOMAZIONE appartine sia al settore industriale che al settore dell’informazione.

  123. Che poi, come si stava dicendo nel thread, secondo le ultime sentenze di questi anni, la distinzione dei settori ormai e’ solo indicativa (e non esclusiva), quindi, a maggior ragione se hai fatto “automazione,” firmare per progetti di ingegneria industriale credo tu possa farlo senza problemi, tanto quello che conta e’ chi se ne assume la responsabilita’ personale e la deontologia professionale (ovvero se sei in grado di fare il tuo lavoro per cui firmi).

  124. Oggi ho esposto il problema all’ufficio esami di stato dell’università e mi hanno detto che non posso fare l’esame in industriale, perchè la mia laurea in ingegneria dell’automazione (DM 509/99) apparteneva alla classe dell’informazione.

    —————————MODERATORE NICOLA:
    ad ogni modo collega, la divisione in settori è solo indicativa come esposto nelle 2 sentenze del consiglio di stato.

    Nel D.M. 16 MARZO 2007 il corso di laurea in ingegneria dell’automazione appartiene al settore industriale e dell’informazione

  125. All’ufficio esami di Stato dell’universita, e’ *ovvio* che ti abbiano risposto cosi’. Per loro obbligarti a prendere una seconda laurea per fare l’esame di stato in quel settore, e’ la loro mission principale, perche l’universita’ ormai, che e’ alla canna del gas grazie ai prodigi politici degli utlimi 15 anni, punta ad avere quanti piu’ iscritti possibili per sopravvivere.

    Loro non posso ovviante dirti “Non fare l’esame di stato perche’ tanto puoi firmare comunque tutto secondo le ultime sentenze del consiglio di Stato”, perche’ e’ contro i loro stessi interessi.

    All’universita’ stessa, se chiedi ad assistenti o professori, loro in maggioranza ti diranno che tu devi fare la specialistica, senno’ non vali niente, non sarai un vero ingegnere, combinazioni lineari di queste sciocchezze. E’ un classico conflitto di interessi: loro ci campano su quei corsi che erogano, quindi e’ ovvio che spingano quanta piu’ gente possibile a frequentarli.

  126. Salve a tutti.
    E’ l aprima volta che scrivo in questo blog.

    Vi spiego brevemente cosa mi è successo.
    Insieme al titolare dell’azienda in cui lavoro, stiamo cercando di portar avanti le pratiche perchè io (laureato in ingegneria industriale) possa diventare responsabile tecnico.

    La risposta del CCIAA di Messina è stata la seguente:
    la laurea inviata risulta triennale – classe 10 d.m. 509/99 e si puo’ riconoscere tutto tranne la lettera B ( togliere gli impianti elettronici – antenne – raditelevisivi ).Da allora mi hanno richiesto certificati delle materie sostenute, perchè pensano che il piano di studi di ing. industriale non includa materie di tipo elettrotecnica.

    Con la mia laurea posso aver la possibilità dell’attribuzione della lettera B ? oppure è un altro esempio di attacco contro gli ingegneri della sezione B?

    ________________________________MODERATORE NICOLA:
    Esimio,
    la tua laurea è SEZIONE B settore b) industriale.

    Detto questo, devi portare al tuo interlocutore il D.M. 16 MARZO 2007 art. 7 comma 2 pagg. 51 e 52 ing. ind. Lo trovi in questo sito scaricabile nella sezione documenti.

    C’è poco da dire, è una legge dello Stato sulle competenze autonome degli ing. 1° livello e come tale deve essere applicata e rispettata da funzionari pubblici.

    Nel D.M. 16 MARZO 2007 trovi quandi nel tuo caso di ing. ind. anche ampi riferimenti al tuo piano di studi, materie specifice ecc…

    E’ una legge, ed ha valore legale a differenza delle chiacchiere da BAR che si raccontano su di noi.

  127. Se può esserti di aiuto:

    “Approfondimento: requisiti tecnico-professionali e laurea breve
    Secondo la Circolare 30 aprile 2008 del Ministero per lo Sviluppo Economico, in merito a chiarimenti “quanto ai quesiti concernenti i requisiti tecnico-professionali previsti dall’art. 4, la lettera a) prevede che sono abilitati all’esercizio dell’attività i soggetti in possesso di laurea in materia tecnica specifica, dovendosi ritenere tale termine riferito in relazione alla lettera e alla ratio della norma alla laurea “magistrale” e non anche al diploma triennale (laurea breve).”. E’ pur vero, però, che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in data 28/9/04, con circolare prot. n° 1442, e lo stesso Ministero, con circolare 1186 del 28/9/04, inviata a sua volta dal Ministero delle Attività Produttive, con circolare 557809 del 22/10/2004, ribadiva nel testo che le lauree triennali rientravano nella tipologia di cui all’art. 3, comma 1, lettera “a” della Legge 46/90. Pertanto, sarà necessario attendere l’interpretazione congiunta dei suddetti ministeri, al fine di individuare il corretto iter abilitativo come responsabile tecnico dei soggetti dotati di laurea breve ”
    ( fonte regione Toscana http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2010/0 4/07/1270636809722_STRUMENTI%20PER%20L’APPLICAZIONE.pdf – e – http://www.pd.cna.it/…/installazioneeimpianti/FINALE%20DM%2037-... )

    Inoltre le due famose sentenze (CdS) ribadiscono che la suddivisione dei settori e puramente indicativa.

    Facci sapere.

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