Settore dell’Informazione
CAPO IX
PROFESSIONE DI INGEGNERE
Art. 45
(Sezioni e titoli professionali)
3. Agli iscritti nella sezione B spettano i seguenti titoli professionali:
c) agli iscritti al settore dell’informazione, spetta il titolo di ingegnere dell’informazione;
4. L’iscrizione all’albo professionale degli ingegneri è accompagnata dalle dizioni:”Sezione degli ingegneri iuniores settore dell’informazione”;
Art. 46
(Attività professionali)
1. Le attività professionali che formano oggetto della professione di ingegnere sono così ripartite tra i settori di cui all’articolo 45, comma 1:
c) per il settore “ingegneria dell’informazione”: la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo e la gestione di impianti e sistemi elettronici, di automazione e di generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni;
3. Restando immutate le riserve e le attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti alla sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 1, comma 2:
c) per il settore “ingegneria dell’informazione”:
1) le attività basate sull’applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione lavori, stima e collaudo di impianti e di sistemi elettronici, di automazioni e di generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni;
2) i rilievi diretti e strumentali di parametri tecnici afferenti impianti e sistemi elettronici;
3) le attività che implicano l’uso di metodologie standardizzate, quali la progettazione, direzione lavori e collaudo di singoli organi o componenti di impianti e di sistemi elettronici, di automazione e di generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni, nonché di sistemi e processi di tipologia semplice o ripetitiva.












Il DPR 328/01 introduce due forti limitazioni per l’esercizio di attività professionali per i laureati in ingegneria secondo i nuovi attuali ordinamenti (DM 509/99 e DM 270/04):
> una limitazione sulle attività, introducendo i settori civile e ambientale, dell’informazione e industriale
> una limitazione data dalle sezioni A e B
Praticamente, per noi nuove generazioni, una ‘doppia mazzata’ in un colpo solo!
Il settore dell’ingegneria dell’informazione risente particolarmente di questa doppia mazzata.
Giustamente, non ci sono limitazioni per gli altri settori sull’utilizzo di un PC, sullo scrivere software o firmware che aziona ABS, ascensori, bracci meccanici per escavatori o motori per GRU, turbine, motori di aerei e centraline elettroniche di attuatori che hanno forti interazioni chimiche e/o fisiche con l’ambiente circostante. Per queste cose non c’è bisogno di essere iscritto nel settore dell’informazione.
Un ingegnere dell’informazione, pur conoscendo molto bene linee, cerchi, solidi, e avendo basi matematiche fisiche e chimiche molto solide che gli consentono di creare modelli matematici necessari per descrivere processi chimici e fisici da inserire in un calcolatore attraverso l’informatica per il controllo dei processi stessi, ebbene nonostante questo ha forti limitazioni negli altri ambiti.
Certo non dico che sia in grado di effettuare dei calcoli strutturali, però penso ad attività come il rilievo diretto (linee, cerchi, ecc.), attività collegate col catasto, ecc….
E ancora pensiamo ad un ingegnere industriale che è in grado di calcolare molto bene le strutture.
Un civile e ambientale di utilizzare l’elettrotecnica per poi arrivare eventualmente a progettare impianti elettrici civili.
E quando la domotica poi prenderà campo? Un civile e ambientale non potrà firmare un progetto di un impianto per la casa domotica?
Con questo voglio dire che questa doppia mazzata non è giusta!
Io penso che il DPR 328/01 debba essere modificato.
Penso che la limitazione imposta dalla divisione in settori non sia giusta. Ci sono dei confini professionali che non sono coerenti con l’effettiva preparazione ma servono solo a creare delle lobbi e a difendere e rafforzare quelle già presenti.
ABOLIAMO I SETTORI!! SI ad un unico settore come era nella normativa pre DPR 328/01.
Stà all’ingegnere capire il limite delle proprie competenze e non ad un legilsatore che ha scritto alcune parti di un decreto senza cognizione di causa, senza sapere l’effettiva preparazione di base, senza sapere che un civile e ambientale ha sostenuto uno o più esami di elettrotecnica e che un industriale ha sostenuto uno o più esami di scienza delle costruzioni e che un ingegnere dell’informazione ha sostenuto esami di elettrotecnica e di diritto e di economia……
Lorenzo
Sono pienamente in accordo con Lorenzo.
Io nell post del settore industriale ho chiesto espressamente se un ing. industriale puo occuparsi in sostanza di rilievi nel settore civile.
Attenzione che il sistema dei settori è un problema comune a tutti gli iscritti ing. alle sez. A e B di nuovo ordinamento. tale da riconfigurare lo “scontro” attuale non piu’ tra iscritti alla sez. A e iscritti alla Sez. B ma tra ing. sez A. vecchio ordinamento polisettoriali e nuovi ingengeri settoriali siano essi sez A o B.
Secondo me il problema dei settori nel DPR328 si potrebbe realmente risolvere con poche piccole modifiche normative consistenti nella possibilità di far sostenere ad un ingengnere nuovo ordinamento sia esso sez. A o Sez. B l’esame di stato nei restanti settori della rispettiva sezione oltre a quello originario. In tal modo si rispetterebbe il principio di competenza in quanto se si è preparati si supera l’esame e nessuno potrà apostrofare alcunchè su competenze e curricula universitario. Sara’ sicuramente faticoso nochè antipatico fare altri 2 esami di stato (peraltro con numero di prove ridotte a 2) ma potrebbe essere l’unica strada per divenire ingegnere pienamente polifunzionale.
Il problema e’ che ad oggi si è andati all’opposto perchè un Tar regionale, se non erro della Puglia ha invalidato l’esame di stato ad alcuni ingengeri sez. A n.uovo ord. che concorrevano per un settore diverso dal loro. E penso che qui ci sia oltre allo zampino del CNI anche la Zampa della lobby universitaria che vorrebbe nuovi clienti anche tra chi lavora!
Io sono laureato in ing. elettronica triennale, ho sostenuto l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di ing. Junior nel settore dell’informazione, ma non mi sono iscritto all’albo per il semplice motivo che è molto chiaro dal dpr 328 che la mia firma non serve a nessuno.
Un tempo l’ “INGEGNERE”, si poteva occupare di tutti campi dell’ingegneria: un ingegnere informatico poteva firmare il progetto di un ponte.
Adesso mi aggancio al discorso dui Geppo che dice
“il problema dei settori nel DPR328 si potrebbe realmente risolvere con poche piccole modifiche normative consistenti nella possibilità di far sostenere ad un ingengnere nuovo ordinamento sia esso sez. A o Sez. B l’esame di stato nei restanti settori della rispettiva sezione oltre a quello originario”
Per quanto riguarda la possibilità di poter ottenere l’abilitazione negli altri settori della stessa sezione, esistono l’art. 47 comma 5 per gli ing. spec. e l’art.48 comma 4 per per gli ing. jn sui quali vorrei aprire questa discussione.
questi commi identici, citano testualmente:
“Per gli iscritti ad un settore che richiedono l’iscrizione ad un altro settore della stessa sezione l’esame di Stato è articolato nelle seguenti prove:
a) una prova scritta relativa alle materie caratterizzanti il settore per il quale è richiesta l’iscrizione;
b) una prova pratica di progettazione in materie caratterizzanti il settore per il quale è richiesta l’iscrizione.”
Sembra che questo comma non escluda la possibilità che io possa iscrivermi ad un altro settore della mia stessa sezione,senza conseguire ulteriori lauree, anzi sarei legittimato a farlo se sostenessi un esame di stato sulle materie caratterizzanti il settore per cui richiedo l’abilitazione.
Il problema qual è?
Semplice!!
Sia alcune università che alcuni albi non considerano questo comma, a mio avviso giustamente pensato da chi l’ha scritto, che mi autorizzi a lavorare come ingegnere.
Facendo qualche ricerca su internet sui siti delle università e degli albi, qualcuno ha specificato che l’ulteriore esame di stato può essere sostenuto dagli ingegneri già abilitati, solo se il corso di laurea da cui si proviene, compare nelle tabelle da loro create per l’inserimento nei settori di competenza. L’esempio lo trovate sul sito dell’università di bologna:
http://www.unibo.it/Portale/Studenti/Esami+di+Stato/ingegnere-sezioneB.htm
ma se così fosse, mi spiegate a che serve il comma 4 dell’art. 48, se per potermi iscrivere nel settore industriale io devo conseguire un’altra laurea?
Gianluca, anche io ho una laurea in ingegneria elettronica istituita ai sensi del DM 509/99 e afferente alla classe 9 secondo il DM 4 agosto 2000.
L’art. 48 comma 2 del DPR 328/2001 specifica le classi di laurea riferite al DM 4 agosto 2000 che danno l’accesso ai rispettivi settori.
La mia laurea fa parte della classe 9 Ingegneria dell’informazione e pertanto posso essere ammesso solo all’esame di stato per il settore dell’informazione.
Per gli altri settori occorrono le lauree delle classi specificate nello stesso articolo 48, c. 2.
Questo è ciò che il DPR 328/2001 dice.
Questo io non lo condivido in quanto mi pare troppo limitante e discriminatorio. Mi pare che questo rappresenti un ostacolo all’esercizio della professione che ci mette in una condizione di disparità tale per cui non ci sia alcuna possibilità di competizione ma solo di sottomissione totale: gli schiavi possiamo fare.
Un mio conoscente ha una laurea “vecchio ordinamento” in ingegneria elettronica ed il tema dell’esame di stato riguardava la progettazione di un alimentatore stabilizzato con un integrato 555. Lo stesso identico scritto che ho superato io!!
Solo che loro possono progettare anche ponti, ferrovie, autostrade e costruzioni di ogni genere oltre a “impianti e sistemi elettronici complessi”.
Invece noi ci dobbiamo limitare agli “impianti e sistemi elettronici semplici”.
E allora io sono convinto che si debba togliere la limitazione dei 3 settori.
VIA I SETTORI DALL’ALBO DEGLI INGEGNERI!
Lorenzo
Cari colleghi dell’informazione, io sono iscritto al settore civile e ambientale, credo che i settori siano , solo per certi versi, l’unica cosa giusta introdotta nel 328/01, ma sbagliata per altri aspetti. Oggi però le cose sono cambiate per i settori e non so fino a che punto lo siano. Io tuttavia penso che il 328/01 vada modificato in due possibile direzioni, che sono quelle giuste e come già postato in un altro articolo, le seguenti:
1.Così come ottimamente proposto dal presidente del CNI, Ripristinare l’albo unico, fondendo gli attuali abilitati alla professione e già iscritti alla sez. A e sez. B insieme in un unico albo (quindi tutti con le stesse competenze) rimanendo invariati comunque i settori, e rimanendo comunque invariato il 3+2.
2. modificare il 328/01 consentendo ai magistrali (specialisti) come i v.o. di accedere a tutte le sezione e per i laureati di accedere al settore specifico di competenza senza prevedere nello stesso nessuna limitazione come ad esempio le metodologie standardizzate.
Esempio di modifica dell’: Art. 46
gli ingegneri iscritti nella sez. A, a prescindere dalla loro classe di laurea necessaria per l’abilitazione alla professione accedono a tutti i settori. Gli iscritti alla sez. B accedono al solo settore di specifica competenza proprio della classe di laurea di appartenenza.
Formano oggetto dell’attività professionale degli ingegneri iscritti alle sezioni A e B, in base all’ appartenenza ad uno o più settori:
a) per il settore “ingegneria civile e ambientale”: la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo, la gestione…… ecc… rilievi geometrici e strumentali
b) per il settore “ingegneria industriale”: la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo ecc.. rilievi di…..ecc.
c) per il settore “ingegneria dell’informazione”: la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori ecc…rilievi di parametri tecnici ecc.
E STOP via così il comma 2 ed il comma 3, in modo molto chiaro.
secondo me la divisione in settori ha, come infatti vogliono fare per la magistratura, il potere di bloccare una categoria professionale.
deve invece essere lasciata la possibilità di fare in base alle proprie effettive competenze.
Lorenzo
Ingegneri!!! Ma fatela Finita!!! un saluto da un laureato in informatica e anche Geometra!
Ragazzi ci hanno rovinati, non possiamo assolutamente stare così, un ing. elettronico, delle telecomunicazioni ecc. non possono non avere le possibilità di progettare impianti elettrici, ragazzi dobbiamo fare qualcosa assolutamente, ke c***o ci siamo laureati a fare,dobbiamo per forza ribellarci…i Periti Industriali hanno più competenze di noi..secondo me una buona idea x noi dell’informazione e anche per gli altri settori sarebbe lasciare stare l’ordine degli ingegneri e andare tutti a iscriverci all’albo dei Per.Ind. e avere più competenze, il limite sarebbe solo il calcolo infinitesimale…facciamo qualcosa ragazzi…io m sa ke lo farò al più presto..il nostro titolo per ora sarà “Dott.Per.Ind.” non m sembra male, se ci uniamo a loro forse potremmo anche cambiarlo..visto ke ora loro ci aiutano in materia di competenze.
la divisione in albi e’ una porcata assurda.
Infatti o mi prendo una laurea breve in gestionale e rientro nel industriale.
o come perito industriale in elettronica e telecomunicazioni…posso firmare impianti elettrici? posso firmare FV?
e la cosa + comica lo sapete qual è? che gli impianti elettrici, idraulici e tutto quello che riguarda il settore industriale possono essere progettati da un ingegnere biomedico, da un gestionale, da un ingegnere della logistica e della produzione…e sono sicuro che l’unico campo che potrebbe riguardare gli ingegneri del settore dell’informazione cioè la domotica sicuramente verrà condiviso con il settore industriale… io credo che se anche come diceva qualcuno sopra i settori sono la cosa migliore che sia stata fatta con il 328/01, forse è stata sbagliata la loro suddivisione…precludendo ad un intero settore, cioè quello dell’informazione, la possibilità di avviare una libera professione, anche se solo per qualche impiantino, o qualche pratica antincendio o piccoli impianti domestici… mentre chi ha studiato per fornire supporto alle imprese com i logistici o i gestionali o i biomedici… si ritrovano a poter fare entrambe le cose…
P.S. per quanto riguarda l’iscrizione ad un settore diverso io ci ho provato ma la pratica mi p stata bocciata e ho a dimostrazione di ciò una mail del ministero dell’università che mi nega la possibilità di sostenere tale esame…
IO VORREI PORGERE ORA UN QUESITO…SPERO CHE QUALCUNO SAPPIA DARMI UNA RISPOSTA IN MERITO… SE IO, ISCRITTO ALLA SEZIONE B SETTORE INFORMAZIONE, VOLESSI APPORRE TIMBRO E FIRMA SU UN PROGETTO PER UN PICCOLO IMPIANTO ELETTRICO O IDRAULICO PER CERTIFICARE CHE L’IMPIANTO è A NORMA…QUALI CONSEGUENZE POTREBBERO ESSERCI? CHI POTREBBE CREARMI PROBLEMI?
GRAZIE MILLE A CHI VORRA’ RISPONDERMI….
ciao a tutti…
avrei una domanda/provocazione. Sono un ingegnere elettronico, iscritto alla sezione B settore informazione quindi… se io volessi apporre il mio timbro e la mia firma su un progetto di un impainto elettrico ( nulla di particolare…parliamo ad esempio della certificazione di messa a norma di un impianto elettrico o termico…o cmq piccoli impiantini senza voler eccedere… o qualche pratica antincendio o cose simili per capirci…). Io credo che se non succede nulla nessuno dica niente ( a meno che non sucito le gelosie di qualcuno che mi denuncia all’ordine…ma questo consideriamolo un discorso a parte)…ma se succedesse qualcosa cosa potrebbe accadere e come posso dimostrare che io ho operato nel pieno rispetto delle leggi vigenti? grazie a chi vorrà rispondere…
Ragazzi, mi unisco a voi nei problemi che avete esposto. Sono un Ing. elettronico (specialistica) ed ogni giorno nel mio lavoro mi vedo alzare dei muri enormi, a cominciare dalla firma di semplici impianti elettrici. La mia carriera scolastica è stata sempre nel settore elettrico/elettronico, fin dalle scuole superiori e adesso i signori del DPR 328/01 mi vengono a dire che non ho le competenze necessarie per firmare un semplice impianto fotovoltaico. Adesso capisco quei colleghi che “scappano” dall’Italia! Ho scritto anche alcune lettere al CNI, ma non sembrano interessati alla questione. Speriamo che a qualcuno gli girano nel verso giusto. Ciao
SEI UN GRANDE!!!
RAGAZZI SE NON FACCIAMO QUALCOSA SIAMO VERAMENTE ROVINATI.!! UN PERITO INDUSTRIALE HA PIU’ COMPETENZE DI NOI!!!
..riporto quanto a me accaduto:
Sono un ing Junior Elettronico settore B informazione ( già la dicitura è fortemente penalizzante a parer mio) e lavoro in uno studio tecnico che si occupa di consulenza verso le ditte. Oltre alla sicurezza sul lavoro e alla qualità ambiente e formazioen ci occupiamo anche di impiantistica. avendo la necessità di firmare piccoli impiani elettrici mi sono rivolto all’ ordine per chiedere se questo ambito rientra nelle mie competenze.. risposta dell’ ordine NO (come mi aspettavo!!) …mi hanno pero’ consigliato di iscrivermi all’ esame di stato verso un altro settore quello di mio interesse perche’ consentito da decreto.
ho sentito tutte le università di Italia e ho avuto pareri discordanti a riguardo finche Ancona ha accettato la mia domanda di iscrizione ad esame di stato per il settore industriale da Ing. Junior settore informazione.
ho pagato la quota e ho atteso la comunicazione delle date per l’esame… leggendo però il decreto ho notato che avrei dovuto sostenere un esame diverso essendo già iscritto all’albo .. ho chiamato per avere spiegzioni e a 2 gg dalla prova la segreteria a rigettato la mia domanda spiegandomi di aver commesso un errore..
da quel momento mi è stato comunicato che per la mia laurea non sono possibili passaggi di settore e che la mia firma non conta nulla !!!!
RAGAZZI SVEGLIMOCI..!! CI STANNO METTENDO I PIEDI SOPRA HANNO ESCLUSO SOLO IL NOSTRO SETTORE !!! SIAMO GLI UNICI ULTRA PENALIZZATI.. il problema è che IN ITALIA TUTTO GIRA ATTORNO AI MEDIA E SE NON SI MUOVE IL GABIBBO … NON SI RISOLVE NULLA.. DOBBIAMO RIBBELLARCI.. FARE QUALCOSA DI CONCRETO.. se siete della mia idea vi chiedo di scrivermi che ho in mente qualcosa a riguardo ciao a tutti Angelo
ciao Marco, il vero problema sta nella progettazione dell’ impianto elettrico non nella dichiarazione di conformità ( per quella credo sia sufficiente essere un tecnico iscritto ad un albo professionale)
Ciao a tutti segnalo il seguente forum per parlare di questa problematica che affligge gli ingegneri dell’informazione
http://inginformazione.forumfree.org/
Vi aspetto numerosi ne va del nostro futuro
il DPR 328/01 va cassato.
Si puo’ dimostrare che alcuni insegnamenti del settore dell’informazione sono elettrici:
ING-INF/01 ELETTRONICA
ING-INF/02 CAMPI ELETTROMAGNETICI
ING-INF/03 TELECOMUNICAZIONI
ING-INF/04 AUTOMATICA
ING-INF/05 SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
ING-INF/06 BIOINGEGNERIA ELETTRONICA E INFORMATICA
ING-INF/07 MISURE ELETTRICHE E ELETTRONICHE
questi sono campi elettrici/industriali:
ING-INF/02 CAMPI ELETTROMAGNETICI
ING-INF/06 BIOINGEGNERIA ELETTRONICA E INFORMATICA
ING-INF/04 AUTOMATICA
ING-INF/07 MISURE ELETTRICHE E ELETTRONICHE
Area 09 – Ingegneria industriale e dell’informazione
ING-IND/01 ARCHITETTURA NAVALE
ING-IND/02 COSTRUZIONI E IMPIANTI NAVALI E MARINI
ING-IND/03 MECCANICA DEL VOLO
ING-IND/04 COSTRUZIONI E STRUTTURE AEROSPAZIALI
ING-IND/05 IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI
ING-IND/06 FLUIDODINAMICA
ING-IND/07 PROPULSIONE AEROSPAZIALE
ING-IND/08 MACCHINE A FLUIDO
ING-IND/09 SISTEMI PER L’ENERGIA E L’AMBIENTE
ING-IND/10 FISICA TECNICA INDUSTRIALE
ING-IND/11 FISICA TECNICA AMBIENTALE
ING-IND/12 MISURE MECCANICHE E TERMICHE
ING-IND/13 MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE
ING-IND/14 PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE DI MACCHINE
ING-IND/15 DISEGNO E METODI DELL’INGEGNERIA INDUSTRIALE
ING-IND/16 TECNOLOGIE E SISTEMI DI LAVORAZIONE
ING-IND/17 IMPIANTI INDUSTRIALI MECCANICI
ING-IND/18 FISICA DEI REATTORI NUCLEARI
ING-IND/19 IMPIANTI NUCLEARI
ING-IND/20 MISURE E STRUMENTAZIONE NUCLEARI
ING-IND/21 METALLURGIA
ING-IND/22 SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI
ING-IND/23 CHIMICA FISICA APPLICATA
ING-IND/24 PRINCIPI DI INGEGNERIA CHIMICA
ING-IND/25 IMPIANTI CHIMICI
ING-IND/26 TEORIA DELLO SVILUPPO DEI PROCESSI CHIMICI
ING-IND/27 CHIMICA INDUSTRIALE E TECNOLOGICA
ING-IND/28 INGEGNERIA E SICUREZZA DEGLI SCAVI
ING-IND/29 INGEGNERIA DELLE MATERIE PRIME
ING-IND/30 IDROCARBURI E FLUIDI DEL SOTTOSUOLO
ING-IND/31 ELETTROTECNICA
ING-IND/32 CONVERTITORI, MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICI
ING-IND/33 SISTEMI ELETTRICI PER L’ENERGIA
ING-IND/34 BIOINGEGNERIA INDUSTRIALE
ING-IND/35 INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE
ING-INF/01 ELETTRONICA
ING-INF/02 CAMPI ELETTROMAGNETICI
ING-INF/03 TELECOMUNICAZIONI
ING-INF/04 AUTOMATICA
ING-INF/05 SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
ING-INF/06 BIOINGEGNERIA ELETTRONICA E INFORMATICA
ING-INF/07 MISURE ELETTRICHE E ELETTRONICHE
Questa è una buona osservazione, complimenti. Allora, ragazzi, ciò che dobbiamo capire è che chi fa le leggi e stila i decreti, nella maggior parte delle volte non è prettamente della materia, ma è un legislatore che si avvale di tecnici appartenenti all’area in questione. In questa fase si dovrebbero tirare in ballo le varie categorie con le proprie rappresentanze ed è quì che ti voglio…La laurea in Ing. Elettronica è stata fino adesso quasi prettamente aziendale e non è per niente rappresentata a livello nazionale, come lo è quella in Ing. Civile, forte di tutti i liberi professionisti del settore. Quindi è logico che questi signori hanno avuto fino ad ora libero campo, in quanto non c’era nessuno in nostra rappresentanza che batteva i pugni sul tavolo a difendere i nostri interessi. Spero di aver reso l’idea……è una questione politica. Andiamo avanti così…saluti
Saverio
l’art. 348 c.p. Abusivo esercizio di una professione. “Chiunque abusivamente esercita una
professione (c.p. 359), per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato (c.c. 2229) è
punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da euro 103 a euro 516 (c.p. 31)”
Ma guardate che e’ il CUN che decide, i furboni a roma hanno creato una laurea:
classe LM-26 Ingegneria della Sicurezza (definita nel nuovo DM 270/4) viene equiparata per gli Esami di Stato alle classi 28/S Ingegneria Civile e 29/S Ingegneria dell’ Automazione definite nel DM 509/99.
visto che un Ingegnere Civile può iscriversi all’ Albo di Civile&Ambientale, e visto che un Ingegnere dell’ Automazione può iscriversi agli Albi di Industriale e Informazione, questa nuova tipologia di Ingegnere della Sicurezza di fatto può iscriversi a tutti i tre albi, e di fatto può essere paragonata ad una laurea V.O. come potere di firma.
Quindi e’ il CUN che puo’ cambiare idea e dire che un laureato in Elettronica o in Telecomunicazioni puo’ essere interclasse Industriale e Informazione…
guardate l’ultima pagina di questo documento..
http://www.unicas.it/home_sezione/concorsi/corrispondenza_classi_laurea_e_parere_cun.pdf
Il CUN puo’ dire si deroga al DPR 328 e Telecomunicazioni ai fini dell’esame di stato puo’…
LM-26 Ingegneria della Sicurezza = esami dati nel settore dell’informazione :
1(informatica) + 1(sicurezza nelle reti a scelta)
per discutere dei problemi dell’ingegnere dell’informazione ho a apwerto il seguente forum
http://inginformazione.forumfree.org/
cari Tutti,
questo forum ha l’aria massonica,…
ma in piazza…
anzichè scambiare informazioni per ricevere solo conferme di ovvietà, dovremmo, a mio avviso, creare un ulteriore organo per dialogare con le istituzioni.
è l’unica strada percorribile in questo regime di schiavitù inquisitoria.
VOLEVO TENTARE LA STRADA DI ING DELLA SICUREZZA MA SECONDO ME NEPPURE RAGGIUNGIAMO I REQUISITI PER L’ACCESSO ALLA MAGISTRALE…
SIAMO STATI TRUFFATII!!! 3 ANNI BUTTATI !!
io mi accontenterei dell’aibo industriale
PER TUTTI GLI INGEGNERI DELL’INFORMAZIONE E QUANTI SONO SOLIDALI A QUANTO SEGUE:
Come sapete il CUP3 ha ottenuto la possibilità di esprimere il proprio parere in merito alla riforma delle professioni.
I responsabili del CUP3 hanno fornito mediante il blog http://www.ingegnereiunior.it un indirizo email dove inviare suggerimenti per la riforma delle professioni da portare poi al tavolo dei lavori.
Ora è chiaro che la maggior parte dei suggerimenti verranno dal settore edile-ambientale che recentemente ha subito la penalizzazione per quanto riguarda la costruzione in zona sismica.
Vorremmo cercare anche di far sentire la voce degli INGEGNERI DEL SETTORE DELL’INFORMAZIONE e a tal proposito abbiamo creato un fac-simile di lettera da inviare al CUP3 per sensibilizzare i legislatori alle nostre problematiche.
Chiediamo quindi a tutti gli ingegneri dell’informazione di copiare e incollare la lettera sotto riportata e di inviarla all’indirizzo email del CUP3 che è info_cup3@libero.it
Ovviamente la lettera sotto riportata è aperta a modifiche e integrazioni e dunque chiunque volesse aggiungere qualcosa può farlo senza nessun problema…
(il nostro intento è quello di fare in modo che arrivino al CUP3 quante più segnalazioni possibili).
Vi preghiamo di inviare questa lettera e di passare la voce a quanti avessero a cuore questa problematica (non necessariamente ai soli ingegneri dell’informazione).
Il problema non riguarda solo quelli che attualmente sono iscritti, ma anche coloro che non erercitano la libera professione; chiediamo anche a loro e a tutti coloro che si sentono privati di un diritto, di sostenerci in nome della reputazione che ci contraddistingue… per non portare alcune classi di ingegneri alle competenze di un diplomato in una materia umanistica ( con tutto il rispetto per questo tipo di indirizzo… ).
Grazie a quanti vorrano sostenere questa causa.
EMAIL DEL CUP3: info_cup3@libero.it
EMAIL DEL CUP3: info_cup3@libero.it
EMAIL DEL CUP3: info_cup3@libero.it
EMAIL DEL CUP3: info_cup3@libero.it
ECCO LA LETTERA CON LA NOSTRA RICHIESTA: BASTA SOLO FARE COPIA E INCOLLA DEL TESTO CHE SEGUE E INVIARLA ALL’INDIRIZZO QUI SOPRA:
Gent.mi responabili del servizio CUP3
la presente per portare alla vostra attenzione un grave problema che riguarda le limitazioni imposte dal DPR 328 alla professione di ing. Junior settore informazione, già noto ma meno discusso rispetto al parere del CNI sulla progettazione edilizia in zona sismica.
essendo un numero sicuramente ridotto, rispetto ai colleghi del settore edile è difficile far valere i nostri diritti.
Vi chiediamo quindi cortesemente, in vista delle audizioni in merito alla riforma delle professioni in corso di svolgimento presso la commissione Giustizia della Camera dei Deputati e in tutti gli altri organi competenti, di farvi portavoce degli ingegneri junior settore informazione in ordine a quanto segue:
Il DPR 328/01 introduce due forti limitazioni per l’esercizio di attività professionali per i laureati in ingegneria secondo i nuovi attuali ordinamenti (DM 509/99 e DM 270/04):
> una limitazione data dalle sezioni A e B
> una limitazione sulle attività, introducendo i settori civile e ambientale, dell’informazione e industriale
Il settore dell’ingegneria dell’informazione subisce in maniera drastica questo tipo di divisione e ne esce irreparabilmente discriminato in quanto, ad esempio, ad un Ing. elettronico o delle telecomunicazioni non è concessa la progettazione di semplici impianti elettrici pur avendo sostenuto diversi esami del proprio corso di laurea che gli garantiscono un’adegua preparazione in materia.
Riteniamo “accettabile” la suddivisione in settori per l’ordine degli ingegneri al fine di evitare abusi nella libera professione, pur considerando che ci sono nostri colleghi che, con lo stesso nostro titolo, sono iscritti a tutti e tre i settori, non per merti ma perchè hanno avuto la fortuna di essere nati qualche anno prima.
Troviamo invece assolutamente discutibile la scelta delle competenze attibuite ai tre settori, ed in particoltre troviamo assurda l’esclusioone di alcune lauree (ad esempio ingegneria elettronica) dal settore industriale a beneficio di altre che hanno un percorso formativo meno affine a questo.
Inoltre il DPR 328 non dà la possibilità, ad un laureato Junior elettronico, delle telecomunicazioni o informatico, di sostenere l’esame di stato per abilitarsi in ulteriori settori riducendo così le sue competenze ad un livello inferiore di quelle di un perito industriale.
In questo modo diventa difficie, se non impossibile, per un ingegnere junior o magistrale iscritto al settore dell’ informazione ritagliarsi uno spazio nel mercato della libera professione.
Tutto ciò si traduce in 3 anni di formazione universitaria “GETTATI AL VENTO” in quanto assolutamente inutili ai fini di competenze e riconoscimenti professionali.
Chiediamo quindi una maggiore tutela per il settore dell’informazione aumentando le competenze per gli Ingegneri che ne fanno parte.
In alternativa chiediamo di inserire, nella proposta di riforma professionale, la possibilità di sostenere l’esame di stato per l’abilitazione alla libera professione in un settore diverso, senza necessariamente dover conseguire un ulteriore laurea.
L’accesso all’ esame di stato, in altro settore, potrebbe essere consentito, ad esempio, previo percorso formativo in affiancamento di professionisti abilitati (tirocinio), esami universitari di recupero o corsi specifici riconosciuti che colmano eventuali debiti formativi.
Certi della Vostra collaborazione
Restiamo in attea di riscontro e inviamo
Distinti saluti
TUTTI GLI Ing. Junior DEL Settore informazione.
ciao sono un “collega” ing. elelttronico V.O…
ma leggendo il DPR 328 al punto in cui viene riportato…”Ferme restando le riserve e le attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa e oltre alle …”
Allora quali sono le riserve e le attribuzioni stabilite prima del DPR 328 2001? Chiedetevi se in base a queste potete firmare qualcosa…forse si…
APPOGGIO IN PIENO IL COLLEGA ing. LUCA DI NUNZIO.
VI INVITO A SPOSTARCI TUTTI NEL FORUM DA LUI INDICATO
http://inginformazione.forumfree.org/
SALVE A TUTTI E COMPLIMENTI PER IL FORUM.
HO UN QUESITO DA PORVI:SONO UN ING. ISCRITTO ALLA SEZIONE B-SETTORE INDUSTRIALE, DATO CHE SPESSO SU PERIZIE TECNICHE CHE HO DEPOSITATO MI SONO SENTITO DIRE “MA CHE è UN ING.IUNIOR?” CON TONO VOLUTAMENTE DENIGRATORIO CIRCA LE MIE CAPACITA’ PROFESSIONALI, HO PENSATO DI FIRMARMI SEMPLICEMENTE SCRIVENDO ING. E DI RIFARE IL TIMBRO SCRIVENDO SOLO ING. + NOME E COGNOME + SEZIONE B + SETTORE INDUSTRIALE, SENZA INSERIRE PIU’ LA DETESTABILE SIGLA IUNIOR.
CHE NE PENSATE?HO CHIESTO A QUALCHE COLLEGA ALL’ORDINE E MI HANNO DETTO CHE PURCHè SI INDICHI LA SEZIONE DI APPARTENENZA NON CI DOVREBBERO ESERE PROBLEMI, TANTO SE LEGGI SEZIONE B CAPISCI CHE è LA LAUREA TRIENNALE E SEZIONE A OVVIAMENTE QUELLA QUINQUENNALE. CONFIDO IN UNA VOSTRA GENTILE OPINIONE IN MERITO PERCHè SONO VERAMENTE STUFO DI SENTIRMI OFFENDERE IN CONTINUAZIONE.
GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE.
SALUTI
CARMINE SEZ.B
in verità occhio che noi deteniamo qualcosa di molto importante che un ingegnere industriale NON può e NON deve firmare ne ora ne mai.
-Il controllo con impianti ad informazione;
-il controllo ad informazione risulta determinante ora mai nel controllo di diversi processi per uso industriale;
l’elettronica;
-L’iniezione elettronica è un dispositivo dell’informazione;
-il controllo automatico con utilizzo di elettronica è solo dell’informazione al settore industriale spetta il controllo meccanico-elettrico;
Il PLC, lo SCADA sono dispositivi dell’informazione, tramite informazione fanno un controllo su un impianto industriale;
Denunciate qualsiasi ingegnere industriale di nuvoo corso, per abuso della professione se utilizza e progetta elettronica, se castomizza il plc;