CUP3

Il CUP3 – Coordinamento Universitari e Professionisti Triennali, nasce ufficialmente a Salerno il 22 febbraio 2003 per volontà di un gruppo di studenti e professionisti triennali. L’associazione nazionale è l’evoluzione naturale di un movimento ideologico nato in seguito all’istituzione dei “diplomi universitari” (L.341/90) e sviluppatosi in seguito alla riforma dell’Università (DM 509/99).
Inizialmente conosciuto come “Coordinamento degli Universitari triennali” (CU3) il CUP3 ha lo scopo di informare e coordinare le varie realtà associative consolidate nel tempo ed i movimenti studenteschi presenti sul territorio nazionale.
Vari sono i Convegni ed i Congressi di categoria oltre che gli incontri istituzionali con rappresentanti del Governo e del mondo politico cui il CUP3 ha preso parte per riportare nelle opportune sedi le proprie istanze, come spesso evidenziato anche dagli organi di informazione, ponendosi come interlocutore ufficiale per la categoria in particolar modo in questa fase di transizione in cui le rappresentanze all’interno degli Ordini professionali, previste dal dPR 328, sono “congelate” ormai da più di due anni.
Il Coordinamento Universitari e Professionisti triennali, rappresenta, dunque, un centro permanente di vita associativa a carattere volontario, democratico ed apartitico che non persegue scopi di lucro e che volge la propria attenzione alle problematiche degli studenti universitari dei passati corsi di diploma universitario e ora di laurea (triennale), nonché alle problematiche dei professionisti triennali iscritti alle sezioni “B” degli Ordini e nei Collegi professionali.
Attività principali a difesa della categoria:
- Il CUP3 ha portato avanti il ricorso da parte del CNI contro l’annullamento del DPR 328/2001, ottenendo una vittoria sia al TAR Lazio che al Consiglio di Stato. Stato ricorso: vinto in tutte le sedi con rifusione spese di danno.
- Il CUP3 ha presentato ricorso al TAR Campania nei confronti della nota del dirigente generale del genio civile di Reggio Calabria riguardante la sospensione dei progetti di tutti i nostri colleghi Ingegneri iscritti alla sezione B. Stato ricorso: in corso.
Contatti CUP3:
Banca UBI – Carime
c/c 10746 intestato a Coordinamento Universitari e Professionisti triennali -CUP3
IBAN: IT32U.03067.15295.000.000.010746












Ho fatto una personale ricerca ed ho scoperto che quasi tutti gli ordini provinciali hanno il timbro triennale senza il titolo di dottore, con la parola IUNIOR scritta più grande di ingegnere, ed il settore a caratteri abbastanza grandi mentre nel timbro quinquennale DOTT. ING. è scritto a lettere grandi mentre il settore molto piccolo. La discriminazione è palese, abnorme, e si scontra contro l’articolo N.1 della Carta Costituzionale che recita “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Diritto al lavoro e democrazia vengono schiacciati, per cui si chiede: quando il CUP3 si deciderà a denunciare la situazione?
gent.mo il CUP3 si batte da anni su varie problematiche: quella dei timbri professionali è un problema di complessa lettura poichè delegata ai singoli ordini provinciali e non già da una direttiva nazionale. Peraltro lo stesso DPR 328 da alcune indicazioni in merito dicendo che solo chi è iscritto all’ordine provinciale è ingegnere: il titolo di dottore resta meramente accademico.
personalmente sono riuscito a risolvere il problema presso il mio ordine provinciale, ma preferisco portare avanti battaglie ben più importanti e prioritarie di questa, visto che ci sono interessi dell’intera categoria che vengono spesso lesi, creando precedenti assurdi e più gravose di un timbro con o senza la scritta dottore
Gentilissimi colleghi,
è un po’ che leggo il blog ed oggi mi sono deciso, diciamo così, a dire anche la mia.
tutti quanti i post sono interessanti poiché vertono su problematiche serie circa la nostra “professione”.
Partiamo dal problema “meno importante”:
1) l’aggettivo “iunior”:
è vero che il titolo riveste un’importanza marginale rispetto alle problematiche più serie che stiamo vivendo ma è pur vero che si è partiti da lì!
Il timbro del mio ordine, per esempio, reca, per noi della sezione B, la dicitura in alto “ingegnere iunior” e poi le altre cose che sappiamo (sezione, n°, ecc) mentre quello della sezione A reca in alto la scritta Ingegnere e sotto il nome e cognome la dicitura “laurea specialistica”….se questo non vuol dire discriminare….
e poi il iunior è denigrativo anche per la professione, per gli uffici, ecc (so che qualcuno dirà:”conta la preparazione” ma purtroppo l’abito, in questo caso , fa il monaco pur volendo trovare tutte le giustificazioni del caso).
Per distinguerci c’è la sezione di appartenenza A o B non c’è bisogno di “iunior!!!
Panta rei, diceva qualcuno, e se ne devono rendere conto anche i nostri “vecchi” ingegneri:
oggi esiste la Laurea e la Laurea specialistica e forma gli Ingegneri della sezione B e gli ingegneri della sezione A.
questo è il presente inutile tirare in ballo sciocchezze che non esistono quali la preparazione o altro….sono argomentazioni che non hanno basi solide.
Prendiamo ad esempio un ordine professionale serio:l’ordine dei medici.
Da loro, la specializzazione esiste da sempre e non mi sembra che il medico laureato e non specializzato si chiami Dottore iunior.
hanno distinto Dottore in medicina e chirurgia e dottore in medicina e chirurgia specialista in.
Lo so la laurea in medicina era ed quella classica, quella dei ricordi lieti, quella di sei anni ma…c’è sempre il principio del “panta rei”…oggi che piaccia o no molte facoltà hanno cambiato che vogliano accettarlo o no!
ci dimostrino la loro saggezza e la sapienza (se ne sono capaci) propria degli ingegneri.(“ingenio” e non il solito ragionamento, di cui ci tacciano, a 90°).
Comunque, per concludere, la sentenza del Consiglio di Stato sulla questione “iunior” argomentava così (da pag.19):
….“una soluzione del genere lascia piuttosto perplessi, in quanto – nell’uso comune – l’appellativo junior, serve normalmente a distinguere, nell’ambito di una stessa classe, livelli di anzianità progressivi ai quali corrisponde una diversa esperienza professionale. Non è certamente questo il caso che ne occupa, in cui la suddivisione in livelli, presuppone una diversa preparazione ( e non esperienza ) professionale”.
e mi sembra logico.
2) Professione:
Purtroppo, più si va avanti e più mi rendo conto che noi della sezione B siamo considerati un errore (o una minaccia..che vogliamo fare c’è crisi!) dagli ordini professionali, dalle università (anche se queste ultime non lo dicono in modo molto schietto…ci sono troppe cattedere in ballo) pertanto nasce la necessità di bloccarci in qualche modo e, cosa più ignobile, volendo far apparire la soluzione ai loro problemi (intendo CNI, genio civile, ecc.ecc.) come una nostra valorizzazione ed adeguamento agli standard europei.
non so se avete visto la puntata del 13/09/2009 su rai tre di “presa diretta”.
beh, cari colleghi, bella figura sia degli ordini che dell’ex genio civile di reggio calabria che si è preso la briga di bloccare i progetti di professionisti, di ingegneri della sezione B con tanto di Laurea…ma poi non controlla quello che presenta un “ingegnere fai da te” (è vero il giornalista, ingegnere per un giorno, ha usato il timbro della sezione A…quindi via libera).
Degli Ordini professionali ne vogliamo parlare?
il timbro con la dicitura “iunior” lo vogliono, però, non cercano di trovare una soluzione alla seguente problematica:
chiunque vuole può diventare ingegnere…è ridicolo..pensassero a questo quando parlano (CNI e ordini professionali) di tutela dei cittadini riferendosi alle nostre competenze!
Concludendo, con un po’ di sconforto, devo dire che purtroppo siamo pochi (considerato sia il nostro numero a livello nazionale e sia nei consigli dei vari ordini) per riuscire ad avere voce in capitolo…ma almeno cerchiamo di fare “ammuina” e chissà…
un saluto a tutti da un collega ingegnere
Caro collega ho rilevato anch’io la stessa cosa è assolutamente illegale e difforme dall’art.45 p.3a tanto è vero che in virtu’ del fatto che il timbro professionale puo’ essere rilasciato dall’ordine ed accettato senza problemi senza discriminazioni come la maggiorparte dei timbri di sez. B imposti dagli ordini e ne esistono diversi che sono degli aborti vergognosi vedi ordine di frosinone. La legge dello stato impone che i diritti devono essere identici per ambedue le sezioni di conseguenza il timbro si deve uniformare per forma a quello dell’ordine di appartenenza con le giuste scritte. Considerato che l’acquisto del timbro puo’ essere fatto anche direttamente dal professionista, consiglio di buttare nel cassetto della scrivania il timbro rilasciato dall’ordine e farsene uno di forma analoga a quello dell’ordine di appartenenza cioe’ qello che faro’ io appena chiedero’ l’iscrizione all’ordine riportando il titolo di Dott.Ing. il numero di iscrizione e la sezione di appartenenza alla classe di laurea con la scritta junior quest’ultimo di altezza proporzionale alle altre scritte e non come nella maggiorparte dei timbri dove junior è il doppio delle altre scritte; non vi sembra questo un soppruso e un illegalità? Cari colleghi ingegneri fate lo stesso.
Non sono piccole cose perchè è un nostro sacrosanto diritto che altri devono rispettare.Quindi le battaglie si fanno partendo anche dalle”piccole cose” per poi passare a quelle piu’ serie.
UN RIGRAZIAMENTO A QUESTO WEB LOG CHE CI DA L’OPPORTUNITA DI RELAZIONARCI E METTERCI IN DISCUSISIONE.
STIAMO ASSISTENDO AD UNA VERA E PROPRIA FARSA NEI NOSTRI CONFRONTI.
TUTTI VOGLIONO DARCI DEI PARERI , TUTTI TENTANO IN TUTTI I MODI DI SCREDITARCI, MA FORSE NON TUTTI HANNO LETTO E VISTO E SENTITIO CHE NEL CAMPO INNOVATIVO E SPERIMENTALE SIAMO AL 205° POSTO , SUPERATI ANCHE DA CORA E TAIWAN, ( SENZA NULLA TOGLIERTE A QUESTI ILLUSTRI PAESI ). Vergogna!!!
E INVECE SI DISCUTERE SUGLI INGEGNERI ISCRITTI ALL’ORDINE DEGLI INGEGNERI, CHE SENZA AVER COLPA (SUGLI ULTIMI EVENTI DRAMMATICI, E NON MI RIFERISCO SOLO ALL’AQUILA!!), ADESSO NON POSSONO PIU’ CALCOLARE, ANCHE SE L’HO HANNO FATTO PER BEN 8 LUNGHI ANNI, SECONDO UNO DEI TANTI PARERI EMESSI FINO A QUESTO MOMENTO.
MA ALLORA TOGLIETECI ANCHE LA POSSIBILITA’ DI PROGETTARE, DI FARE LA DIREZIONE LAVORI, DI COLLAUDARE, …. INSOMMA DI ANNULLARE COMPLETAMENTE IL DPR 328/01.
MA COME…. PENSANDOCI BENE ……il ricorso da parte del CNI contro l’annullamento del DPR 328/2001, NON E’STATO VINTO IN tutte le sedi con rifusione spese di danno sia al TAR Lazio che al Consiglio di Stato??
VERGOGNA UNA SECONDA VOLTA.
DOPO TUTTO QUESTO, TUITTA LA NOSTRA SOLIDARIETA’ DEVE ANDARE ALL’INGEGNERE CALABRESE, che si è visto rispondere in quel modo vergognoso dal genio civile della sua regione.
ALLORA LA MIA PROPOSTA E’:
depositare i progetti e pretendere che il rifiuto dell’istruttoria di questi venga messo per iscritto specificandone la motivazione.
Tanto basta per denunciare il responsabile per abuso di potere e omissione d’atti d’ufficio, soprattutto quando gli stessi hanno accettato IL DEPOSITO per 8 anni!!!!
Cominciamo a far perdere il posto di lavoro a chi non è degno di occuparlo, E MI PARE CHE LE ULTIME RETATE ED ARRESTI VADANO IN QUESTA DIREZIONE.
UN ABBRACCIO ED UN SALUTO A TUTTI .
Esprimo il mio parere essendo direttamente coinvolto nelle turpi ed ignobili vicissitudini relative alle competenze degli ingegneri con laurea di primo livello in tema di calcolo strutturale. Mi sento peraltro molto vicino al problema perché l’interpellazione al CNI ed al consiglio superiore dei lavori pubblici è partita proprio dall’ex genio civile della mia provincia, dopo che il sottoscritto ed alcuni altri colleghi della sezione B hanno avuto i ben noti problemi per il deposito seppure di strutture non solo semplici, ma anche semplicissime. In particolare il sottoscritto ricorda un episodio in cui ha dovuto “subire”, all’atto della presentezione di una banale pratica per una cappellina funeraria, la romanzina del funzionario: questi infatti, con tono sostenuto, rifiutava l’accoglimento della mia pratica motivando la mia totale ignoranza in ambito di strutture in zona sismica; inizialmente stupito della reazione del “personaggio”, mi sono indignato e ricordo di essere passato a chiedere più in particolare quali fossero le mie lacune e dove fossero riportate sulla pratica appoggiata sulla scrivania. Avendolo infine ripreso anche per delle corbellerie che sosteneva e che la norma assolutamente non dice, mi congeda dicendo: “io la pratica non te la prendo punto e basta, tu hai la stessa competenza del geometra” e mi invita ad allontanarmi dal suo ufficio. Mi alzo, esco, vado immediatamente dal dirigente ed espongo ciò che mi è appena successo. Chiamato da questi il funzionario di cui sopra si ricomimcia la discussione. Il dirigente, persona più riflessiva e meno impulsiva, riprende il funzionario ricordandogli che non aveva potere discriminatorio su quali pratiche accogliere e quali rigettare; poi si rivolge a me dicendo che per il deposito della pratica non c’era alcun problema, tuttavia, qualora avessi proceduto al deposito, sarei stato denunciato per esercizio abusivo della professione. Ho desistito, pur avendo sempre avuto la convinzione che in sede di tribunale avrei avuto riconosciuto il mio diritto a poter esercitare la professione negli ambiti e nelle modalità previste dal dpr 328. Il fatto è che chi è all’inizio della carriera non può permettersi di pagare l’avvocato ed anticipare i soldi che, probabilmente, riprenderebbe solo dopo molti anni a sentenza emessa. Ho preferito quindi investire questi soldi per completare il + 2 e finalmente togliermi quel maledetto marchio “junior” di dosso.
Vorrei anche aggiungere che agli junior si vorrebbero estendere le stesse limitazioni del calcolo strutturale anche in ambito acustico. Infatti il CNI si è espresso in tal senso dicendo che l’ingegnere triennale può operare autonomamente in ambito acustico relativamente a strutture “semplici”, dove per semplice non si sa cosa sia da intendere a questo punto. A mio avviso una palazzina regolare in pianta ed in altezza di tre piani con struttura in c.a. o acciaio E’ semplice sia dal punto di vista delle procedure di calcolo strutturale che quelle acustiche, per il CNI e per il mio caro ex genio civile sembra più semplice arrivare a piedi sulla luna, bah.
Il discorso timbro è scandoloso. Sembra essere stato studiato a tavolino da qualche luminare appositamente per sminuire e denigrare chi si appresta all’esercizio della libera professione. Anche in tal caso numerosi sono stati i miei reclami all’ordine, ma tutti vani: ancora timbro rettangolare con la dicitura “junior” che occupa metà timbro.
Un caro saluto a tutti
per Fabio:
da che provincia scrivi???
Da MC
salve! sono un ing. Civile /Ambientale junior della prov. di Caserta. Da qualche giorno ho depositato dei calcoli per una struttura in C.A. su 2 impalcati, ed ora sono stato chiamato perché mi hanno detto che non li posso fare.
Come mi devo comportare?
——————MODERATORE: NICOLA
Il COGLIONE che ti ha detto che non li puoi fare, lo DEVI DENUNCIARE PER ABUSO DI UFFICIO IN ATTO PUBBLICO. Solo il MINISTERO DELLA GIUSTIZIA può dire se lo puoi fare o no.
Ad ogni modo, chi ti ha detto che non lo puoi fare DEVE DIMOSTRARE PER ISCRITTO LA TUA PRESUNTA INCOMPETENZA. LO DEVE mettere per iscritto. appunto DIMOSTRANDOLO CON le LEGGI E REGOLE di calcolo SCIENTIFICO/INGEGNERISTICHE.
Affidati ad un buon avvocato. A tuo favore ai:
- PIANO DI STUDIO DATOTI DALL’UNIVERSITA’
- ART.1.4 DEL CODICE DEONTOLOGICO INGEGNERE
- ART. 1 COMMA 2 DEL D.P.R.328/2001 (LA SEZ.B NON VA A MODIFICARE LE COMPETENZE TIPICHE DELL’ORDINE DI APPARTENENZA)
- ART. 3 COMMI 4 e 5 del M.I.U.R.270/2004. Non hai limiti quantitativi.
- sentenza del consiglio di stato n°1473/2009
- d.p.r.328/2001 capo IX metodo standard da cui rispetto della vigente normativa (vedi NOTA GENNAIO 2010 CNI pag.2 )
Le circolari infondate non hanno valore legale. Contano le leggi approvate in parlamento.
Non esiste alcuna legge che ti vieta di fare ciò che hai fatto.
Facci sapere come si evolve la vicenda. HAI TUTTE LE RAGIONI DI QUESTO MONDO!!
Ciao, ci troviamo tutti nella stessa barca e, per quanto possa essere corretto il suggerimento del moderatore Nicola, non potrai risolvere i problemi entro tempi ragionevoli e comprensibili per il tuo committente. Io ci ho già sbattuto con queste devastanti storie e posso dirti che, al 99%, in fase di giudizio in tribunale ti verrà riconosciuta la tua ragione ed i risarcimenti danni morali, d’immagine, economici ecc ecc. Il problema è che tutto questo ti verrà riconosciuto, spero, solo fra molti anni. Cosa mangi nel frattempo? Io ho preferito anziché spendere (anticipare direi) soldi per gli avvocati iscrivermi alla specialistica che sto finendo ora. Ognuno poi agisce come più ritiene opportuno. Sopratutto mi sono iscritto alla specialistica perché, anche se una sentenza potrà darti ragione e farti calcolare in zona sismica, questa non sarà mai atta a cambiare la mentalità ottusa di tantissimi colleghi più anziani che ti chiameranno sempre Ingegnere JUONIOR, mezzo ingegnere, supergeometra, ingegnrucciolo ecc ecc (tutti appellativi che mi sento ripetere quotidianamente)
In bocca al lupo
—————–MODERATORE NICOLA:
Appelativi che ti senti ripetere quotidianamente in quanto te li meriti. Solo due volte in 4 anni si sono permessi di chiamarmi Ing. IUNIOR e li ho fatti neri. Basta reagire ed aver le palle di incazzarsi.
Ad ogni modo, poichè siamo laureati ci compete per legge (m.i.u.r.270/2004 art. 8 comma 2 ed art. 13 comma 7) la qualifica di Dottore in Ingegneria (Dott.Ing.) che non viene abrogata o sotituita da quella professionale (d.p.r.328/2001 da cui IUNIOR).
Poi sullo IUNIOR c’è anche la sentenza del consiglio di stato n° 1473/2009 pag. 18 e 19. “IUNIOR NON HA RILEVANZA SPECIFICARLO in quanto è un aggettivo improprio”
La ragione sociale della nostra p.iva e’ STUDIO DI INGEGNERIA – fonte: agenzia delle entrate. Altro che IUNIOR!!
L’importante è saper reagire altrimenti ti diranno sempre gli appellativi che ti senti ripetere quotidianamente.
Infatti io ho reagito contro lo junior iscrivendomi alla specialistica. Fra poco tempo mi laureo e risolvo così nella maniera più radicale possibile ogni problema di competenze e di appellativi. Ricorda che non sono solo le leggi che dicono junior si o junior no, ma anche, e soprattutto, l’idea delle persone e nel caso specificio dei colleghi ingegneri che non le potrai mai cancellare con le sentenze o con le leggi, ma solo non con l’acquisizione del titolo accademico.
———————-MODERATORE NICOLA
Infatti il mio titolo accademico (m.i.u.r.270/2004) è “DOTTORE IN INGEGNERIA PER L’AMBIENTE E TERRITORIO”. Cosi è scritto sulla mia pergamamena di laurea (1° livello).
Lo “iunior” compare sul titolo professionale (d.p.r.328/2001), ma come dice la sentenza del c.d.s. n°1473/2009 pag. 18 e 19 , NON HA RILEVANZA SPECIFICARLO. Quindi non dico e non scrivo mai che sono IUNIOR. Dov’è il problema?
La qualifica accademica DOTTORE IN INGEGNERIA (Dott.Ing.) non viene abrogata o sostituita da quella professionale!!!!!!!!!!!!!!!!! Dov’è il problema?
Nessun problema Nicola. Puoi scrivere “dottore in ingegneria” senza alcun timore; non puoi scrivere invece “dottor ingegnere” pinco pallino.
————–MODERATORE NICOLA:
Sbagliatissimo!!!!!!!!!!!!! Noi triennali possiamo firmarci anche solo Ing. Nome e Cognome.
Vatti a leggere la sentenza di condanna al C.N.I. emessa dal consiglio di stato.
Sentenza n° 1473/2009 pag 18 e 19 da cui “l’aggettivo iunior in quanto improprio NON HA RILEVANZA SPECIFICARLO.
C.N.I. CONDANNATO DAL CONSIGLIO DI STATO.
Prima di parlare DOCUMENTATI!————————————–
Ma al di la di cosa si può scrivere o come possiamo presentarci, torno a ribadirlo, è la concezione che hanno di noi i colleghi più anziani, ovvero mi scoccia che pensino di non aver sudato quanto loro il percorso di studi e quindi ti guardano sempre con quell’aria di superiorità che mi infastidisce non poco. Ciò non può essere cambiato con una legge o una sentenza e l’unico modo di far cambiare loro il modo approcciarsi con gli ingegneri triennali e quello di conseguire il titolo equivalente. Cosa che sto facendo. Poi quando darò loro schiaffi in faccia inierò a ridere e sghignazzare io…..oggi mi trovo di fronte ing. che fanno la professione da 30 anni e non sanno manco la definizione di duttilità di una struttura…provo a spiegar loro cosa voglia dire e quali conseguenze ha nella progettazione strutturalee loro continuano a guardarmi in senso di sfida e come per dire “stai zitto tu che sei triennico e non capisci”; porto a loro conoscenza gli errori, anche madornali, che fanno e mi si mettono a ridere perché un triennale non può capire certe cose….pensa quanto sono mentalmente ottusi. Nessuno di loro sa che tempo fa mi sono deciso a proseguire gli studi, appena finisco sarò una bella sorpresa per molti e li poi vorrò ridere quando non mi potranno più dire che son triennico e non posso sapere certe cose!
Un caro saluto a tutti