STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO: I GEOMETRI NON POSSONO PROGETTARLE
Il Tar Campania ha annullato un permesso di costruire
per una sopraelevazione progettata da un geometra
È illegittimo il permesso di costruire assentito su un progetto redatto da un geometra, che preveda strutture in cemento armato.
Lo ha chiarito il Tar della Campania, sezione di Salerno, nella sentenza 9772 del 28 giugno 2010, annullando il permesso di costruire rilasciato da un’amministrazione comunale per la realizzazione di una sopraelevazione di un fabbricato progettata da un geometra.
Il resto delle info è su:
Finalmente giustizia è stata fatta. Occorre credere nella magistratura anche per le nostre cause.
Determine della protezione civile, pareri a destra ed a manca, circolari, luoghi comuni, leggende metropolitane… NON CONTANO NULLA. E’ la legge dello stato che ha valore unitamente alle sentenze emesse dalla magistratura.
Pregiati Colleghi, DOTTORI INGEGNERI iscritti alla sezione B dell’albo,
che i collegi dei geometri consentano ai loro iscritti di progettare strutture in cemento armato, non vuol dire che la legge dello stato lo ammetta.
Che gli ordini degli ingegneri SI INVENTANO che noi ingegneri sezione B non possiamo progettare/fare ”questo e quello” , non vuol dire che la legge dello stato lo consenta.
Che il C.S.DD.LL.PP. si è inventato che in zona sismica LA LAUREA IN INGEGNERIA (art.8 comma 2 del m.i.u.r.270/2004) è equiparabile al diploma da geometra, non vuol dire che la MAGISTRATURA dica la stessa cosa, ai sensi delle varie leggi dello stato.
L’esperienza da sola non va da nessuna parte qualora come in questo caso non è abbinata alla LAUREA IN INGEGNERIA settore a) civile ed ambientale.
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Il geometra laureato in scienze forestali ugualmente non può progettare strutture in cemento armato.
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Il geometra laureato in scienze politiche, ugualmente non può progettare strutture in cemento armato.
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Il geometra laureato in conservazione dei beni culturali, ugualmente non può progettare strutture in cemento armato.
A DIFFERENZA DEI GEOMETRI O PERITI, NOI SIAMO LAUREATI IN INGEGNERIA E CREDO CHE QUESTO PICCOLO DETTAGLIO NON PASSA INOSSERVATO AGLI OCCHI DI UN GIUDICE.
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Nel precedente intervento,- post ” troppo clemenza per chi ci danneggia”-, ho riportato alcune considerazioni riprese dal testo dei proff. Ghersi-Lenza( editore Flaccovio), che consiglio nell’ambito della formazione professionale continua.Vorrei integrare il mio commento con ulteriori citazioni del pregevole libro, perché esse consentono di dimostrare la faziosità delle argomentazioni tecniche del famigerato parere emesso dal CSLLPP.
In tema di analisi statica non linerae, denominata push-over (=spingere oltre), i professori Ghersi – Lenza affermano : ” le indicazioni che esse fornisce hanno una rilevanza non elevata nella progettazione di nuove strutture, perché una corretta applicazione delle norme dovrebbe già garantire un corretto meccanismo ultimo ed una buona duttilità globale….”, pag. 72.
E’ significatiivo evidenziare che per il parere del CSLLPP è necessario applicare l’anilisi statica non lineare (metodologia non standard) per le progettazioni ex novo : non è così !
Questo aspetto non ammette dubbi: l’analisi push- over non è richiesta nella progettazione ex novo; il progettista deve essere in grado di capire gli aspetti legati alla “capacity design”, che comporta il rispetto del criterio di “gerarchia delle resistenze”. Queste conoscenze appartengono al laureato in ingegneria, perché rientrano nell’ambito di un approccio basato sugli spostamenti
( displacement disegn) che è proprio anche degli “stati limiti”,studio impartito nelle università, dopo che è stato ormai definitivamente abbandonato il convenzionale
“ metodo n”(espressione dei controlli secondo le tensioni ammissibili).
Altre considerazioni utili si possono attingere dal testo per dimostrare, tramite comparazione, la faziosità in termini tecnici del parere del CSLLPP ( mi riprometto di operare la comparazione).
Questa breve analisi dimostra, evidentemente, come le competenza degli ingegneri sez.B sia ben altra da quella di “ modesta costruzione civile” dei diplomati, che, come riconosciuto dai giudici amministrativi, non permette la progettazione in zona sismica.
E’ necessario, a mio avviso, ripeto, evitare qualsiasi confusione con i geometri e periti: i due requisiti di “semplicità strutturale e metodo standard” appartengono al dominio ingegneristico, per questo motivo è stata aperta la sez.B e consentono la progettazione in zona sismica.
E’ bene anche rimarcare che i laureati in ingegneria che si iscrivono presso i Collegi dei diplomati, non superando l’esame di Stato per la sez.B, rimangono confinati in competenze proprie di quei collegi, che non sono comparabili con la sezione B.
X GGIUSEPPE
Quello che hai detto in questo post (e anche nel precedente) è del tutto sacrosanto e dal punto di vista tecnico non fa una grinza.
Io mi occupo principalmente di progettazione architettonica e, soprattutto, strutturale. Ho progettato e calcolato edifici fino a 5-6 piani e non ho mai avuto bisogno di utilizzare analisi NON LINEARI, bensì, nel 90% dei casi l’analisi modale e nel 10% l’analisi statica equvalente.
Tecnicamente è fuori dubbio che queste ultime due metodologie siano di tipo standard, per tutto quello che hai detto tu e per quello che in questi ultimi mesi è stato detto anche su questo sito………………….. ma, purtroppo, il problema è molto più complesso.
Parlando con il mio consigliere ho avuto la conferma a quello che sospettavo da tempo, e cioè che il motivo per cui è stata fatta la famigerata circolare de CSLLPP non è tecnico, bensì politico ……………….. da cui anche i conseguenti silenzi e/o ambiguità del CNI.
I magistrali hanno paura di noi, voglionoi far sparire la figura di ing.sez.B, perchè hanno paura che fra un decennio o qualcosa in più, potremmo sovrastarli come numero, o quantomeno assumere più potere negli albi provinciali e nel CNI. Quindi si inventano queste fantomatiche circolari per scoraggiare i giovani ad iscriversi alla nostra sezione e spingerli a continuare con la Magistale ……………… così potranno dire:
“Ecco, il percorso universitario di tre anni è stato un fallimento, quindi si può abolire e tornare ai vecchi tempi!!! “.
E’ politica caro GGIUSEPPE ……………………. solo politica!!!
Ora che cambia! Non ci fanno fare i calcoli ne a noi ne ai geometri. Siamo apposto!!! Ghersi è stato il mio prof. di Tecnica delle costruzioni.
X DANIELE
E’ chiaro che la vicenda sia politica. Nei miei commenti precedenti la pausa estiva ho sostenuto che il parere del CSLLPP sia stato immediatamente sollecitato per bloccare gli effetti della sentenza del Consiglio di Stato del 2009. Ho inteso riportare le argomentazioni dei proff. Ghersi-Lenza per dimostrare, tramite comparazione, che il contenuto tecnico del famigerato parere è contestabile.
Il prof.Ghersi ,attualmente ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’università di Catania, è stato uno dei migliori allievi del prof.Pagano, che in Napoli, tra i primi in Italia, istituì il corso di “complementi della tecnica”. Il testo dei proff. Ghersi-Lenza, dunque, è autorevole per cercare di contrastare anche per via tecnica, e non solo sui fondamenti giuridici, il parere del CSLLPP.
Il mio sforzo estivo è stato di rintracciare fonti auteroveli per la difesa delle nostre competenze.
Sono presente: adsum; apprezziamo almeno l’impegno !
La situazione è complessa,nulla quaestio.
La sentenza del TAR Campania, comunque, riguarda i geometri e non coinvolge gli ingegneri sez.B: un discriminante di non poco conto.
E’ necessario, ormai, a mio avviso, attendere l’evoluzione della vicenda presso il TAR di Reggio Calabria, sperando che i giudici non siano disorientati proprio dal parere del CSLLPP, che si presenta redatto da un organo istituzionale autorevole.
Sono andato a rileggermi gli estremi del TAR Calabria della causa sulle nostre competenze,dalla lettura delle “comparse” depositate lsembra che la parte principale e preponderante sia basata sulla costituzione in giudizio del Ministero Infrastrutture, che evidentemente dovrebbe difendere il parere del C.S.LL.PP.
Se così fosse occorre la nomina di un Professore di chiara fama quale Perito di parte per smontare le tesi del Consiglio Superiore.
Se poi si andrà al CTU i tempi si allungheranno, qualcuno ha notizie sulla causa??
Mi chiedevo perchè prima della pausa estiva il sito fosse così pieno di commenti ed ora al max 1-2 al giorno……….pensavo che molti fossero ancora in vacanza!!!
Ma ora ho capito!!!!!
Non è che nessuno scrive più sul blog………………è il moderatore che censura tutto!!!!
Anche cose che non hanno nulla di scandaloso ho che possa danneggiare la nostra figura!!!!
Allora che scriviamo a fare????
“Caro” Nicola, tu che dopo la laurea hai fatto un master in “MODERAZIONE DI SITI INTERNET”, i commenti scriviteli da solo ……………………………. tanto i nostri non vanno mai bene!!! Nemmeno quando si vuole avvertire i colleghi su eventuali pericoli in cui possiamo incorrere!!! Mah!!!!
Comprendo che a volte la “censura” sia necessaria (anche se la parola “censura” in sè mi fa rabbrividire), ma come tutte le cose il troppo stroppia.
P.S.
“Caro” Nicola Non sono mai stato un tipo accordiscendente, soprattutto con i capi e/o i leader (quale tu ti reputi)………… quindi ti dovrai abituare alle mie critiche!!!!
Poi sei tu stesso a dirci che dobbiamo tirare fuori le palle……….beh, nel momento in cui uno le tira fuori…….. lo fa con tutti …………. anche con gli “amici”.
Senza rancore ………………..
————MODERATORE NICOLA:
Caro Daniele,
ho ben poco da CENSURARE dato che in questo periodo NON viene a postare nessuno, benche’ il sito è ugualmente visto da tanti!!!
E’ inutile che creiamo ancora allarmismi sull’albo unico….NON SI FARA’ MAI, non è nelle priorità e nel programma di Governo. Quindi ogni vostro post in cui si parla ancora dell’albo unico come se domani lo devono approvare in parlamento, SARA’ SEMPRE CENSURATO.
E poi censuro solo post inutili alla discussione.
Pensiamo a cose più reali e concrete!