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Stop all’Albo unico dei professionisti

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Il disegno di legge dell’onorevole Maria Grazia Siquilini ha aperto il dibattito sulle sezioni B dell’Albo dei tecnici Ingegneri e Architetti.
Dalla sua divulgazione sia gli Ingegneri che gli Architetti hanno risposto NO all’abolizione delle sezione B degli albi.
Per sua risposta la Siquilini ha dichiarato che la sua è solo una proposta di legge soggetta a modifiche e discussioni in aula.

Scarica l’allegato: No all’Albo unico (Corriere della sera)

Leggi anche:

  1. SI INFORMA LA COLLETTIVITA’: “I PROFESSIONISTI DI 1° LIVELLO SIAMO NOI LAUREATI (quelli veri!!!)”
  2. GIUSEPPE JOGNA MENTE SULL’APPOGGIO DEGLI ORDINI PROFESSIONALI ALL’ALBO UNICO
  3. Periti alla FRUTTA!!!

58 Responses to “Stop all’Albo unico dei professionisti”

  1. “E’ DIFFICILE CAPIRE CHE UN DIPLOMATO GEOMERA e/o PERITO NON PUO’ ESSERE CHIAMATO TECNICO LAUREATO???”

    A giudicare dalle sue ripetute interviste rilasciate a destra ed a manca, mi vien da pensare (mia personale opinione) che il presidente dei Periti JOGNA, probabilmete avrà problemi di apprendimento. E’ una mia riflessione che ho maturato dopo aver letto le sue interviste, soprattutto quest’ultima.

    Continua a far ridere, parlando di ALBO UNICO DEI TECNICI LAUREATI.

    Ma gli unici laureati saremmo solo noi DOTTORI INGEGNERI e DOTTORI ARCHITETTI con LAUREA (triennale). I periti e geometri NON ESSENDO LAUREATI non vedo perchè bisogna chiamrali TECNICI LAUREATI.

    Sono NOSTRI INFERIORI punto e basta.

    E’ difficile da capire? Anche un DEFICENTE lo apprenderebbe!

    Il presidente Jogna, data la sua età di persona adulta farebbe più bella figura a parlare di ALBO UNICO DEI TECNICI DIPLOMATI.

    Sostiene, nella intervista in oggetto, che l’opinione pubblica farebbe confusione a distinguere tante figure professionali.
    Forse PARLA A TITOLO PERSONALE.

    E’ difficile distinguere un PERITO AGRARIO da UN ARCHITETTO? Anche un ritardato mentale lo saprebbe fare!

    E’ difficile distinguere un INGEGNERE AMBIENTALE da un perito industriale? Anche un ritardato mentale lo saprebbe fare!

    Jogna, parla meno cosi fai ridere meno!

    ——–AMICI GEOMETRI E PERITI, I VOSTRI RAPPRESENTANTI HANNO UN TALENTO SPICCATO PER L’ARTE COMICA. LE LORO STRONZATE, ops, INTERVISTE FAREBBERO MEGLIO A RILASCIARLE SUL PALCO DI ZELIG AVENDO COME SPALLA IL CONDUTTORE BISIO.

    VI STANNO METTENDO IN CATTIVA LUCE VERSO TUTTI. INGEGNERI, ARCHITETTI, GEOLOGI, vi stanno odiando sempre più, più del TRADIZIONALE ASTIO che c’è sempre stato. RISCHIATE L’ISOLAMENTO e RISCHIATE DI LAVORARE ANCORA MENO visto che chi vi rappresenta, causa BAGGIANATE vi sta portanto in un vicolo cieco.

    Vi consiglio di organizzarvi e dissociarvi dalle BATTUTE DA ZELIG che chi vi rappresenta rilascia con toni POMPOSI ED UFFICIALI.—————————–

  2. Concordo con Nicola.
    I presidenti dei Consigli Nazionali dei diplomati col loro fare e dire stanno mettendo in cattiva luce i propri iscritti.
    Invece che cercare di tutelare i propri iscritti, difendendo le loro posizioni esistenti da un secolo, stanno creando un casino pazzesco.
    Mi chiedo: va bene che i Consiglieri Nazionali rimangono in carica e non possono essere sfiduciati, ma i loro iscritti accettano supinamente l’auto massacro?
    Mi chiedo inoltre: il presidente dei periti industriali è il più accanito assertore dell’albo unico, ma i geometri che sono quasi il triplo (di iscritti) come mai si pronunciano così poco? Stanno a farsi mettere in scacco da un solo uomo di oltre 70 anni?
    Non è strana sta cosa?
    Poniamo il caso che riescano a fare la loro unione (mai abrogando le sezioni B – diritti acquisiti), ma ve li vedete quando qualche d’uno dovrà rinunciare alla propria carica in seno al consiglio? Li si che ci sarà da ridere …..

  3. “COLPO DI SOLE PRESO DAL PRESIDENTE DEI PERITI AGRARI”

    Nell’articolo di cui in allegato (corriere della sera) si torna a parlare dei NOSTRI INFERIORI tra i quali compaiono anche i

    GIARDINIERI E RACCOGLITORI DI POMODORI

    camuffati sotto il nome di PERITI AGRARI.

    Ma cost’oro cosa hanno in comune con i geometri, periti ind., INGEGNERI ED ARCHITETTI???

    I NOSTRI INFERIORI PERITI AGRARI NON FAREBBERO MEGLIO AD ALLEARSI CON I DOTTORI AGRONOMI e FORESTALI ?

    Il perito agrario è collocato spontaneamente nella sfera dell’agrotecnica/alimentare e questo è SANCITO UFFICIALMENTE DALLE VIGENTI LEGGI DELLO STATO NONCHE’ ANCHE DAL M.I.U.R. nel comunicato stampa precedentemente pubblicato: “C.N.I. ed AGROTECNICI”

    Mi domando:

    Ma perchè il NOSTRO INFERIORE ANDREA BOTTARO presidente dei GIARDINIERI/PERITI AGRARI, INSISTE CONTRO OGNI LOGICA CONTRO OGNI LEGGE,

    INSISTE QUINDI DI VOLER ALLEARSI CON I PERITI E GEOMETRI?

    Vuole che il titolo di TECNICO LAUREATO od INGEGNERE TECNICO sia regalato anche ai giardinieri delle ville comunali?

    Colleghi il sole pikkia forte!!! Okkio a non prendersi insolazioni. Altrimenti si possono dichiarare senza alcun contegno cazzate a raffica con il rischio di essere presi per ubriachi.

    Sono proprio curioso di vedere un giardiniere (perito agrario) che progetta un palazzo od un impianto industriale.

    MA VA VA….A ZAPPARE DOVETE ANDARE COSI ALMENO EVITATE DI DIRE STRONZATE SU I GIORNALI.

  4. “OPERAI METALMECCANICI = PROFESSIONISTI INTELLETTUALI.”

    Nell’articolo di cui in allegato (corriere della sera) ,

    il NOSTRO INFERIORE Presidente dei PERITI Jogna, sostiene ancora che i periti idustriali siano professionisti intellettuali.

    QUALCUNO MI PUO’ SERENAMENTE SPIEGARE COSA HA DI INTELLETTUALE UN:
    - ELETTRICISTA
    - OPERAIO METALMECCANICO
    - COMMESSI NEGLI EMPORI
    - IDRAULICO

    Sono queste le professioni intellettuali?

    Io sapevo che i LAUREATI sono professionisti INTELLETTUALI.

    ALLE CAZZATE NON C’E’ LIMITE.

    MA VA VA, VAI A MONTARE I QUADRI ELETTRICI ALMENO TI STAI ZITTO E NON SPARI MINCHIATE.

  5. I periti agrari si formano all’istituto tecnico.
    Gli agrotecnici si formano all’istituto professionale.
    La differenza è notevole.
    Nonostante i periti agrari abbiano competenze e storia superiore agli agrotecnici, non sono riusciti ad attrarre i laureati nei loro albi. Gli agrotecnici, grazie al loro presidente nazionale, annoverano tantissimi laureati nei loro albi.
    Questo ci fa capire che la politica intrapresa dai presidenti dei periti ind.li, agrari e geometri è fallimentare.
    Il DPR328/01 ha dato facoltà di scelta ai laureati.
    Certo che se i presidenti dei diplomati sparano a zero contro i laureati, nessuno andrà mai da loro.
    Se io fossi il presidente nazionale dei geometri, proporrei di diversificare le competenze dei loro iscritti (diplomati e laureati in ingegneria civile o architettura) e garantirei loro la maggioranza nei consigli direttivi compresa la presidenza.
    Così possono cercare di competere, non sminuendo certo chi devono corteggiare …… (con palle gigantesche).
    Io sono per la concorrenza, il laureato deve poter scegliere, albo – professione – titolo professionale, proprio come hanno scelto i laureati in agronomia che sono andati dagli agrotecnici.
    La sostanza: periti e geometri dovrebbero cambiare i loro presidenti, magari con dei laureati iscritti nei loro albi (ne hanno, pochi ma ci sono con laurea vera in ingengeria o in architettura).
    Ci sono anche quelli con tripla iscrizione (ingegnere sez. B sett. A – architetto sezione B – perito edile laureato).
    INVECE CHE FANNO? CI ROMPONO LE PALLE!!!!!

  6. Ebbene si colleghi, in provincia di Cosenza, noi ingegneri civili ed ambientali sez B non possiamo firmare autonomamente progetti strutturali in c.a. ed acciaio, nonostante l’aver sostenuto esami come scienza delle costruzioni 1 e 2 (quest’ultimo esame difficilissimo in cui si trattano le non linearità fisiche e le non linearità geometriche), tecnica delle costruzioni 1 e 2, costruzioni in zona sismica, ecc.
    E perchè? Perchè gli uffici del genio civile, com’è risaputo, non accettano le nostre pratiche!
    Infatti, accettano quelle di architetti sez.A, di ingegneri gestionali sez. A , di ingegneri chimici sez A, di ingegneri elettronici sez.A, di ingegneri informatici sez.A, di ingegneri meccanici sez.A, ecc. (tutti professionisti rispettabili ma che non hanno nessuna nozione strutturale). Senza contare le pratiche depositante in passato da geometri e periti (io stesso ne ho avute alcune sotto mano), di strutture anche abbastanza complesse.
    Ma il colmo dei colmi è che all’iteggerrimo ufficio del genio (in)civile di Cosenza accettano anche pratiche di Giornalisti………..si avete capito bene!
    DI GIORNALISTI!
    Non ci credete? Guardate allora il video a questo link!!!
    http://www.youtube.com/user/kirkosimba

  7. “per DANIELE”

    Collega,
    mi auguro che quanto hai scritto nel tuo post lo riferisci ad un avvocato (il tuo) AL FINE DI VINCERE IL RICORSO come mi auguro hai iniziato.

    Il genio incivile di Cosenza è tenuto a darti risposta scritta del rifiuto con tanto di motivazione. Infatti va dimostrato che i tuoi calcoli strutturali sono errati.

    E poi anche il più stupido dei dipendenti pubblici sa che un parere espresso su circolare NON rappresenta testo di legge.

    E’ un ricorso, questo, facile da vincere.

    Se poi hai progettato da solo uno STADIO,DIGA, od un CENTRO COMMERCIALE, il discorso potrebbe cambiare.

  8. @Daniele Sono rimasto veramente impressionato…….. non penso che succeda solo a Cosenza, ma anche nel resto d’Italia………
    Forse prima di studiare mi conveniva fare qualche test per vedere se a Firenze e d’intorni prendono il timbro falso!!!
    Che schifo.

  9. E’ la tipica situazione in cui è indispensabile intraprendere una causa.
    E’ però importante che l’ufficio Genio abbia risposto in forma scritta.
    E’ inaccettabile che non accettino una denuncia strutture senza darne motivazione scritta.
    Io insisterei facendo comunicare dall’impresa esecutrice delle opere strutturali (è lei che fa il deposito del progetto strutture con i documenti di rito) che esige il deposito della denuncia opere; poi attenderei risposta formale.
    Dalla risposta scritta, se di rigetto, farei partire una causa con richiesta danni economici e morali, col sindacato ad audiuvandum.

  10. Daniele io ti consiglio di chiedere una mano e di farti affiancare per primo dal tuo consigliere di zona ed di andare a far casino all’ordine chiedendo al presidente di intervenire è provare a scirvere per prima una lettera inserendo tutte le tue motivazioni opportune al neo presidente della regione ed all’assessore dato che da poco i vertici della regione sono cambiati , e credimi tali faccende sono per prima questioni politiche, informali sulla situazione attuale , puntualizzando che la precedente giunta non a dato garanzia ed a tolto lavoro ai giovani professionisti . Poi nel contempo fatti motivare il rifiuto del progetto per iscritto dall’ufficio del genio civile e intraprendi una causa per abuso di ufficio il genio civile non può negarti il deposito e non può entrare nel merito delle competenze. Non rinunacere a ciò che ti spetta solo perchè ti viene negato verbalmente il deposito ma fatti mettere tutto per iscritto indicando i responsabili del procedimento.

  11. chiedi ed invita il consigliere a raccogliere le firme degli iscritti ed inviare al presidente della regione una lettera congiuntamente fimata da tutti per richiedere di ripristinare la situazione.

  12. Daniele ti informo inoltre, se non sbaglio, che Il dirigente generale de Lavori publici della regione calabria mi pare sia cambiato di recente quindi la giunta sta cambiando qualcosa tentare questa strada è un primo tentaivo che non costa niente.

  13. Cari colleghi quello del collega Daniele è quello che succede sempre in Sicilia, depositano i calcoli gli architetti che non sanno nenache che cos’è un pilastro
    , peraltro senza nessun tipo di limitazione, nel frattempo i cari consiglieri non fanno nulla, non ho mai visto una loro presa di posizione, niente, francamente se non siamo affiancati da questi elementi va a finire che la prenderemo in quel posto. Infatti un conto è che le denunce le presentino tutti gli iscritti un’altro il singolo iscritto.

  14. A proposito della proposta di legge a cui stava lavorando il CNI per l’accesso degli iscritti della sez B alla sez A previo esame presso gli ordini….è emersa qualche novità?
    buon lavoro.
    Marco ing. sez B

  15. TIMBRO SEZ.B

    Colleghi,

    state lavorando sulla modifica del timbro sez.B presso i vostri ordini?

    Prendete come riferimeto il timbro sez.B che sono riusciuto a far deliberare a Matera in data 30/04/2010.

    Coordinatevi con il presidente commissione sez.B e con il consigliere di sezione.

    Aggiornateci su questo sito. GRAZIE!
    _____________________________________

    GEOMETRI, PERITI INDUSTRIALI E PERITI AGRARI SONO NOSTRI INFERIORI

    Colleghi,

    usare il termine inferiori nei riguardi dei

    - muratori (geometri)

    - elettricisti (periti ind.)

    - giardinieri (periti agrari)

    è il minimo che possiamo scrivere di loro, considerando cosa scrivono di noi su i loro siti.

    Pensate colleghi,
    I NOSTRI INFERIORI “periti agrari” sul loro sito

    periti agrari liberi

    ci chiamano LAUREATI BREVI ignorando l’art.8 comma2 del MIUR 270/2004 (legge dello stato)

    Al tempo stesso anche loro ci tirano per la giacchetta affinchè aderiamo al CALDERONE UNICO.

    Temo che i nostri INFERIORI ( geom e periti ind. ed agr.) se vogliono avere titoli e competenze uguali a noi ingegneri sez.B debbano fare l’università, dato che le iniziative fallimentari dei loro rappresentanti sono state un buco nell’acqua.

  16. architetti un modo di essere artista ma non tecnico

  17. “NON SI SA QUEL CHE SI DICE”

    Sul portale geometra.info,

    alcuni nostri inferiori sono incerti se noi Dott. Ing. sez.B possimo firmare o meno calcoli in c.a. per MODESTE COSTRUZIOINI.

    Bisogna informarli che noi DOTT.ING. SEZ.B non solo possiamo firmare calcoli in c.a. per modeste costruzioni ma anche per SEMPLICI costruzioni senza POI alcun limite quantitativo (cubature, superfici etc..).

    Il concetto di semplice è più elevato rispetto a quello di modesto.

    C’è quindi gente che parla a sproposito riguardo l’albo unico E NON SA NEMMENO CHE COMPETENZE ABBIAMO NOI ING. DELLA SEZ.B, andando ancora per luoghi comuni.

    Parlano giusto per allenare la mandibola nel dire cazzate, ignorando l’esistenza del dpr328/2001 e del miur270/2004.

    E questi, CARO PRESIDENTE GEOM. SAVOLDI, sono i vostri professionisti intellettuali?? MIIIINCHIA!!!!

    Parlano ignorando le leggi e sentenze che ci sono a riguardo??

    Bei professionisti! Per fortuna sono nei vostri albi E TENETEVELI CARI CARI. Ignoranti come capre!

    Poi non ho ragione a dire che certi geometri sono braccia rubate alla manovalanza nei cantieri.

    ———-Come può un professionista intellettuale in quanto tale, ignorare nel merito l’esistenza di leggi e sentenze? A già! Dimenticavo! I professionisti intelletttuali sono i LAUREATI non i dipolomati alla scuola dell’obbligo.———————

  18. Caro collega ma perchè non lo dici pure al Genio Civile di Enna, Catania, Palermo, Siracusa, Ragusa, Trapani, Messina e Agrigento, la passano solo quelli della sezione A anche se Architetti o Ingegneri chimici o elettronici. POVERI NOI!!!!

  19. Colleghi, qualcuno sa darmi dei chiarimenti su un pensiero che mi balena in testa da un pò di tempo?
    In riferimento ai famigerati pareri del CNI e del CSLLPP in merito alle nostre competenze in zona sismica.
    Ammesso e NON CONCESSO che tali pareri abbiano un qualche valore, esse parlano delle metodologie previste dalle NTC 2008 come “NON STANDARDIZZATE” ma non fanno alcun riferimento agli EUROCODICI che a questo punto noi potremmo utilizzare tranquillamente (anche perchè sono in vigore da 10-15 anni e quindi, dopo tutto questo tempo, non possono essere considerati “INNOVATIVI”).
    __________________________________________

    Poi, sempre in merito alle NTC 2008, se tali metodologie oggi sono da considerarsi “INNOVATIVE” sicuramente un domani non lo saranno più !!!!
    Qual’è il lasso di tempo che deve trascorrere affinchè i contenuti di una normativa tecnica possano considerarsi “STANDARDIZZATI”, 1, 2,……5,……10 anni, qualcuno ce lo dica!!!!!!!!!!!
    Provate a porre queste questioni ai vostri rappresentanti ed ai vostri ordini!
    Che qualcosa possa smuoversi!!!!!!!

  20. @Daniele

    Gli iscritti alla sez. B sono a tutti gli effetti degli ingegneri ai quali non si posononegare le attività tipiche dell’ingegnere.
    le NTC 2008 non introducono, se così possiamo definirle, ammesso che lo siano, nessuna metodologia innovitava. Di recente lo stesso CNI è intervenuto con una circolare sulla definizione di innovativo dichiarando che può essere considerato innovativo solo ciò che non risulti reperibile in letteratura tecnica e nella normativa tecnica. Nelle stesse NTC ancora oggi è consentito l’uso di metodi utilizzati da anni quali l’analisi statica lineare equivalente per l’analisi sismica. Le NTC costituiscono i paramentri ed i criteri ai quali i tecnici devono attenersi nella progettazione, quindi rappresentano metodi standard uguali per tutti. Le NTC inoltre indicano che per alcuni casi possono essere utilizzati determinati metodi per altri casi metodi diversi. La sola ricerca di soluzioni progettuali alternative a quelle solitamente utilizzate, quindi non sono ancora reperibili in letteratura o in normativa, e che richiedono per questo motivo l’uso di metodologie di calcolo innovative o sperimentali ( possono considerarsi in maniera PURAMENTE indicativa e non tassativa) di sola esclusiva competenza della sez. A potendo comunque gli iscritti nella sez. B concorrere in maniera paritaria nella applicazione di tali metodi. Il problema io credo dunque che non riguarda i metodi di calcolo.

  21. X Michele
    Tutto ciò che tu dici lo so perfettamente!!!!
    Leggi bene il mio intervento, le mie sono delle considerazioni del tutto provocatorie, che mirano a mettere in risalto le contraddizioni dei pareri emanati dal CNI e dal CSLLPP (loro considerano ciò che stascritto nella NTC 2008 come INNOVATIVO, non io!!!!).
    Cosa mi dici a proposito degli EUROCODICI

  22. X Michele
    Tutto ciò che tu dici lo so perfettamente!!!!
    Leggi bene il mio intervento, le mie sono delle considerazioni del tutto provocatorie, che mirano a mettere in risalto le contraddizioni dei pareri emanati dal CNI e dal CSLLPP (loro considerano ciò che stascritto nella NTC 2008 come INNOVATIVO, non io!!!!).
    Cosa mi dici a proposito della mia considerazione sugli EUROCODICI ed a proposito del tempo che deve trascorrere affinchè una metodologia possa considerarsi STANDARDIZZATA???

  23. X Michele
    Se il problema non sono i metodi di calcolo allora qual’è?
    I pareri emanati (che, volente o nolente da parte nostra, gli uffici del Genio civile del sud Italia si sono affrettati a recepire) parlano chiaro: il calcolo in zona sismica secondo quanto previsto dalle NTC non prevede l’uso di metodologie “standardizzate”.
    Questi sono i fatti! Il resto sono chiacchiere e filosofia!!
    Purtroppo quello che pensiamo noi in merito a tale questione (giusto o sbagliato che sia) non conta un C……., quindi bisogna trovare un’alternativa e/o costringere gli enti che hanno emesso tali pareri a definire un termine a partire dal quale quelle stesse metodologie non potranno più essere considerate INNOVATIVE!!
    Perchè ricordo:
    Ciò che oggi è nuovo domani sarà vecchio, quindi è importante capire quando questo DOMANI arriverà!

  24. Chiaramente le posizioni restrittive intraprese dal CNI sono volute esclusivamente per ritagliare agli iscritti alla sezione A delle isole di esclusività, in modo di avere meno concorrenti possibili.
    Lo fanno con i diplomati e in parte anche con noi.
    Non è un problema di formazione accademica (per noi), ma solo di voler difendere degli “orticelli” (loro).
    Mi auguro solamente che non sia di continuo a doversi esprimere la giustizia (tribunali), per non vedere anche per noi quanto accaduto per una ottantina di anni per i geometri.
    Il DPR 328/01 mi sembra chiaro – noi siamo in una condizione assai migliore di quella degli architetti sezione B. La lettura combinata dei commi di cui all’art.46 ci pone al sicuro, specie se confrontato con quanto previsto agli articoli 15 e 16.
    Se poi confrontiamo il tutto col RD 274/29 (geometri) non possiamo fare che sonni tranquilli.
    Naturalmente mi riferisco al caso in cui si debba esprimere la giurisprudenza, non certo le caste ……

  25. Al riguardo delle competenze dei diplomati, riflettendoci, mi sono detto:
    - più elevate sono le loro, più elevate sono le nostre;
    - le nostre sono più elevate delle loro;
    - il vero nemico del CNI dovrebbero essere i geometri;
    - se il CNI è saggio, dovrebbe valorizzare le nostre competenze per evidenziare le differenze coi diplomati;
    - così facendo annienterebbe il progetto albo unico dei diplomati, magari pensando a una riforma delle professioni che risolva una volta per tutte questi problemi.
    Chi ci rimette, per quanto sta accadendo, è la società.
    Ci vorrebbe più saggezza da parte di chi ha il “potere”.

  26. Se ci mettiamo allo stesso livello di chi ci infanga…non siamo molto meglio.
    Ci sono ingegneri che a causa della crisi economica fanno gli operai…così come periti che hanno uno studio tecnico e sono liberi professionisti.
    Quello che dobbiamo fare è sponsorizzare la nostra qualifica professionale.
    A livello di concorsi pubblici…ad esempio siamo tagliati fuori. Ci sono concorsi per ingegneri seziona A e per periti/geometri…ma quanti concorsi sono riservati per gli ingegneri sezione B?

  27. Michele ha perfettamente ragione, inoltre si può aggiungere che “metodi standardizzati” indica anche il tipo di costruzione, ad esempio per costruire una civile abitazione si usano materiali più che standardizzati: cementi normali, armature ordinarie, solai alleggeriti, acciaio S235 ecc…
    Materiali non standardizzati o che richiedono maggiori uno studio più accurato potrebbero essere il cemento ad alta resistenza (>55MPa), calcestruzzo fibrorinforzato, strutture metalliche con grandi profilati composti (ad esempio una doppia T di un ponte con l’anima molto estesa o piastre in acciaio imponenti), impiego di acciaio armonico (ato limite di snervamento) ecc… ecc…

    Gli unici punti sui quale si può discutere riguardo alla standardizzazione è:

    -il metodo di calcolo delle sollecitazione nelle membrature dovute alle azioni di calcolo (parlo delle caratteristiche di sollecitazione e non delle verifiche sezionali). Infatti L’NTC20008 dice che possono essere usate : l’analisi lineare, l’analisi con ridistribuzione, l’analisi plastica, l’analisi non lineare.
    L’analisi lineare per il calcolo delle CDS è standard, qui non c’è dubbio.

    -il calcolo delle sollecitazioni dinamiche: analisi statica, modale, push-over, modellazione numerica avanzata del sisma. Anche qui l’analisi statica e l’analisi modale (che possono essere eseguite su modelli lineari del legame tensione-deformazione) sono più che standard.
    Inoltre nell’analisi modale si tratta di definire le matrici delle masse e delle rigidezze, di scrivere l’equzione di equ dinamico, calcolo degli autovalori ecc.., comunque vada la matrice delle rigidezze viene sempre definita per il semplice calcolo delle azioni statiche nella risoluzione delle strutture, quindi non c’è niente di speciale. Anche i programmi puramente FEM che hanno in più???? La “matrice di forma” degli elementi, ma questa c’è sempre anche per gli elementi beam (travi)!!!!

    -Infine resta la verifica della resistenza degli elementi strutturali (verifica delle tensioni nella sezione più sollecitata), ma anche questi sono metodi più che standard e vengono spiegati al corso di tecnica delle costruzioni. Tutti gli studenti del N.O. sanno eseguire una verifica agli SLU: per il cemento armato si parla di terzo stadio, per l’acciaio si parla di momento resistente plastico delle sezioni (modulo di resistenza plastico).
    Infatti la gerarchia della reistenza citata nelle NTC2008 tratta di controllare quale sezione si plasticizza per prima confrontanto i momenti ultimi calcolati conl metodo degli stati limite…………

    Certo che se un triennale (o anche un magistrale) si mette a calcolare e verificare la struttura per una palazzina di tre piani con l’azione del sisma basata su modelli numerici avanzati, trattando l’iterazione terreno struttura con modelli numerici avanzati, applicando l’analisi non lineare per le membrature e provando la resistenza degli elementi strutturali in laboratorio…………. beh allora siamo di fronte ad un pazzoide.

  28. Bene da tutto ciò si evince ciò che è di una evidenza assurda, non ci fanno presentare i calcoli al genio civile. Vi domando che facciamo, con la filosofia non campo, quindi, ci sarà qulacuno del CNI che volendo, visto che paghiamo le tasse, potesse prendere una decisione. Anche prechè non c’è nessun motivo pre restare nell’ordine degli Ingegneri solo per farsi chiamare ingegnere, quando a tutti gli effetti siamo geometroni. Lo ribadisco per l’ennesima volta, invece di parlare di minchiate, cerchiamo un modo per poter lavorare, DEVONO ACCETTARE I NOSTRI CALCOLI.

  29. Le competenze devono essere specificate senza interpretazioni, fabbricati con strutture in c.a. con 6 piani fuori terra ecc….

  30. Giovanni ha perfettamente ragione, le cose che hanno detto Michele e Giampa ormai le sanno anche i sassi….. e con cui siamo tutti d’accordo, ma è solo filosofia purtroppo. Piuttosto dobbiamo trovare un modo per far cambiare i pareri del CNI e del CSLLPP, o, in alternativa ( ripeto quanto detto in precedenza) chiedere a tali enti di definire un termine, trascorso il quale, le metodologie da loro dichiarate INNOVATIVE diventano STANDARDIZZATE (perchè ricordo: TRASCORSO UN CERTO LASSO DI TEMPO UNA METODOLOGIA NON E’ PIU’ QUALCONA DI NUOVO O INNOVATIVO, BENSI’ QUALCOSA DI CONSOLIDATO E QUINDI STANDARDIZZATA!!!!!! )

  31. http://www.sindinar3.it/2010/06/05/cup-3-perde-il-ricorso-al-cds/

    Ma ci decidiamo a lavorare tutti insieme?
    Giungono notizie sconcertanti da altre regioni che non accettano come la calabria il deposito dei calcoli strutturali presso gli enti di competenza.
    poveri noi

  32. @Giovanni

    Concordo che bisognerebbe giungere a una definizione di ciò che è innovativo e sperimentale.

    Non concordo col stabilire un numero di piani.
    La nostra semplice costruzione non è qualificabile con un limite dimensionale.

    I geometri hanno limiti dimensionali per la loro modesta costruzione.

    Noi no, abbiamo un’altra formazione (accademica).

    Non facciamoci del male da soli …….

    Ma poi, che differenza passa tra un edificio di 6 piani rispetto a uno da 7 ….? Forse l’analisi dei “carichi”? E poi 6 piani per il progetto strutture? E per il progetto architettonico, quanti piani?

    Per i geometri due piani fuori terra (RD274/29) è CALZANTE – vista la loro formazione …… e senza strutture in cemento armato ……

    Noi esercitiamo la professione di ingegnere come ingegneri iscritti alla sezione B !!!!!!!

  33. Il CUP3 che risultati concreti ha prodotto in tutti questi mesi?

  34. I mi chiedo è meglio fare 6 piani fuori terra ecc… che non farne? Ovviamente meglio farne 6 che niente, visto che hanno paura di noi, che togliamo clienti ai capoccioni della sez.A, mettiamoci dei limiti, così sono contenti e nel frattempo lavoriamo. Chi di voi ha mai progettato fabbricati con più di sei piani? Io mai , il massimo è stato 4, i grattacieli li fanno sempre i soliti quattro figuratevi se li fanno fare a noi manco se eravamo ing. sez.A. Ripeto che ne va la nostra esistenza, ma soprattutto i compensi che ci fanno vivere.

  35. il CNI ha rilasciato un comunicato sulla proposta Siliquini
    http://www.tuttoingegnere.it/web/ITA/AREA-COMUN/Comunicati/Com_17_assemblea_presidenti_contro_.pdf

  36. come sempre non c’e’ nessun cenno alla Sezione B.
    Se ne fregano cari colleghi.

  37. http://www.centrostudicni.it/rassegnestampa/evidenza_new/10%20giugno%202010_1.html
    Il ddl siliquini va avanti. Ma possibile che non si possa fissare un incontro tra Sind.Inar3, Cup3, Picardi e sta senatrice in modo tale da ottenere almeno una sanatoria per noi ?
    Stiamo rischiando veramente di perdere tutto.
    Altro che 6 piani fuori terra…

  38. Bisogna lavorare per una mediazione attraverso il CNI il quale sta predisponento una prorpia proposta da sottoporre al ministro Alfano. Dobbiamo lavorare in modo da chiedere al cni, formulare e sottoporre al ministro ed anche alla stessa onorevole Siliquini una proposta tale da raggiungere un accordo che potrebbe essere innanzitutto una soluzione ad i nostri problemi interni di categoria, salvaguardando il nostro futuro professionale, che quelli relativi ai punti critici del ddl Siliquini. La strada possibile è univoca: eventualmente sopprimere (riunificare) la sez. B CON IL PUNTO FERMO ED IL PRESUPPOSTO CHE GLI ATTUALI ISCRITTI ALL’ORDINE NELLA SEZ. B DEVONO RIMANERE NELL’ORDINE attuale nel nostro caso DEGLI INGEGNERI E VENIRE FUSI NELLA SEZ. A FORMANDO UN UNICO ALBO. Eventualmente se sarà necessario individuando ogni qualsivoglia misura compensativa ritenuta necessaria per colmare eventuali carenze formative, per esempio segundo corsi con relativi esami presso gli ordini professionali. Del resto se i diplomati potrebbere essere uniti ai laureti non vedo perchè ci sia tutta questa difficoltà a riunire gli ingegneri ( stessa professione e professionisti tutti laureati).

  39. E comunque prima di essere contrari alla soppressione della sez. B, come ha dichiarato il cni, va chiarito informandosi presso chi ha predisposto il testo presso legali ecc. se quanto previsto nel ddl con la soppressione delle sez. B e con quanto disposto che il professionista venga iscritto nell’albo corrispondente al titolo significa che gli attuali iscritti nella sez. B (ingegneri) transitano (nella sez. A) nel nuovo albo accorpato.
    Allora dobbiamo essere favorevoli alla soppressione della sez. B.

  40. Salve a tutti! Volevo far notare sopratutto a Nicola che adesso la proposta di fonderci in un unico calderone scorre “silenziosamente” anche attraverso raccomandate…
    Infatti ieri ho ricevuto una raccomandata con oggetto “svolgimento degli esami di Stato per l’abilitazione di Agrotecnico e di Agrotecnico Laureato…”. Nella lettera viene sottolineato “la presente nota le viene inviata unicamente allo scopo di informarla delle possibilità connesse al titolo di studio che lei ha conseguito…” ed infatti più avanti fra le classi di laurea viene riportata anche “8° Ingegneria civile ed ambientale, che è diventata L7″.
    Quindi penso: ok, grazie per l’informazione.
    Ma nel testo PIU’ volte compaiono le diciture “il superamento dell’esame comporta l’esenzione del semestre di tirocinio” e SOPRATUTTO “Le competenze degli iscritti all’Albo professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati sono consistenti ed estese… miglioramenti fondiari (strutturali?), piani antincendio… spaziano dalle stime e perizie, anche immobiliari, alle attività catastali”.
    Forse mi sto sbagliando, ma la prima impressione che ho percepito è quella di attrarre verso di loro a tutti i costi anche ingegneri sez.B

  41. Ma che cambia, in qualunque albo andiamo non ci faranno fare mai i calcoli, quindi non abbiamo risolto il problema, cambia soltanto la sezione e comunque ve lo potete scordare di transitare nella sezione A. Ci vorrebbero cancellare dalla faccia della terra figuratevi se ci vogliono. Signori o rimaniamo nella sezione B e ci dicono chiaramente che possiamo fare o già siamo in via d’estinzione.

  42. sono d’accordo con michele, ma dobbiamo ottenere udienza congiunta con i nostri (sez.B) rappresentanti facendo presente alla siliquini che non ci arrenderemo facilmente e in tal modo potrebbe evitare class action, cause, ricorsi e quant’altro.
    Propondo che i rappresentanti delle sezioni B provinciali si contattino e chiedano udienza congiunta alla siliquini. prima che sia troppo tardi…

  43. RISPOSTA a DARIO:

    Caro collega,

    Nessun Dott.Ing. sez.B se è sano di mente si va ad iscrivere nell’ALBO DEGLI ALLEVATORI DI BESTIAME (agrotecnici).

    - I miglioramenti fondiari anche strutturali (dpr 328/2001 caop IX)

    - piani antincendio…

    - le stime e perizie, anche immobiliari, alle attività catastali

    le possono fare TRANQUILLAMENTE gli ing. sez.B settore a) mentre paraddossalmente un ing. SEZ.A settore b) non le può fare.

    Okkio a non cedere a trappole per le allodole.

  44. 1)Per favore rileggate la proposta di riforma e vi accogerete che i diritti degli attuali iscritti alla sez. B vengono considerati acquisiti (alias si rimane nello stesso ordine). Semmai il problema sarebbe per i laureati ancora non iscritti che si troverebbero in un altro Albo.
    2) nel comunicato del CNI c’è un preciso riferimento al diritto di salvaguardia della differenza tra laureati e diplomati e a tal proposito viene citato anche il 328/01.
    Leggete e documentatevi prima di lasciarvi andare ai soliti commenti da sfigati, Non oso immaginare come potrebbe sentirsi un giovane collega alle prime armi che legge certe cose………..

  45. Per antonio massimo: CONDIVIDO

  46. Risposta per Antonio Massimo:

    Collega, sono d’accordo con te.

    Cmq, la tua giusta osservazione l’hanno fatta anche molti altri nostri colleghi.

    Circa gli “sfigati” io oseri dire che gli unici SFIGATI sono i nostri inferiori (tecnici diplomati presso la scuola dell’obbligo) i quali facendo ridere anche i polli, PRETENDONO DI ESSERE E DI ESSERE EQUIPARATI A NOI PROFESSIONIOSTI INTELLETTUALI, LAUREATI.

  47. Colleghi ciò che “antonio massimo” ha detto, io lo dissi subito dopo aver letto la legge (vedete i post precedenti), ed anche a me sembra chiaro che l’articolo 4 della proposta di riforma, ai commi 4 e 5, garantisca la nostra permanenza nell’albo degli ingegneri.
    Per questo anch’io non capisco bene le paure e le prese di posizione così allarmanti di molti nostri colleghi e dello stesso CNI……….
    Che qualcuno sia a conoscenza di qualcosa che noi non sappiamo?!?!

  48. @Antonio massimo
    spero tanto e mi auguro che sia proprio come dice lei.
    Infatti io ho scritto che questo punto deve essere ben chiarito prima di andare avanti con la riforma o di esprimere pareri favorevoli o contrari. Se è ben chiaro e scontato per le competenze che i diritti acquisiti vengono salvaguardati, e quello è ovvio altrimenti sarebbe una legge anticostituzionale, bisogna fare attenzione anche e non ne sono tanto sicuro sulla collacazione nell’ordine.

  49. X Nicola
    Certo che ce l’hai proprio a morte con i diplomati, non vorrei che incontrandone uno per strada tu lo possa prendere a schiaffi!!!!

    P:S: Sto scherzando, giusto per sdrammatizzare un pò, altrimenti ci sarebbe veramente da piangere!!!!!!!

  50. Ai laureati vecchio ordinamento hanno regalato tutte le specializzazioni, ai diplomati vogliono regalare gli stessi diritti di un laureato, ai laureati del nuovo ordinamento non vogliono regalare niente………!!!!

    Tanto non faranno niente, resterà tutto com’è.
    Non riesco proprio ad immaginarmi che il CNI, i vari ordini degli ingegneri e le università italiane approvino l’albo unico dei professionisti, sarebbe come dichiarare l’inutilità della propria esistenza.
    Se la laurea non serve, se gli ordini non servono, se il C.N.I non serve, allora li potrebbero cancellare per risparmiare una marea di denaro pubblico e rimettere un po in ordine i bilanci dello stato.

    Secondo me l’albo unico dei professionisti non avrà mai vita.

  51. Concordo pienamente con Giampa.

    Anch’io sono convinto che rimmarrà tutto cosi com’è.

    Si è espresso anche il M.I.U.R. a riguardo attraverso quel comunicato stampa di Ingegneri ed Agrotecnici.

    L’albo unico, significa equiparare il LAUREATO al diplomato presso la scuola dell’obbligo.

    Non avrebbe senso quindi fare l’università.

    Rimmarà tutto cosi com’è.

    Abbiamo quindi visto cosa sono capaci di fare i presidenti dei diplomati CO.GE.PA.PI..

    – Sono riusciti ad inimicarsi più del solito ingegneri ed architetti

    – Sono riuscitui a fare ridere tutta Italia con le loro ridicole pretese. (diplomato geometra, carpentiere in cantiere = professionista intellettuale)

    – Sono riusciti a fare un buco nell’acqua.

    – Insomma hanno confermato agli occhi di tutta Italia di essere dei veri INCAPACI, ma sono giustificati in quanto hanno il solo diplometto della dell’obbligo.

    Nei cantieri che dirigo, periti e geometri a calci nel culo li prendo altro che professionisti intelettuali. Sono invece delle CAPRE DI OPERAI che neanche un mattone sanno posare.

  52. “SOLIDARIETA’ AI PESCATORI”

    Cari colleghi,

    com’è noto i nostri inferiori Periti e Geometri, hanno preteso di avere le stesse competenze dei laureati nonchè hanno preteso di essere chiamati TECNICI LAUREATI pur non essendo tali.

    Giardinieri (periti agrari) , muratori (geometri) elettricisti (periti industriali) hanno raccontato favole.

    Mi domandavo, MA I PESCATORI sono più coglioni dei geometri e periti?

    Perchè questa discriminazione?

    Se un operaio in catena di montaggio, secondo il CO.GE.PA.PI. è un professionista intellettuale meritevole di essere chiamato tecnico laureato, pur non essendo tale,

    PERCHE’ NON ESTENDERE QUESTO PRIVILEGIO ANCHE AI PESCATORI?

    Anche loro sono diplomati presso la scuola dell’obbligo come i geometri e periti.

    Ai pescatori, va quindi la mia solidarietà in quanto alla loro esclusione dal CO.GE.PA.PI.

  53. “L’ ING. BALDUCCI (sezione A) E’ IN LUOGO IN CUI NON PUO’ FARE ALTRI DANNI: E’ IN CARCERE.”

    Per chi non lo sa, il caro ingegnere quinquennale, Dott.Ing. Balducci era il Presidente del consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l’ente che ha sposato il parere del C.N.I. in merito ai famosi calcoli strutturali.

    Bene, OTTIMO ESEMPIO PER TUTTI I QUINQUENNALI.

    L’ing. Balducci SEZIONE A è in carcere.

    Inoltre, mi risulta, che a seguito del tragico terremoto verificatosi all’Aquila, sono indagati a piede libero altri INGEGNERI SEZIONE A.

    Che dire, SONO CONTENTO E GODO!

    Ad oggi, nessun INGEGNERE SEZIONE B è indagato o finito in carcere.

  54. Periti e geometri preparati e che svolgono la professione come progettisti in modo egregio ne conosco.
    Io non condivido il metodo e le idee dei loro presidenti nazionali.
    Sparerei a zero contro loro ( i presidenti ) non contro le figure professionali dei diplomati …………
    Ognuno esercita la professione intellettuale in relazione alla propria preparazione e livello.
    I diplomati professionisti iscrtti all’albo sono al livello più basso, ma sempre nell’alveo delle professioni intellettuali.
    Ci sono però alcune specializzazioni di diplomati che non capisco cosa abbiano a che fare con la professione; un esempio i metalmeccanici, imettallurgici, i disegno dei tessuti, ecc.

  55. …. e gli agrotecnici, non hanno fatto neppure l’istituto tecnico, ma la scuola professionale ………

  56. OGNUNO HA CIO’ CHE SI MERITA: L’ING. BALDUCCI (SEZ.A) E’ IN CARCERE.

    OGNUNO HA CIO’ CHE SI MERITA: L’ING. BALDUCCI (SEZ.A) E’ IN CARCERE.

    OGNUNO HA CIO’ CHE SI MERITA: L’ING. BALDUCCI (SEZ.A) E’ IN CARCERE.

    OGNUNO HA CIO’ CHE SI MERITA: L’ING. BALDUCCI (SEZ.A) E’ IN CARCERE.

    OGNUNO HA CIO’ CHE SI MERITA: L’ING. BALDUCCI (SEZ.A) E’ IN CARCERE.

    Noi sez.B non possiamo timbrare calcoli strutturali autonomamente, ma le arance ce le magiamo a casa nostra E NON IN CARCERE come chi ha voluto sposare la circolare del C.N.I..

  57. @Nicola
    Dai non esagerare……. ok è in carcere ben gli sta. Anzi lo sai che ti dico: hai ragione.

    Non gli bastava fare 2.5 milioni di euro all’anno pilotando le gare di appalto per i lavori pubblici nell’ambito dei Grandi Eventi, ha cercato di ridurre il lavoro a noi della sez. B appoggiando quella lurida circolare del CNI.
    Di cosa aveva paura? Che a causa della concorrenza degli ing. sez. B sarebbe stato costretto a fatturare 2.45 milioni di euro invece di 2.50?

  58. “Per Guido Rossi”

    E’ inutile che scrivi su questo sito.

    Il dialogo con voi periti, per me è DEFUNTO come il vostro progetto dell’albo unico.

    Sei fiero di essere tra i periti industriali? Bene. Non venirci a scocciare.

    Da parte mia, DIALOGO ZERO con geometri, periti industrali e periti agrari fino a quando non cambiano i vostri rappresentanti.

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