Sospeso il ddl 1865 della senatrice Vicari
tratto da: http://www.lavoripubblici.it
Fa discutere il Ddl 1865 presentato dalla senatrice Arch. Simona Vicari relativo a “Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23″.
Si sono opposti il Consiglio Nazionale degli Architetti, e tramite un comunicato congiunto anche i rappresentanti dei Consigli Nazionali degli Architetti P.P.C. e degli Ingegneri che, riunitisi a Palazzo Madama alla presenza dei presidenti dei Consigli Nazionali dei Geometri, dei Periti industriali, hanno ribadito con fermezza la loro opposizione verso il Ddl 1865, che stravolgerebbe in modo del tutto arbitrario e senza fondamento giustificativo le vigenti competenze professionali.
Gli Architetti e Ingegneri sono contrari al provvedimento, in quanto non prenderebbe atto delle “delle competenze e delle prerogative delle diverse categorie professionali coinvolte, coerenti con gli specifici percorsi formativi, a garanzia della sicurezza dei cittadini, della qualità degli interventi in un territorio di grande complessità morfologica e di forte criticità fisica, e a tutela del paesaggio”.
Per questo motivo i presidenti degli ordini di Architetti e Ingegneri hanno ritenuto utile proporre la formazione di un tavolo fra le quattro categorie tecniche (geometri, Periti, Architetti e Ingegneri) che si prefigga, in tempi rapidi, di affrontare il tema delle competenze professionali nel settore della progettazione e delle prestazioni correlate, con l’obiettivo di produrre un documento condiviso.
La notizia è stata diffusa anche su Italia Oggi: Italia Oggi 26 febbraio 2010
Partendo da quanto proposto nel decreto della Vicari, dubito che le quattro professioni riusciranno a raggiungere un accordo. Chiediamo comunque a tutti i rappresentanti delle sezioni B di intervenire nella elaborazione del documento al fine di proteggere la professione dei “laureati” iscritti agli albi professionali degli Ingegneri e Architetti.
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In ogni caso i nostri rappresentanti dovranno tenere bene presente che Il Dpr 328 non innova le attività riservate o attribuite a ciascuna professione.
Per cui Agli Ingegneri (A e B) spettano tutte le attvità indicate nel R.D .
Una nuova normativa che modifichi le competenze, per costituzione, non potrà non tenere conto dei diritti già acquisiti. Pertanto eventuali restrizioni che potrebbero essere introdotte, sia per i geometri e periti che per gli ingegneri o architetti (A e B) dovranno essere applicate ai soli futuri abilitati e iscritti.
Mentre eventuali ampliamenti dell’ambito delle competenze tutalano i diritti acquisiti in precedenza continuanto nel contempo ad esercitare anche le attività esercitate in precedenza.
Pertanto credo, dato che agli iscritti ingegneri di entrambe le sezioni spettano le competenze indicate nel R.D. sarebbe buona norma superare i conflitti interni istituendo nel contempo l’albo unico unendo insieme le due sezioni A e B.
Ciò significa che non potranno essere introdotte alcuna differenziazione per gli attuali iscritti nelle due sezioni, perchè oggi in base al R.D. abbiamo identiche competenze, sono uniche per la professione di ingegnere senza differenze tra A e B, quindi se ci sarà modifica il cambiamento dovra essere generalizzato e uniforme per entrambe le attuali sezioni mentre si potranno differenziare le attività solo per i futuri iscritti.
Quindi conviene riunire le due sezioni.
La nuova frontiera è questo DdL, preteso condiviso da tutti.
Architetti restauratori …….. (di cui non so nulla).
Per dimostrare la improbabilità della cosa illustro le professioni interessate:
1) Ingegneri vecchio ordinamento competenti in tutte le branchie della scienza applicata.
2) Ingegneri sez A nuovo ordinamento competenti senza limiti per la specilizzazione.
3) Ingegneri sez. B competenti con limiti di semplicità e per specializzazione.
4) Architetti V.O. e N.O. competenti in architettura senza limitazioni.
5) Architetti sez.B competenti con semplicità in architettura con limiti.
6) Architetti Paesaggisti sez.A competenti in urbanistica senza limiti.
7) Architetti Paesaggisti sez. B con nessuna competenza di professione autonoma.
9) Periti Industriali con le loro 28 specializzazioni, competenti con limiti di modestia e di specialità.
10 ) Periti Industriali laureati, idem come sopra.
11) Geometri competenti con modestia.
12) Geometri laureati idem some sopra.
Spero di non aver dimenticato alcuna professione e/o specialità.
Queste figure professionali sono rappresentate da soli 4 Ordini con palesi conflitti di interesse nel loro interno e verso le categorie esterne concorrenti.
Poi c’è da tenere ben presenti le competenze sin qui attribuite sia per legge che per prassi consolitata.
Nessuno vorrà uscire da questo tavolo firmando la riduzione di quanto già possiede, quindi per logica tutti chiederanno competenze aumentate .
Se non ricordo male qualche lustro indietro il tavolo si era gia riunito e la proposta di articolazione era questa:
1) Geometri solo catasto in maniera esclusiva, nel senso che lo potevano fare solo loro;
2) Periti Edili , solo dirigenti di Cantiere, divieto di progettare;
3) Architetti, progettazione edilizia in maniera esclusiva, cioè i progetti architettonici di loro esclusiva competenza, e competenza piena strutturale;
4) Ingegneri le progettazioni di infrastrutture, come strade dighe, ponti, acquedotti, porti ecc. e il calcolo statico degli edifici in collaborazione con gli architetti nessuna progettazione architettonica.
Naturalmente la cosa finì nel nulla, come prevedo questa volta.
x Bruno
Ti sei dimenticato qualcuno…..
1) Periti Agrari
2) Periti Agrari Laureati
Competenze progettazione rurale e catasto terreni
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3) Periti agrimensori ( chi sono ?…)
4) Periti agrimensori Laureati (come sopra)
Competenze .. boh
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5) Dottori Agronomi e Forestali VO
6) Dottori Agronomi e Forestali NO sez. A
7) Dottori Agronomi e Forestali NO sez. B
Competenze progettazione rurale e catasto terreni/fabbricati, nonchè pianificazione urbanistica zona “E”, con o senza limiti a seconda della sezione di appartenenza.
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E per confondere ancora di più il tutto le, ormai vecchie, lauree triennali ex DM 509/99, consentivano l’accesso a più categorie, come la ex classe 8 Ingegneria Civile, che permetterebbe al sottoscritto di fare l’esame di stato per diventare (addirittura…) anche architetto iunior… e chissà quanti lo hanno davvero fatto..
Io proporrei, per semplicità, un sistema diverso, legato alla statura del professionista… chi è alto 1.88 può progettare tutto, in ogni campo dello scibile umano, chi si discosta da questa cifra avrà competenze inferiori, a scalare..
Io sono alto 1.88…
Il punto è che bisogna aspettare la riscrittura del 320/01. Bisogna attendere alla nuova definizione di struttura semplice che va appunto aggiornata. L’ultima risale al 1929 quando si stabilirono le competenze del geometra che doveva avere facoltà di progettare per intero fabbricati rurali.
Certo adesso è un bel casino, si è messa l’europa in mezzo e ci ritroviamo 3 livelli di competenze professionali, il primo livello è definito, è il geometra, l’ultimo livello è definito, è l’ingegnere/architetto, ancora è da definire l’intermedio e non si riesce, per vari motivi, a stabilire il livello di competenze in modo dettagliato e definitivo.
Vedremo cosa uscirà fuori.
“GEOMETRI E PERITI = SCIENZIATI”
Leggevo le solite interviste rilasciate da quei megalomani di geometri e periti.
Per fortuna hanno cessato di autodefinirsi INGEGNERI TECNICI.
In compenso, però, si definiscono prestatori d’opera intellettuale. COMPLIMENTI!!!!!!
Forse ricordo male, ma nelle fabbriche a fare gli operai ci sono vanno i poeti, gli ingegneri , OPPURE I PERITI INDUSTRIALI?
Nei cantieri a fare i manovali, vanno i filosofi, gli ingegneri OPPURE I GEOMETRI E PERITI?
Ma andate a zappare….diplomati che non siete altri!
“GEOMETRI E PERITI = GENII”
Colleghi,
ho avuto modo di conoscere delle capre vale a dire GEOMETRI E PERITI PLURI BOCCIATI, i quali hanno recuperato 3 anni in uno, COMPRANDOSI il diploma di scuola superiore.COMPLIMENTI!!!!!! dei veri genii!
Questi incapaci fanno parte dell’orgoglio di cui si vanta il CONSIGLIO NAZIONALE DEI GEOMETRI E DEI PERITI.
Stanno proprio messi male…..
Mi piace al tempo stesso, che i NOSTRI INFERIORI (geometri e periti) si vantano da soli. Fighissima questa cosa.
Ingegneri, Architetti ed i loro inferiori (geometri e periti) si sono fatti la guerra per 80 anni…..si sono scornati in ogni modo….hanno coinvolto tribunali di ogni dove per litigare sulle competenze ed ora secondo voi si dovrebbero mettere d’accordo in 60 giorni???
MA PER FAVORE NON FACESSERO RIDERE!!!
Al tavolo tecnico, i geometri ed i periti, chiederanno, come al solito di avere competenze alla pari degli ingegneri….costoro diranno di NO ….ergo nulla di fatto…!
Faccio la seguente riflessione:
MA SE I NOSTRI INFERIORI SI RITENGONO COSI INTELLIGENTI, POSSIBILE CHE NON RIESCONO A CAPIRE CHE OCCORRE AVERE LA LAUREA PER FARE GLI INGEGNERI?
Mah…!
Sono proprio ottusi!
“NON SERVE ANDARE ALL’UNIVERSITA’”
Leggete ciò hanno detto scritto i nostri inferiori (geometri e periti) su:
http://www.edilportale.com/news/2010/02/normativa/ddl-1865-competenze-geometri-l-iter-procedurale-sar%E0-sospeso_17956_15.html
Alcuni di loro, sostengono che la sola esperienza valga più della laurea.
Mi domando:
ALLORA PERCHE’ ESISTONO LE UNIVERSITA’?
I nostri inferiori (geometri e periti) , possono avere tutta l’esperienza che vogliono, ma NON AVRANNO MAI LA FORMA MENTIS DI UN INGEGNERE O ARCHITETTO, insomma di un laureato.
Questi semplici diplomati, sostengono di poter fare tutto con il loro BANALE DIPLOMA DI SCUOLA SUPERIORE.
Quindi chi studia all’università è un vero pirla!
Ritengo, che il nostro GOVERNO debba chiudere tutte le università in quanto costituiscono uno spreco.
I geometri devono liberamente progettare GRATTACIELI ed i periti devono liberamente progettare IMPIANTI NUCLEARI.
A fare gli operai, invece ci mandiamo i laureati ingegneri.
Più che “nostri inferiori” li chiamere “intrusi”
Al Comune di Roma hanno bandito un conscorso per ingegnere e sono ammesse, come è normale che sia ovviamente, anche le lauree “triennali” ed è richietsa l’abilitazione professionale.