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	<title>Comments on: QUALIFICHE ACCADEMICHE E PROFESSIONALI</title>
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	<link>http://ingegneresezioneb.it/2010/01/qualifiche-accademiche-e-professionali/</link>
	<description>Notizie, informazioni e iniziative degli ingegneri sez. B</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 18:52:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: bruno</title>
		<link>http://ingegneresezioneb.it/2010/01/qualifiche-accademiche-e-professionali/comment-page-1/#comment-2494</link>
		<dc:creator>bruno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:24:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ingegneresezioneb.it/?p=685#comment-2494</guid>
		<description>La discussione sull&#039;esatta scrittura del nostro titolo è utile ma serve a poco.
Noi stiamo pagando il dissenso degli ingegneri V.O. sopra la riforma universitaria del 3+2, riforma che hanno contrastato sin dal primo giorno e subita solo perchè era un obbligo derivato da impegni di armonizzazione dei titoli di studio del unione europea.
Imponendo però che si finisse nel loro Albo.
Prima hanno cercato di svuotare la riforma con i ricorsi al TAR e poi al Consiglio di Stato, su cui hanno avuto torto senza possibilità di equivoci.
Esaurita la via giudiziaria, la guerra contro il 3+2 è proseguita con le circolari e con i pareri di organismi in qualche maniera cointeressati, per dimostrare che chi ha scritto il 328 non doveva autorizzarci alla libera professione, ma consentire solo attività subordinate a loro e ai periti,  (come nella prima bozza del Decreto legislativo bocciato dalle commissioni). 
Tutto questo a discapito di cittadini (NOI) che hanno l&#039;unico torto di aver creduto nella legge e seguito un corso di studio universitario che li ammette alla professione ingegneristica.
La cosa tragica è, che quelle istituzioni che potrebbero e dovrebbero difenderci non aprono bocca.
Se i TAR come spero annulleranno queste circolari, cosa ci dobbiamo aspettare? rifiuteranno le nostre domande d&#039;iscrizione? saremo oggetto di sanzioni disciplinari ad ogni  dove?
Cari colleghi  il fatto del titolo non ha valenza assoluta è la conseguenza della lotta del V.O. alla novità che noi rappresentiamo.
Comunque io mi firmo dott.ing. sez. B pinco pallo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La discussione sull&#8217;esatta scrittura del nostro titolo è utile ma serve a poco.<br />
Noi stiamo pagando il dissenso degli ingegneri V.O. sopra la riforma universitaria del 3+2, riforma che hanno contrastato sin dal primo giorno e subita solo perchè era un obbligo derivato da impegni di armonizzazione dei titoli di studio del unione europea.<br />
Imponendo però che si finisse nel loro Albo.<br />
Prima hanno cercato di svuotare la riforma con i ricorsi al TAR e poi al Consiglio di Stato, su cui hanno avuto torto senza possibilità di equivoci.<br />
Esaurita la via giudiziaria, la guerra contro il 3+2 è proseguita con le circolari e con i pareri di organismi in qualche maniera cointeressati, per dimostrare che chi ha scritto il 328 non doveva autorizzarci alla libera professione, ma consentire solo attività subordinate a loro e ai periti,  (come nella prima bozza del Decreto legislativo bocciato dalle commissioni).<br />
Tutto questo a discapito di cittadini (NOI) che hanno l&#8217;unico torto di aver creduto nella legge e seguito un corso di studio universitario che li ammette alla professione ingegneristica.<br />
La cosa tragica è, che quelle istituzioni che potrebbero e dovrebbero difenderci non aprono bocca.<br />
Se i TAR come spero annulleranno queste circolari, cosa ci dobbiamo aspettare? rifiuteranno le nostre domande d&#8217;iscrizione? saremo oggetto di sanzioni disciplinari ad ogni  dove?<br />
Cari colleghi  il fatto del titolo non ha valenza assoluta è la conseguenza della lotta del V.O. alla novità che noi rappresentiamo.<br />
Comunque io mi firmo dott.ing. sez. B pinco pallo</p>
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	<item>
		<title>By: Peter</title>
		<link>http://ingegneresezioneb.it/2010/01/qualifiche-accademiche-e-professionali/comment-page-1/#comment-2492</link>
		<dc:creator>Peter</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 20:01:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ingegneresezioneb.it/?p=685#comment-2492</guid>
		<description>Buonasera a tutti.
Effettivamente le aspettative professionali di un laureato non possono essere quelle di un professionista tecnico diplomato.
E&#039; pur vero però che l&#039;università prima fa le cose e poi le rompe. Mi spiego meglio. 
Personalmente, a valle di tutti gli esami di matematica, chimica, fisica, meccanicarazionale, scienza e tecnica delle costruzioni, ec.. mi secca un po essere considerato un professionista in cerca di identità, perchè noi tutti non dobbiamo dimenticaredi essere figli della facoltà di ingegneria, dove solo chi ci ha studiato può comprenderne i sacrifici. 
Per contro, per magia e per incanto, se hai esperienza professionale, puoi vantare crediti puoi laurearti più velocemente senza fare la normale trafila che dovrebbe di  norma accompagnare la formazione di ogni ingegnere.
E allora perchè geometri e periti dovrebbero stare a guardare, quando poi lo stesso 328 con la LAUREA (e non laurea triennale o laurea breve) ti fa optare anche per l&#039;albo dei tecnici diplomati? Chi è iscritto da oltre 10 anni all&#039;albo dovrebbe avere esperienza da vendere.
In tutto questo marasma è ovvio che i laureati magistratli o specialistici che dir si voglia, sentano di dover marcare la differenza.
Il mio parere è che l&#039;acquisizione del titolo di studio universitario non doveva essere contaminato da percorsi alternativi o sbrigativi, crediti acquisiti sul campo, ecc.. Deve  rimanere il rigore accademico dello studio che conduce al conseguimento della Laurea senza discriminazioni di cultura e di par condicio.
Quindi, le università per prime dovrebbero passarsi la mano per la coscienza.
Risolto ciò possiamo pensare a come chiamarci, poichè allo stato è un problema molto relativo.
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera a tutti.<br />
Effettivamente le aspettative professionali di un laureato non possono essere quelle di un professionista tecnico diplomato.<br />
E&#8217; pur vero però che l&#8217;università prima fa le cose e poi le rompe. Mi spiego meglio.<br />
Personalmente, a valle di tutti gli esami di matematica, chimica, fisica, meccanicarazionale, scienza e tecnica delle costruzioni, ec.. mi secca un po essere considerato un professionista in cerca di identità, perchè noi tutti non dobbiamo dimenticaredi essere figli della facoltà di ingegneria, dove solo chi ci ha studiato può comprenderne i sacrifici.<br />
Per contro, per magia e per incanto, se hai esperienza professionale, puoi vantare crediti puoi laurearti più velocemente senza fare la normale trafila che dovrebbe di  norma accompagnare la formazione di ogni ingegnere.<br />
E allora perchè geometri e periti dovrebbero stare a guardare, quando poi lo stesso 328 con la LAUREA (e non laurea triennale o laurea breve) ti fa optare anche per l&#8217;albo dei tecnici diplomati? Chi è iscritto da oltre 10 anni all&#8217;albo dovrebbe avere esperienza da vendere.<br />
In tutto questo marasma è ovvio che i laureati magistratli o specialistici che dir si voglia, sentano di dover marcare la differenza.<br />
Il mio parere è che l&#8217;acquisizione del titolo di studio universitario non doveva essere contaminato da percorsi alternativi o sbrigativi, crediti acquisiti sul campo, ecc.. Deve  rimanere il rigore accademico dello studio che conduce al conseguimento della Laurea senza discriminazioni di cultura e di par condicio.<br />
Quindi, le università per prime dovrebbero passarsi la mano per la coscienza.<br />
Risolto ciò possiamo pensare a come chiamarci, poichè allo stato è un problema molto relativo.<br />
Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: michele</title>
		<link>http://ingegneresezioneb.it/2010/01/qualifiche-accademiche-e-professionali/comment-page-1/#comment-2491</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 11:42:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ingegneresezioneb.it/?p=685#comment-2491</guid>
		<description>Sono comunque contento che le cose stanno piano piano cambiando ed onore all&#039;ordine della prov. di Potenza che finalmente ha applicato la norma a dovere. Concordo pienamente con l&#039;analisi del collega che scrive; infatti il mio timbro è di forma circolare nel quale è riportato Dott.Ing. con il nominativo è chiaramente la sez. B il settore col n.___senza la B anteposta al numero poichè, la B stà ad indicare la sezione che dal momento in cui viene riportata subito successivamente con la sritta Sez. B non vedo perchè deve essere anteposta al n. di iscrizione; diversamente quando faccio una dichiarazione laddove non viene obbligatoriamente usato il timbro professionale vado ad indicare l&#039;ordine di appartenenza il n. di iscrizione in questo caso anteponendo la B della sezione.  In questo modo indicate completamente tutti i dati individuanti la vostra posizione professionale nel pieno rispetto del  328/01 e 270/04  e nessuno puo&#039; dire nulla. Mi raccomando cari colleghi facciamoci rispettare perchè siamo Ingegneri. Saluti ai colleghi.
Dott.Ing. M.C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono comunque contento che le cose stanno piano piano cambiando ed onore all&#8217;ordine della prov. di Potenza che finalmente ha applicato la norma a dovere. Concordo pienamente con l&#8217;analisi del collega che scrive; infatti il mio timbro è di forma circolare nel quale è riportato Dott.Ing. con il nominativo è chiaramente la sez. B il settore col n.___senza la B anteposta al numero poichè, la B stà ad indicare la sezione che dal momento in cui viene riportata subito successivamente con la sritta Sez. B non vedo perchè deve essere anteposta al n. di iscrizione; diversamente quando faccio una dichiarazione laddove non viene obbligatoriamente usato il timbro professionale vado ad indicare l&#8217;ordine di appartenenza il n. di iscrizione in questo caso anteponendo la B della sezione.  In questo modo indicate completamente tutti i dati individuanti la vostra posizione professionale nel pieno rispetto del  328/01 e 270/04  e nessuno puo&#8217; dire nulla. Mi raccomando cari colleghi facciamoci rispettare perchè siamo Ingegneri. Saluti ai colleghi.<br />
Dott.Ing. M.C.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Max</title>
		<link>http://ingegneresezioneb.it/2010/01/qualifiche-accademiche-e-professionali/comment-page-1/#comment-2489</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 21:49:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ingegneresezioneb.it/?p=685#comment-2489</guid>
		<description>Per me il collega dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, doveva solo indicare Dott. Ing. Nome e cognome, omettendo sez. B. , cosi come per gli ingegneri della sezione A.

Ricordo che i titoli professionali sono es.  Ingegnere Industriale e Ingegnere industriale Iunior, ecc., ad oggi non mi risulta che nessun ingegnere della sezione A abbia indicato e pubblicato  il  proprio titolo professionale  Es. Dott. Ingegnere Industriale, Sez A ecc, quindi non vedo perche dovremmo farlo noi, la legge è uguale per tutti.
Correttamente per loro e per noi occorre indicare Dott. Ing., cosa dovuta per legge in quanto laureati e appartenenti ad un ordine degli ingegneri. Cosa diversa è quando si firma una prestazione professionale, in quanto occorre indicare Dott. Ing. Pinco Pallino Sez B, settore industriale, n. albo, già riportato nel timbro professionale.
E’ pur vero che allo stato attuale molti ordini indicano sul timbro l’odiosa parte del titolo iunior “Ingegnere Industriale Iunior  sez B settore Industriale n. albo”, purtroppo il 328, lo permette di fare, a condizione che venga citato il titolo professionale per esteso anche per gli iscritti alla sezione A.
Concludo dicendo che possiamo presentarci come “sono l’Ingegnere Pinco Pallino”, possiamo firmare qualsiasi nostro elaborato es. curriculum ecc, come Dott. Ing., pubblicare la ns. pagina web come Dott. Ing. ,ecc, ecc.
Ricordo ancora che il titolo professionale abbreviato “Ingegnere Iunior” non esiste.
Il CNI ha commesso questo errore indicando nella ricerca del professionista alla voce albo “Ingegnere Iunior”. 
Facciamoci valere, siamo ingegneri di nuova generazione, molto più evoluti rispetto gli ingegneri di vecchia generazione, ed ammettiamo che la ns. evoluzione è stata possibile grazie il loro impegno avuto nel tempo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me il collega dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, doveva solo indicare Dott. Ing. Nome e cognome, omettendo sez. B. , cosi come per gli ingegneri della sezione A.</p>
<p>Ricordo che i titoli professionali sono es.  Ingegnere Industriale e Ingegnere industriale Iunior, ecc., ad oggi non mi risulta che nessun ingegnere della sezione A abbia indicato e pubblicato  il  proprio titolo professionale  Es. Dott. Ingegnere Industriale, Sez A ecc, quindi non vedo perche dovremmo farlo noi, la legge è uguale per tutti.<br />
Correttamente per loro e per noi occorre indicare Dott. Ing., cosa dovuta per legge in quanto laureati e appartenenti ad un ordine degli ingegneri. Cosa diversa è quando si firma una prestazione professionale, in quanto occorre indicare Dott. Ing. Pinco Pallino Sez B, settore industriale, n. albo, già riportato nel timbro professionale.<br />
E’ pur vero che allo stato attuale molti ordini indicano sul timbro l’odiosa parte del titolo iunior “Ingegnere Industriale Iunior  sez B settore Industriale n. albo”, purtroppo il 328, lo permette di fare, a condizione che venga citato il titolo professionale per esteso anche per gli iscritti alla sezione A.<br />
Concludo dicendo che possiamo presentarci come “sono l’Ingegnere Pinco Pallino”, possiamo firmare qualsiasi nostro elaborato es. curriculum ecc, come Dott. Ing., pubblicare la ns. pagina web come Dott. Ing. ,ecc, ecc.<br />
Ricordo ancora che il titolo professionale abbreviato “Ingegnere Iunior” non esiste.<br />
Il CNI ha commesso questo errore indicando nella ricerca del professionista alla voce albo “Ingegnere Iunior”.<br />
Facciamoci valere, siamo ingegneri di nuova generazione, molto più evoluti rispetto gli ingegneri di vecchia generazione, ed ammettiamo che la ns. evoluzione è stata possibile grazie il loro impegno avuto nel tempo.</p>
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