QUALIFICHE ACCADEMICHE E PROFESSIONALI
Gentili colleghi,
vi segnalo la visione del seguente sito web
http://www.ordingpz.it/TBLpageview.asp?idmenu2=41
L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, ha infatti applicato correttamente sul consigliere della sezione B dell’albo, le giuste qualifiche che per legge gli competono.
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M.I.U.R. 270/2004 art.13 comma 7: “DOTTORE” (abbreviato Dott.)
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D.P.R.328/2001 art.55 TABELLA A: Il legislatore semplifica e scrive “INGEGNERE SEZIONE B “
Firmarsi quindi Dott.Ing. Nome e Cognome Sez.B non è errato. La qualifica professionale acquisita a seguito dell’esame di stato, non va ad abrogare e/o sostituire la qualifica accademica presa con la laurea. I titoli acquisiti rimangono tali.
Specificare poi, la sezione ed il settore di appartenza fa intendere che si è ovviamente abilitati ed iscritti all’ordine.
La qualifica accademica (DOTTORE ) ha una sua valenza. Grazie ad essa si può accedere all’esame di stato.
Anteporre il Dott. prima della qualifica professionale sta ad intendere che quel dato professionista è laureato
(M.I.U.R. 270/2004 art.3 comma 1a) e quindi ha fatto un percorso di studi accademici senza dubbio più lungo e complesso di chi si è fermato al diploma di scuola superiore.
Vi segnalo inoltre le dichiarazioni del Presidente nazionale dei Periti Agrari, ANDREA BOTTARO, il quale asserisce che i tecnici diplomati sono “professionisti di assoluta eccellenza”. Ed i tecnici laureati allora cosa sono?
Tra l’altro, diventare INGEGNERI TECNICI senza acquisire l’opportuna laurea ed unirsi ai geometri e periti industriali è un qual cosa che NON CONVINCE neanche gli stessi interessati perti agrari.
1° FONTE: http://mondoprofessionisti.comingonweb.it/articoli__invecchiato.html
2°FONTE: http://peragra.blogspot.com/2009/07/periti-agrari-sale-il-no-allalbo-unico.html?zx=1bfc5efd33fe1efe
Pertanto, in questo contesto, specificare di essere un ingegnere LAUREATO è più che mai necessario.
Leggi anche:
- INDICAZIONI PER I LAUREATI INGEGNERI iscritti alla sezione B dell’albo
- Riunione Ingegneri Iuniores – competenze professionali…
- IL COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI VERONA, CONTESTA ALLE ISTITUZIONI LA MANOVRA DEL CO.GE.PA.PI.
Filed under: Albo Unico, Notizie, Riforma delle Professioni












Per me il collega dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, doveva solo indicare Dott. Ing. Nome e cognome, omettendo sez. B. , cosi come per gli ingegneri della sezione A.
Ricordo che i titoli professionali sono es. Ingegnere Industriale e Ingegnere industriale Iunior, ecc., ad oggi non mi risulta che nessun ingegnere della sezione A abbia indicato e pubblicato il proprio titolo professionale Es. Dott. Ingegnere Industriale, Sez A ecc, quindi non vedo perche dovremmo farlo noi, la legge è uguale per tutti.
Correttamente per loro e per noi occorre indicare Dott. Ing., cosa dovuta per legge in quanto laureati e appartenenti ad un ordine degli ingegneri. Cosa diversa è quando si firma una prestazione professionale, in quanto occorre indicare Dott. Ing. Pinco Pallino Sez B, settore industriale, n. albo, già riportato nel timbro professionale.
E’ pur vero che allo stato attuale molti ordini indicano sul timbro l’odiosa parte del titolo iunior “Ingegnere Industriale Iunior sez B settore Industriale n. albo”, purtroppo il 328, lo permette di fare, a condizione che venga citato il titolo professionale per esteso anche per gli iscritti alla sezione A.
Concludo dicendo che possiamo presentarci come “sono l’Ingegnere Pinco Pallino”, possiamo firmare qualsiasi nostro elaborato es. curriculum ecc, come Dott. Ing., pubblicare la ns. pagina web come Dott. Ing. ,ecc, ecc.
Ricordo ancora che il titolo professionale abbreviato “Ingegnere Iunior” non esiste.
Il CNI ha commesso questo errore indicando nella ricerca del professionista alla voce albo “Ingegnere Iunior”.
Facciamoci valere, siamo ingegneri di nuova generazione, molto più evoluti rispetto gli ingegneri di vecchia generazione, ed ammettiamo che la ns. evoluzione è stata possibile grazie il loro impegno avuto nel tempo.
Sono comunque contento che le cose stanno piano piano cambiando ed onore all’ordine della prov. di Potenza che finalmente ha applicato la norma a dovere. Concordo pienamente con l’analisi del collega che scrive; infatti il mio timbro è di forma circolare nel quale è riportato Dott.Ing. con il nominativo è chiaramente la sez. B il settore col n.___senza la B anteposta al numero poichè, la B stà ad indicare la sezione che dal momento in cui viene riportata subito successivamente con la sritta Sez. B non vedo perchè deve essere anteposta al n. di iscrizione; diversamente quando faccio una dichiarazione laddove non viene obbligatoriamente usato il timbro professionale vado ad indicare l’ordine di appartenenza il n. di iscrizione in questo caso anteponendo la B della sezione. In questo modo indicate completamente tutti i dati individuanti la vostra posizione professionale nel pieno rispetto del 328/01 e 270/04 e nessuno puo’ dire nulla. Mi raccomando cari colleghi facciamoci rispettare perchè siamo Ingegneri. Saluti ai colleghi.
Dott.Ing. M.C.
Buonasera a tutti.
Effettivamente le aspettative professionali di un laureato non possono essere quelle di un professionista tecnico diplomato.
E’ pur vero però che l’università prima fa le cose e poi le rompe. Mi spiego meglio.
Personalmente, a valle di tutti gli esami di matematica, chimica, fisica, meccanicarazionale, scienza e tecnica delle costruzioni, ec.. mi secca un po essere considerato un professionista in cerca di identità, perchè noi tutti non dobbiamo dimenticaredi essere figli della facoltà di ingegneria, dove solo chi ci ha studiato può comprenderne i sacrifici.
Per contro, per magia e per incanto, se hai esperienza professionale, puoi vantare crediti puoi laurearti più velocemente senza fare la normale trafila che dovrebbe di norma accompagnare la formazione di ogni ingegnere.
E allora perchè geometri e periti dovrebbero stare a guardare, quando poi lo stesso 328 con la LAUREA (e non laurea triennale o laurea breve) ti fa optare anche per l’albo dei tecnici diplomati? Chi è iscritto da oltre 10 anni all’albo dovrebbe avere esperienza da vendere.
In tutto questo marasma è ovvio che i laureati magistratli o specialistici che dir si voglia, sentano di dover marcare la differenza.
Il mio parere è che l’acquisizione del titolo di studio universitario non doveva essere contaminato da percorsi alternativi o sbrigativi, crediti acquisiti sul campo, ecc.. Deve rimanere il rigore accademico dello studio che conduce al conseguimento della Laurea senza discriminazioni di cultura e di par condicio.
Quindi, le università per prime dovrebbero passarsi la mano per la coscienza.
Risolto ciò possiamo pensare a come chiamarci, poichè allo stato è un problema molto relativo.
Saluti.
La discussione sull’esatta scrittura del nostro titolo è utile ma serve a poco.
Noi stiamo pagando il dissenso degli ingegneri V.O. sopra la riforma universitaria del 3+2, riforma che hanno contrastato sin dal primo giorno e subita solo perchè era un obbligo derivato da impegni di armonizzazione dei titoli di studio del unione europea.
Imponendo però che si finisse nel loro Albo.
Prima hanno cercato di svuotare la riforma con i ricorsi al TAR e poi al Consiglio di Stato, su cui hanno avuto torto senza possibilità di equivoci.
Esaurita la via giudiziaria, la guerra contro il 3+2 è proseguita con le circolari e con i pareri di organismi in qualche maniera cointeressati, per dimostrare che chi ha scritto il 328 non doveva autorizzarci alla libera professione, ma consentire solo attività subordinate a loro e ai periti, (come nella prima bozza del Decreto legislativo bocciato dalle commissioni).
Tutto questo a discapito di cittadini (NOI) che hanno l’unico torto di aver creduto nella legge e seguito un corso di studio universitario che li ammette alla professione ingegneristica.
La cosa tragica è, che quelle istituzioni che potrebbero e dovrebbero difenderci non aprono bocca.
Se i TAR come spero annulleranno queste circolari, cosa ci dobbiamo aspettare? rifiuteranno le nostre domande d’iscrizione? saremo oggetto di sanzioni disciplinari ad ogni dove?
Cari colleghi il fatto del titolo non ha valenza assoluta è la conseguenza della lotta del V.O. alla novità che noi rappresentiamo.
Comunque io mi firmo dott.ing. sez. B pinco pallo