I laureati triennali non sono e non potranno mai essere super geometri
Il CNI interviene sulla proposta di disegno di legge presentata al senato dai tecnici diplomati, (il n. 1865 dei relatori Vicari, Battaglia, Carrara, Cuffaro, Palmizio) finalizzato ad ampliare le proprie competenze professionali.
L’attacco del CNI questa volta è contro i tecnici diplomati, viene rivendicato il fatto che nel 2001 tramite un colpo di mano e tecnici abbiano fatto inserire nel DPR 328 la possibilità di una doppia iscrizione dei Laureati triennali.
“Una categoria, quella dei diplomati – prosegue la nota – che dopo aver fatto inserire, con un colpo di mano, in un Decreto del 2001 la possibilità di iscrivere nei propri Albi i laureati triennali in ingegneria ed aver predisposto una riforma per la costituzione dell’Albo unico dei Tecnici, con la reale ambizione di esercitare in ambiti ingegneristici pur non avendone adeguata preparazione, ha finalmente palesato le proprie reali intenzioni”.
Successivamente il CNI prende le difese dei laureati triennali facendo presente che loro non potranno mai essere dei super geometri con riferimento alla proposta di formazione dell’albo unico.
Un ruolo sul quale – sottolinea il Consiglio Nazionale Ingegneri – anche il mondo della produzione ha ricominciato a puntare dopo essersi reso conto che non ha senso cercare di sostituirlo, stante la diversa formazione soprattutto sotto un profilo pratico operativo, con laureati triennali che non sono, e non potranno mai essere, per diversa cultura, dei super geometri o dei super periti.
E conclude dichiarando la formazione dei tecnici diplomati non adeguata a quella ingegneristica:
Il CNI prende atto che “normativa, giurisprudenza e soprattutto la società, non
ritengono adeguata la formazione dei tecnici diplomati ad una estensione di
competenze”, e si dichiara fiducioso sul fatto che “i diplomati, e chi fino ad ora li ha
sostenuti cadendo involontariamente nell’equivoco, possano prendere atto che, per il
bene comune, l’istruzione tecnica superiore e la formazione ingegneristica sono e
devono rimanere qualitativamente distinte e diverse”.
Comunicato stampa CNI sui tecnici diplomati
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Era ora che il CNI si esprimesse chiaramente sui rapporti con i Tecnici diplomati.
P.S. Ma Cuffaro che compare tra i firmatari della proposta di legge n° 1865 è lo stesso Cuffaro che è stato condanato in appello a 7 anni di reclusione per favoreggiamento mafioso…….?!?!?
Si prendono le difese dei laureati I livello solo quando conviene…….
Hooooo, finalmente hanno capito! meglio proteggere 5000 mila (o già di la) iscritti che un esercito di 300 mila nuovi ingegneri (seppur tecnici) ma ben organizzati!
Amici e colleghi ascoltatemi bene.
Espongo la mia opinione.
Tutte queste circolari non servono e non serviranno mai a nulla (il CNI predica bene e razzola male), bisogna cambiare la legge, sto parlando di quell’articolo che si riferisce alle nostre competenze.
Ha ragione un collega che ha commentato un articolo precedente, il nome è la prima cosa a limitare le nostre competenze.
Dovremo cominciare la prima battaglia col nome, dobbiamo insistere affinche possiamo firmare i nostri progetti col titolo decente di “ingegnere sezione b”.
Poi dovremmo procedere per la determinazione delle competenze, che non sia generica ma determinata in modo chiaro e preciso.
Che mi vuole significare “struttura semplice costruita con metodologie standardizzate”?
Nella infinità di casi pratici come individuiamo il limite tra semplice o complesso, standardizzato o innovativo?
Le considerazioni che si possono fare sullo scritto del CNI sono due e concatenate.
Il primo è che si contesta che i Geometri e Periti, vogliono aumentare e ampliare le loro competenze, ma si ammente implicitamente che le competenze, nella progettazione dei diplomati, esistono; Minori di quelle che il DDl propone, ma le hanno e sono indiscutibilmente legate al concetto di modesta costruzione.
Il secondo è che lo stesso CNI in riferimento alle competenze progettuali degli Ingegneri sez.B definite per legge in “semplici ecc.” afferma nei suoi scritti che esse non esistono perchè nulla è semplice e tutto è complesso.
Però afferma che l’ingegnere sez. B è più competente per studi e formazioni del tecnico diplomato.
Il primo puo progettare, il secondo no!
Quando si prenderà atto di questa schizofrenia sarà sempre troppo tardi.