Comunicato Sid.In.Ar.3
Il Sin.In.Ar.3, in persona del suo presidente arch. Antonio Arancio ha inviato un comunicato per portare a conoscenza di tutti i colleghi triennali delle iniziative che il sindacato sta portando avanti in questo periodo.
In particolare nel mese di Luglio 2009 a seguito dei pareri/circolari del CNI e CNAPPC, sono stati presentati esposti presso il Ministero della Giustizia, il MIUR e l’Autorità Garante per la Concorrenza (Antitrust).
In secondo luogo il 10 Gennaio 2010 si è tenuta l’udienza per la sospensiva, per il ricorso che il Sind.In.Ar.3 ha presentato al TAR di Calabria sede di Catanzaro R.G. N. 1575/09.
Comunicato Sin.In.Ar.3 : Comunicato RICORSO TAR-ANTITRUST 26/01/2010
Allegato 1 : Fax AGCM Dott.Galasso Breve 21/07/2009
Allegato 2 : Ricorso SINDINAR3 – RG_1575-09
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E’ solo una via crucis, l’ennesima, inutile perdita di tempo..
La data prevista non è dietro l’angolo, e come se non bastasse, sarà ampiamente rinviata, come insegna il ricorso al cds sul 328/2001, e pertanto si discuterà il tutto fra due o tre anni, nella migliore delle ipotesi. (o fra dieci ..)
Gli esiti, poi, sono ampiamente prevedibili: produzione di aria fritta, anche se ben confezionata con un linguaggio altisonante.
In sintesi: nulla di fatto.
La strada maestra è sempre quella di un accordo “privilegiato” con il CNI, che preferirà certamente avere un occhio di riguardo per 5000 iunior piuttosto che regalare competenze a un esercito di 300.000 diplomati, perchè è questo il rischio che si corre, e chi non lo capisce … beh non tutti sono intelligenti..
Comunque una domanda è d’obbligo: chi ha dato mandato a questo “SIND.IN.AR.3″ di rappresentare gli iscritti alla sezione B?
Io non sono iscritto a nessun sindacato, non sono stato informato dell’iniziativa, non la condivido manco un pò, e non arrivo a concepire un modo più sbagliato di procedere.
Sorge quasi il dubbio che sia divenuta una moda costituire nuovi sindacati, ma allora il prossimo chiamiamolo “W IL GABIBBO”, che almeno è più divertente.
Se hai qualcosa da rimproverare al sindacato. Mandagli una mail e fai le tue proposte. Bisogna collaborare e non piangersi addosso.
In parte d’accordo con Checco la situazione è grave perchè il tempo è denaro. Per chi non lo avesse capito Più stiamo fermi e più le cose vanno a consolidarsi e non possono che peggiorare e magari alla fine ci troveremmo ad ottenere quel contentino che a nessuno serve e piace di avere paletti ben definiti e di poter progettare per esempio strutture max su tre piani di un tot. mc. Che il Sin.In.Dar. si occupi della situazione va più che bene purchè in breve tempo si ottengano risultati concreti e non importa se ci pensi il sin.Ind.Ar. il Cup3 o i consiglieri l’importante e muoversi e fare qualcosa subito.
A mio avviso non visto altro che attachi ben mirati e tempestivi nei nostri confronti da tutte le parti e ho visto noi rimanere inermi, mentre il tempo scorre. A tutte queste azioni ho visto come risposta proposte , nostro parere, Fax, ricorsi, ecc. tante parole ma nessun risvolto positivo e nessuna soluzione immediata come dovrebbe essere in un paese normale. Quindi sono molto pessimista.
tempo passa
Immaginati se non esistevano ne il CUP3 ne il Sind.in.ar.3. Anche se senza fondi e senza tempo, stanno pagando avvocati per i ricorsi e spendendo il loro tempo per cercare di fare qualcosa di buono. Non scordatevi che il CNI aveva proposto l’abolizione del DPR 328/2001. Intanto molti compreso il sottoscritto progetta senza impedimenti ed è già qualcosa. Qualcosa si smuove. Io sono ottimista e credo che con l’impegno di tutti riusciremo ad ottenere quello che ci spetta
x marco
Immagino che cosa?
Ma stai scherzando..?
Punto primo: se un organismo mi deve rappresentare devo contribuire ad eleggerlo, sia che ne condivida le finalità o che le avversi; è un elementare concetto di rappresentanza democratica, e non credo che qualcuno possa metterlo in dubbio.
Punto secondo: se il 328/2001 fosse stato abolito noi saremmo nella sezione A, posto che abbiamo senza ombra di dubbio rispettato l’ordinamento che vigeva al momento dell’iscrizione all’albo; sarebbe spettato ad altri sistemare il pasticcio legislativo, ed anche molto in fretta, per motivi chiarissimi per chi mastica qualcosa di politica. (un DPR non si “abolisce” senza che cada qualche testa posto che la “paternità” di tale atto è della massima carica della repubblica, non di un pinco pallino che si può sconfessare in modo così plateale; siamo poi sicuri che senza la nostra “battaglia” l’esito sarebbe stato diverso? quanti DPR sono stati “aboliti” dal Cds fino ad oggi ? … nessuno;)
Punto terzo: hai rammentato che il CNI avversava il 328/2001 innanzi al Cds e le ragioni per cui ha fatto questo sono chiare, e non è il caso di tornarci sopra; ti sei chiesto le ragioni dei diplomati, schierati al fianco dei triennali nella famosa disputa?
Punto quarto: la mia proposta l’ho fatta più volte, e non ho alcun motivo, ne tantomeno l’inclinazione, di “piangermi addosso” .
Quinto e ultimo punto: se mi sbaglio e dico cazzate, ad ottobre sapremo se ci sarà il primo di tanti rinvii, sarò lieto di contribuire con un congruo finanziamento al sindacato che tu stimi tanto, e mi profonderò in sentite e umili scuse!!!
Punto primo: per eleggere un organismo devi prima farne parte.
Punto secondo: Prima del 328/2001 i diplomati triennali non erano nella sezione A ma nell’albo dei Geometri e Periti. A questo puntava il CNI.
Punto terzo: I diplomati hanno fatto inserire con un escamotage la possibilità di doppia iscrizione dei triennali nel 328/2001. Ed è per questo che lottavano per la sua non abolizione. In pratica il 328/2001 permetteva di avere nel loro albo laureati, questo era il loro scopo. L’abolizione del 328/2001 significava l’abolizione della laurea triennale.
Punto quarto: scusa se sono distratto ma qual’è la tua proposta?
Punto quinto: tutti possiamo sbagliare. Tentare non nuoce, mentre non tentare e già una sconfitta.
Comunque non facciamo polemiche, fai la tua proposta al presidente del sindacato o del CUP3 e confrontarti. Segui le tue idee e darai una mano a tutti.
Però la storia del 328 in alcuni punti è diversa da come vuole rappresentarla Marco. La bozza originale di Decreto Legislativo, non conteneva è vero la possibilità di iscrizione al collegio dei Periti ( dico Periti perchè nel loro collegio sono presenti sia edili che impiantisti) ma neanche la possibilità dei laureati triennali ingegneri, di avere attività professionali libere in autonomia, solo la famosa progettazione collaborativa ancora scritta nel 328.
Infatti oggi ai laureati triennali in urbanistica non è praticamente consentito di operare da soli.
Fu solo dopo l’ammissione nei collegi di una serie di classe di laureati, che sorse il problema di assegnare ai Laureati anche la libera professione in autonomia, il famoso costruzione semplice dei civili.
Perchè nello stesso albo avremo avuto la contraddizione tra chi con diploma progettava, i Periti Edili e chi con la laurea no, gli ingegneri civili.
Perchè se era per gli ingegneri V.O. noi non avremo mai avuto accesso alla libera professione in proprio, ma solo di lavoro a Co.Co.Co per altri professionisti muniti di autonomia.
Allora deve essere ben chiaro che la soluzione dei problemi non può essere esclusiva di una singola professione, ma va ricercata in concerto tra Ingegneri V.O., Ingegneri sez. B e Periti industriali perchè tutto è concatenato.
Chi scrive ha vissuto in prima persona gli accadimenti sopra descritti, in Commissione competenze professionali presso il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, categoria di cui conservo l’iscrizione insieme a quella degli ingegneri sez. B.
@Marco
Mi fa piacere che progetti senza impedimenti e ci mancherebbe altro se non fosse così.
Anche io fino a poco tempo fa ho sempre progettato firmando autonomamente senza problemi opere edili, ho anche eseguito calcoli firmati autonomamente per edifici regolari in pianta ed in altezza di 6 piani fuori terra con architettonico firmato da architetto ma da un pò di tempo (parere cni cnslp) essendo calabrese, per non avere impedimenti e ricorrere alle vie legali purtroppo, per il momento, sto progettando in collaborazione con altri ingegneri, nella speranza e nell’attesa che qualcuno intervenga.
Nella discussione sul sindacato occorre tenere presente che Il ricorso al TAR di Catanzaro (1575/2009) è stato presentato in prima persona dal dott.Ing. M.L. a cui si è accodato come secondo il Sid.in ar, perchè il ticorso presentato dal solo sindacato non sarebbe stato preso in considerazione, deve ricorrere la parte lesa portatrice di interesse legittimo, quindi la seconda firma poteva anche mancare tanto il ricorso andava avanti da solo.
Una proposta pratica dopo tanto discutere mi sentirei da farla; un tavolo di discussione a cui dovrebbero sedere tutte le parti interessate, Consiglio Nazionale ingegneri, Periti Industriali, Geometri e una nostra rappresentativa con mandato votato dagli iscritti per dirimere il nodo.
In quella sede si potrebbero definire le interpretazioni delle norme esistenti, scrivere le proposte di modifica del DPR .
Forse è troppo normale e democratico?? Però non possiamo lamentarci all’infinito senza far nulla. Anche nelle vertenze di contratto collettivo dopo gli scioperi e le grida ci si siede e si discute.
Tutto perfetto ma di concreto niente, Ma quanto tempo ci vorrà per avere un intervento dell’Antitrust forse qualche anno ? dobbiamo aspettare tanto tempo quasi da prendersi intanto due specialistiche…?
Qualcuno ha in formazioni per caso se anche Il CUP3 ha presentato ricorso al TAR Campania nei confronti della nota del dirigente generale del genio civile di Reggio Calabria riguardante la sospensione dei progetti di tutti i nostri colleghi Ingegneri iscritti alla sezione B ? Oppure questa informazione si riferisce soltanto al vecchio ricorso perso e presentato anzitempo al Tar Calabria ?