L’USO DELL’AGGETTIVO “IUNIOR” NON HA RILEVANZA!

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FONTE:  SENTENZA CONSIGLIO DI STATO  N.1473/2009 Reg. Dec.N. 6369 Reg. Ric. Anno 2003 – pag.18 e 19

Sentenza questa in cui il C.N.I. è stato condannato e dove il Consiglio di Stato si è espresso positivamente sulle competenze degli ingegneri iscritti nella sezione B dell’albo.

In tale sentenza, poi,  il Consiglio di Stato (e non un pinco pallo qualsiasi) esprime un importante parere in merito all’uso improprio dell’aggettivo “IUNIOR”

Di seguito le parole scritte nella sentenza, pag.18 e 19:

“Occorre, ancora, ricordare come, sullo schema di Regolamento, si fosse espresso, come previsto, il Consiglio di Stato – Sezione consultiva per gli atti normativi, con parere espresso nell’Adunanza del 21 maggio 2001, che, nella parte relativa al titolo professionale da riconoscersi agli iscritti alla sezione “B” dell’Albo, in relazione all’ipotesi di “aggiungere l’aggettivo junior al titolo usato per gli iscritti nella sezione A”, per quanto qui interessa, così argomentava: “una soluzione del genere lascia piuttosto perplessi, in quanto – nell’uso comune – l’appellativo junior, serve normalmente a distinguere, nell’ambito di una stessa classe, livelli di anzianità progressivi ai quali corrisponde una diversa esperienza professionale. Non è certamente questo il caso che ne occupa, in cui la suddivisione in livelli, presuppone una diversa preparazione ( e non esperienza ) professionale, senza tener conto che – sempre restando nell’uso comune, che pure è importante in quanto il titolo serve a determinare l’affidamento del terzo che ha bisogno di uno specialista… - l’aggettivo junior, sicuramente abbreviato in “jr”, finirà col perdere qualsiasi rilevanza ai fini di quella distinzione di livelli che pure si vuole mantenere. Sembra quindi preferibile, pur con tutte le conseguenze indicate nella relazione, impiegare in casi del genere l’espressione tecnico di …”.

Si evince inoltre, che secondo l‘illustre ed autorevole parere del Consiglio di Stato, la qualifica di “INGEGNERE TECNICO” compete o competerebbe a noi ingegneri laureati e non a geometri e periti i quali con la formazione del GO.GE.PA.PI. si sono o si erano autoproclamati “INGEGNERI TECNICI” senza:

  • aver conseguito alcuna laurea in ingegneria
  • aver svolto alcun esame di stato per ingegneri
  • avere una preparazione accademica e quindi “forma mentis” da ingegnere


ALLEGATO: SENTENZA CONSIGLIO DI STATO

L’INGEGNERE TRIENNALE HA COMPETENZE MAGGIORI RISPETTO AD UN TECNICO DIPLOMATO

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FONTE: CNI circolare n. 277  del 4 novembre: Competenze professionali ingegneri e geometri – Sentenza corte di cassazione n°19292/2009

Finalmente, la Corte di Cassazione ribadisce e CONFERMA che  le  competenze  di un ingegnere triennale  non possono e non potranno mai essere minori  rispetto a chi possiede un titolo di studio inferiore.

Le competenze sono proporzinonate al titolo di studio conseguito. Più elevato è il titolo professionale e più alte sono le competenze. Essendo la laurea triennale un titolo di studio più alto  rispetto ad un diploma, va da se che l’ingegnere triennale ha maggiori comptenze rispetto ad un geometra e/o perito.

Per  asserire tale banalità si è dovuta scomodare addirittura la Corte di Cassazione pronunciandosi con una sentenza.

Per i pochi che ancora non ne sono a conoscenza, successivamente al noto D.P.R. 328/2001 il Ministero dell’istruzione  università e  ricerca ha emanato il M.I.U.R. 270/2004  nel cui art.3 comma4 il legislatore scrive:

Il corso di laurea ha l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, anche nel caso in cui sia orientato all’acquisizione di specifiche conoscenze professionali.”

Sembrerebbe che tale articolo di legge sia sconosciuto al CNI, altrimenti non affermerebbe determinate cose in merito alle nostre competenze in zona sismica.

Inoltre, questo stesso ARTICOLO DI  LEGGE , sembrerebbe essere sconosciuto anche al CO.GE.PA.PI. (cordinamento geometri, periti agrari e periti industriali) i cui rappresentanti (tecnici diplomati) continuano ad autoreferenziarsi.

A referenziare invece la professionalità di noi ingegneri triennali, ci pensano le leggi e sentenze.

ALLEGATO: CNI circolare n. 277 del 4 novembre

Comunicato Sid.In.Ar.3

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Il Sin.In.Ar.3, in persona del suo presidente arch. Antonio Arancio ha inviato un comunicato per portare a conoscenza di tutti i colleghi triennali delle iniziative che il sindacato sta portando avanti in questo periodo.

In particolare nel mese di Luglio 2009 a seguito dei pareri/circolari del CNI e CNAPPC, sono stati presentati esposti presso il Ministero della Giustizia, il MIUR e l’Autorità Garante per la Concorrenza (Antitrust).

In secondo luogo il 10 Gennaio 2010 si è tenuta l’udienza per la sospensiva, per il ricorso che il Sind.In.Ar.3 ha presentato al TAR di Calabria sede di Catanzaro R.G. N. 1575/09.

Comunicato Sin.In.Ar.3 : Comunicato RICORSO TAR-ANTITRUST 26/01/2010

Allegato 1 : Fax AGCM Dott.Galasso Breve 21/07/2009

Allegato 2 :  Ricorso SINDINAR3 – RG_1575-09

QUALIFICHE ACCADEMICHE E PROFESSIONALI

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Gentili colleghi,

vi segnalo la visione del seguente sito web

http://www.ordingpz.it/TBLpageview.asp?idmenu2=41

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, ha infatti applicato correttamente sul consigliere della sezione B dell’albo, le giuste qualifiche che per legge gli competono.

  • M.I.U.R. 270/2004   art.13 comma 7:   “DOTTORE”   (abbreviato  Dott.)
  • D.P.R.328/2001   art.55    TABELLA  A:  Il legislatore semplifica e scrive “INGEGNERE SEZIONE B “

Firmarsi quindi Dott.Ing. Nome e Cognome Sez.B non è errato. La qualifica professionale acquisita a seguito dell’esame di stato, non va ad abrogare e/o sostituire la qualifica accademica presa con la laurea. I titoli acquisiti rimangono tali.

Specificare poi, la sezione ed il settore di appartenza fa intendere che si è ovviamente abilitati ed iscritti all’ordine.

La qualifica accademica (DOTTORE ) ha una sua valenza. Grazie ad essa si può accedere all’esame di stato.

Anteporre il Dott. prima della qualifica professionale sta ad intendere che quel dato professionista è laureato

(M.I.U.R.  270/2004  art.3 comma 1a)  e quindi ha fatto un percorso di studi accademici senza dubbio più lungo e complesso di chi si è fermato al diploma di scuola superiore.

Vi segnalo inoltre le dichiarazioni del Presidente nazionale dei Periti Agrari, ANDREA BOTTARO, il quale asserisce che i tecnici diplomati sono “professionisti di assoluta eccellenza”. Ed i tecnici laureati allora cosa sono?

FONTE: http://mondoprofessionisti.comingonweb.it/articoli_s-5-2562-8-Le_professioni_tecniche_insieme_per_vincere.html

Tra l’altro,  diventare INGEGNERI TECNICI senza acquisire l’opportuna laurea ed unirsi ai geometri e periti industriali è un qual cosa che NON CONVINCE neanche  gli stessi interessati  perti agrari.

1° FONTE: http://mondoprofessionisti.comingonweb.it/articoli__invecchiato.html

2°FONTE: http://peragra.blogspot.com/2009/07/periti-agrari-sale-il-no-allalbo-unico.html?zx=1bfc5efd33fe1efe

Pertanto, in questo contesto, specificare di essere un  ingegnere LAUREATO  è più che mai necessario.

I laureati triennali non sono e non potranno mai essere super geometri

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Il CNI interviene sulla proposta di disegno di legge presentata al senato dai tecnici diplomati, (il n. 1865 dei relatori Vicari, Battaglia, Carrara, Cuffaro, Palmizio) finalizzato ad ampliare le proprie competenze professionali.

L’attacco del CNI questa volta è contro i tecnici diplomati, viene rivendicato il fatto che nel 2001 tramite un colpo di mano e tecnici abbiano fatto inserire nel DPR 328 la possibilità di una doppia iscrizione dei Laureati triennali.
Una categoria, quella dei diplomati – prosegue la nota – che dopo aver fatto inserire, con un colpo di mano, in un Decreto del 2001 la possibilità di iscrivere nei propri Albi i laureati triennali in ingegneria ed aver predisposto una riforma per la costituzione dell’Albo unico dei Tecnici, con la reale ambizione di esercitare in ambiti ingegneristici pur non avendone adeguata preparazione, ha finalmente palesato le proprie reali intenzioni”.

Successivamente il CNI prende le difese dei laureati triennali facendo presente che loro non potranno mai essere dei super geometri con riferimento alla proposta di formazione dell’albo unico.
Un ruolo sul quale – sottolinea il Consiglio Nazionale Ingegneri – anche il mondo della produzione ha ricominciato a puntare dopo essersi reso conto che non ha senso cercare di sostituirlo, stante la diversa formazione soprattutto sotto un profilo pratico operativo, con laureati triennali che non sono, e non potranno mai essere, per diversa cultura, dei super geometri o dei super periti.

E conclude dichiarando la formazione dei tecnici diplomati non adeguata a quella ingegneristica:
Il CNI prende atto che “normativa, giurisprudenza e soprattutto la società, non
ritengono adeguata la formazione dei tecnici diplomati ad una estensione di
competenze”,
e si dichiara fiducioso sul fatto che “i diplomati, e chi fino ad ora li ha
sostenuti cadendo involontariamente nell’equivoco, possano prendere atto che, per il
bene comune, l’istruzione tecnica superiore e la formazione ingegneristica sono e
devono rimanere qualitativamente distinte e diverse
”.

Comunicato stampa CNI sui tecnici diplomati

Il presidente dei Periti risponde ad un collega

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Tratto da mondoprofessionisti.eu

Botta e risposta sulla questione tra un lettore e il presidente dei Periti Industriali Giuseppe Jogna.

Egr. Sig. Direttore, a quando i geometri e periti prenderanno consapevolezza che si diventa ingegneri solo conseguendo la laurea in ingegneria? Com’è noto da qualche tempo i diplomati presso la scuola media superiore si sono auto proclamati ingegneri, anzi INGEGNERI TECNICI. Bellissima questa cosa! Basta cosi poco per diventare ingegnere? non serve più la laurea? A saperlo non perdevo tempo all’università! Io che ho la laurea in ingegneria, allora cosa sono? Sono forse un semplice perito? Funziona al contrario adesso? I diplomati diventano automaticamente ingegneri ed i veri ingegneri quelli con la laurea retrocedono allo status inferiore di diplomati? Gradirei sapere, se costoro (geometri e periti) vogliono avere regalate anche le qualifiche accademiche di DOTTORE e di DOTTORE MAGISTRALE. Come mai, poi, gli infermieri ed estetiste non si sono auto proclamati MEDICI chirurghi? Sig. Buccari, Lei si ritiene bravo come un vero ingegnere? Si ritiene un genio incompreso? Vediamo cosa sa fare all’università!
Cordialmente
Dott.Ing. Nicola Plasmati
sez.B dell’albo degli ingegneri

Risponde Giuseppe Jogna
Presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali

Su questo argomento sorprende un po’ l’arroganza di alcuni laureati triennali, che lanciano sfide sui “saperi”, ancor prima di intraprendere qualsiasi percorso professionale pratico dove l’esperienza la fa da padrona. Le novità riformatrici, se mai ci saranno, dovranno mettere ordine nel solo interesse dei cittadini il cui giudizio, per noi, è l’unico valido. I periti ed i geometri acquistano i rispettivi titoli professionali dopo un percorso formativo piuttosto lungo, complesso e articolato. A questo segue obbligatoriamente il superamento di un vero esame di Stato, piuttosto selettivo negli ultimi anni. Di ciò sono orgogliosi e non pensano affatto di aver perso tempo e neppure di pretendere titoli accademici che non gli appartengono e di cui non sentono la necessità. Al contrario sentono la necessità che la traduzione europea del titolo professionale sia confacente a tutte quelle attività svolte che, in molti paesi membri, sono proprie di quei soggetti che, con meno pomposità dei professionisti omologhi italiani, portano proprio il titolo di ingegnere. Situazioni recenti riguardanti, ad esempio, attività di sicura di competenza dei periti industriali che, a causa dell’incapacità di interpretare l’equivalenza dei titoli europei, pone a questi professionisti problemi di applicabilità.

Geometri e Periti, altro che ingegneri.

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Vi segnalo un disegno di legge fatto presentare in senato da Geometri e Periti dal titolo, “Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23″.

Il disegno di legge che risale a Novembre 2009, cerca di attribuire competenze di progettazione strutturale anche in zona sismica fino 5000 mc con 2 piani fuori terra più interrato, oltre ad altre competenze in materia urbanistica.

Altro che ingegneri, il CNI combatte contro i colleghi della sezione B e i Geometri combattono contro il CNI.

Disegno di Legge Geomeri e Periti DDL_1865

Buon 2010

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Prendiamo la direzione giusta, impegniamoci per un futuro migliore.

Auguri da Ingegnereiunior

Comunicato Sind.In.Ar.3

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Comunicato 18 dicembre 2009

Presentato Ricorso T.A.R. Regione Calabria

Il giorno 07 dicembre 2009  è stato notificato il ricorso presso il TAR della regione Calabria al fianco, e non ad adiuvandum, del collega ingegnere civile e ambientale iunior, assumendoci ogni onere anche oltre l’immediata disponibilità credendo nella logica del mutuo soccorso.

Scarica la lettera agli iscritti:  LETTERA agli iscritti alla sezione B 10-12-2009

Proposta CUP3 su Albo dei Triennali

Premesso il disaccordo diffuso tra gli architetti iunior di uscire fuori dal proprio Albo, si potrebbe capire ed in un certo qual modo approvare la proposta di un albo dei tecnici triennali  avanzata dal CUP3 o da qualunque altra categoria, con la condizione sine qua non della libertà di scelta. Ognuno di noi ha il diritto di scegliere del proprio futuro, di andare nella sezione B degli Ingegneri o degli Architetti oppure nel nuovo albo dei triennali o ancora nei collegi di periti e geometri.

Forse è necessario un dibattito nel quale valutare pro e contro e di comune accordo decidere.

La maggiore perplessità è suscitata dalla proposta di referendum, nel momento in cui lo si estende agli iscritti alle università. Cosa ne sa uno studente di professione o di Albo?

Proposta di una giornata incontro nel mese di gennaio 2010

Ai fini di un chiarimento, verso la fine di gennaio 2010 al più tardi nella prima decade di febbraio è nostra intenzione organizzare una giornata incontro nella quale presentare nella mattinata il ricorso presso il TAR della Regione Calabria e contestualmente chiarire quali sono le nostre competenze soprattutto alla luce delle ultime due sentenze del Consiglio di Stato, mentre nel pomeriggio avviare un dibattito sulla ipotesi CUP3 dell’albo unico dei tecnici.

Antonio Arancio, presidente Sind.in.ar.3

web: www.sindinar3.it -  mail: sindinar3@libero.it

Comunicato 18 dicembre 2009

Presentato Ricorso T.A.R. Regione Calabria

Il
giorno 07 dicembre 2009 è stato notificato il ricorso presso il TAR della
regione Calabria al fianco, e non ad adiuvandum,  del collega ingegnere civile
e ambientale iunior, assumendoci ogni onere anche oltre l’immediata
disponibilità credendo nella logica del “mutuo soccorso”.

Scarica la lettera
agli iscritti

Proposta CUP3 su Albo dei Triennali

Premesso il disaccordo
diffuso tra gli architetti iunior di uscire fuori dal proprio Albo, si potrebbe
capire ed in un certo qual modo approvare la proposta di un “albo dei tecnici
triennali” avanzata dal CUP3 o da qualunque altra categoria, con la condizione
sine qua non della libertà di scelta. Ognuno di noi ha il diritto di scegliere
del proprio futuro, di andare nella sezione B degli Ingegneri o degli
Architetti oppure nel “nuovo albo dei triennali” o ancora nei collegi di periti
e geometri.

Forse è necessario un dibattito nel quale valutare pro e contro e
di comune accordo decidere.

La maggiore perplessità è suscitata dalla proposta
di referendum, nel momento in cui lo si estende agli iscritti all’università.
Cosa ne sa uno studente di professione o di Albo?

Proposta di una “giornata
incontro” nel mese di gennaio 2010

Ai fini di un chiarimento, verso la fine di
gennaio 2010 al più tardi nella prima decade di febbraio è nostra intenzione
organizzare una “giornata incontro” nella quale presentare nella mattinata il
ricorso presso il TAR della Regione Calabria e contestualmente chiarire quali
sono le nostre competenze soprattutto alla luce delle ultime due sentenze del
Consiglio di Stato, mentre nel pomeriggio avviare un dibattito sull’ipotesi
Comunicato 18 dicembre 2009

Presentato Ricorso T.A.R. Regione Calabria

Il giorno 07 dicembre 2009 è stato notificato il ricorso presso il TAR della regione Calabria al fianco, e non ad adiuvandum,  del collega ingegnere civile e ambientale iunior, assumendoci ogni onere anche oltre l'immediata

disponibilità  credendo nella logica del mutuo soccorso.

Scarica la lettera

agli iscritti

Proposta CUP3 su Albo dei Triennali

Premesso il disaccordo diffuso tra gli architetti iunior di uscire fuori dal proprio Albo, si potrebbe capire ed in un certo qual modo approvare la proposta di un albo dei tecnici triennali avanzata dal CUP3 o da qualunque altra categoria, con la condizione sine qua non della libertà  di scelta. Ognuno di noi ha il diritto di scegliere del proprio futuro, di andare nella sezione B degli Ingegneri o degli Architetti oppure nel nuovo albo dei triennali o ancora nei collegi di periti e geometri.

Forse è necessario un dibattito nel quale valutare pro e contro e di comune accordo decidere.

La maggiore perplessità è suscitata dalla proposta

di referendum, nel momento in cui lo si estende agli iscritti alle università.

Cosa ne sa uno studente di professione o di Albo?

Proposta di una giornata incontro nel mese di gennaio 2010

Ai fini di un chiarimento, verso la fine di gennaio 2010 al più tardi nella prima decade di febbraio è nostra intenzione organizzare una giornata incontro nella quale presentare nella mattinata il ricorso presso il TAR della Regione Calabria e contestualmente chiarire quali sono le nostre competenze soprattutto alla luce delle ultime due sentenze del Consiglio di Stato, mentre nel pomeriggio avviare un dibattito sull'ipotesi CUP3 dell'albo unico dei tecnici.

CUP3 dell’albo unico dei tecnici.

Il Nostro Parere

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L’iniziativa il Nostro Parere giunge al termine. Ormai sono passati diversi mesi e si è riusciti a elaborare una bozza che penso sia comune a tutti. Purtroppo l’iniziativa è rivolta in particolar modo ai colleghi civili ambientali.

Chiedo a tutti i colleghi di leggere la bozza e segnalare ulteriori modifiche. A Gennaio procederemo alla seconda fase, quella della firma on-line da parte di tutti i colleghi.

La bozza finale è pubblicata nella sezione IL NOSTRO PARERE.